Accuse pesanti circolavano da tempo: Enrico Rizzi verifica ipotetici abusi e maltrattamenti di cani tenuti in una roulotte dal loro padrone.

I social sono ormai diventati il bacino di raccolta di ogni sorta di segnalazione, anche quelle riguardanti i nostri amici animali, Ma per capire la veridicità di alcune affermazioni è assolutamente necessario constatarle dal vivo: il noto attivista Enrico Rizzi verifica ipotetici abusi e maltrattamenti su cani tenuti in una roulotte dal proprio padrone. Questa era la voce che circolava con insistenza non solo nel quartiere ma su tutti i social: bisognava intervenire di persona, e così ha fatto.
Enrico Rizzi verifica maltrattamenti su cani tenuti in una roulotte: si è recato sul posto
Quanto credito dare alle affermazioni e alle accuse che spesso leggiamo sui social? Chi ci assicura che quelle segnalazioni sono frutto di eventi reali e non della fervida immaginazione di persone con tanta fantasia? C’era solo un modo per capirlo ed era quello di verificarlo direttamente, andando sul posto: così ha fatto Enrico Rizzi, che si è recato sul luogo dove avevano segnalato la presenza di una roulotte con cani che vivevano al suo interno.

Siamo a Roma, accanto al deposito dell’Ama in via Giovanni da Empoli: dall’esterno il rimorchio appariva malmesso e quasi in stato di abbandono sul suolo pubblico, circondato da rifiuti e da barriere di fortuna, di quelle ricavate da alcuni lavori stradali. Era quasi impossibile raggiungere lo sportello per bussare, data la grande quantità di immondizia che ne impediva l’accesso.
Data la presenza di feci ‘fresche’, si è potuto ipotizzare all’effettiva presenza di quattro zampe che vivevano lì e che da poco avevano espletato i loro bisogni fisiologici. Nell’aria, seppur all’aperto, aleggiava un pessimo olezzo di sporcizia ed escrementi. Dopo vari (e vani) tentativi di richiamare qualcuno che era all’interno, finalmente da uno degli sportelli della roulotte appare la sagoma di un signore anziano, che fa capolino timidamente dall’abitacolo.
Enrico Rizzi verifica maltrattamenti su cani tenuti in una roulotte: la verità dietro le voci
Enrico Rizzi si presenta come attivista per i diritti degli animali e chiede al ‘padrone’ della roulotte come andassero le cose. La sua glaciale risposta ma sincera è stata: ”Male”. Le condizioni in cui versano lui e i suoi animali non è certo delle migliori, all’interno forse erano ancora peggiori di quanto apparivano all’esterno.

L’uomo spiega che vive in quelle condizioni da ben sei mesi, dopo essere stato sfrattato dalla sua vecchia casa; ha già provato più volte a rivolgersi al Comune di Roma per un aiuto concreto che potesse migliorare la situazione sua e quella dei suoi animali. Ma nessuno dei funzionari si è mai presentato neppure per ripulire la zona attorno al rimorchio, tranne qualche volenteroso operatore dell’Ama.
Con lui vivono anche due cani, di cui uno si è ‘presentato’ a Rizzi, pur essendo legato all’interno da una catena. L’uomo, il cui nome è Diego, spiega che riceve del cibo dalla Caritas e di provvedere personalmente ai bisogni dei suoi due quattro zampe, Angel e Panda. Dopo aver constatato la bontà d’animo dell’uomo e le evidenti difficoltà per vivere in cui versa, l’attivista Enrico Rizzi decide di fare un appello pubblico in diretta social.
Rizzi ammonisce sui social: ”Pensiamoci due volte prima di accusare qualcuno”
Rizzi ha spiegato che la situazione di grave degrado in cui vivono Diego e i suoi due animali è un allarme da affrontare e risolvere. Purtroppo la situazione è venuta a crearsi in seguito a uno sfratto e, per ‘fortuna’ l’uomo e i due cani hanno trovato una roulotte in cui alloggiare (sebbene, con l’aumento delle temperature, l’abitacolo potrebbe diventare ben presto troppo caldo e inadatto a dormirci, soprattutto nelle ore centrali della giornata).
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Invita dunque tutta la popolazione a farsi avanti con aiuti concreti ma anche con eventuali proposte di impiego per l’uomo, che pare disposto a lavorare per migliorare la sua attuale condizione di vita. Inoltre Rizzi ammonisce coloro che avevano fatto circolare sui social pesanti accusa di maltrattamento dei cani da parte di Diego, a suo avviso assolutamente inconsistenti.
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Come spiega, Rizzi si è recato sul posto senza alcun ‘preavviso’ e non ha trovato alcuna condizione di maltrattamento o abuso; sicuramente le condizioni in cui versano Diego e i suoi due cani sono invivibili ma non per ‘colpa’ dell’uomo, a sua volta ‘vittima di un Paese che non funziona’. Invece di fermarsi alle semplici accuse, alle volte sarebbe meglio verificare l’autenticità delle accuse e magari offrire un aiuto concreto.