Gattino sceglie il suo umano sul Cammino di Santiago: lo segue per 15 km e cambia per sempre il suo viaggio

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Un piccolo gatto incontra un pellegrino sul Cammino di Santiago e lo segue per 15 chilometri. Julio cambia i suoi programmi e decide di adottarlo: la storia di Santi.

Ci sono incontri che nessun itinerario può prevedere. Non compaiono sulle mappe, non hanno un orario e, qualche volta, sono capaci di cambiare completamente la direzione di un viaggio. È quello che è successo a Julio, un giovane pellegrino partito da Sarria per percorrere il Cammino di Santiago.

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Lungo il percorso, però, qualcuno ha deciso di unirsi a lui. Non un altro viaggiatore, ma un piccolo gatto incontrato lungo il sentiero. Curioso, determinato e apparentemente intenzionato a non perdere di vista quel ragazzo appena conosciuto, il micio ha cominciato a seguirlo passo dopo passo. Quello che inizialmente sembrava un incontro destinato a durare pochi minuti si è trasformato nell’inizio di un legame speciale.

Il gatto che segue Julio per circa 15 chilometri

Tra Palas de Rei e Melide, il piccolo felino ha percorso insieme a Julio circa 15 chilometri. Ogni volta che il giovane avanzava, lui continuava a seguirlo. Cercava la sua vicinanza, gli si arrampicava addosso e sembrava aver deciso che quel pellegrino sarebbe diventato il suo punto di riferimento.

Il gatto che segue Julio per circa 15 chilometri-amoreaquattrozampe.it

«Mi si arrampicava addosso, mi seguiva per tutto il tragitto e ogni volta che facevo un passo avanti lui mi seguiva», ha raccontato Julio. Dopo diversi chilometri, il ragazzo si è reso conto che non riusciva più a considerarlo semplicemente un gatto incontrato per caso.

«Ho capito che non potevo lasciarlo. Si era adottato da solo e se lo meritava». Una frase che descrive perfettamente la spontaneità con cui può nascere il rapporto tra una persona e un animale.

Julio aveva un programma preciso e una meta da raggiungere: Santiago de Compostela. Eppure, arrivato a Melide, ha deciso di modificare i suoi piani per occuparsi del nuovo compagno di viaggio. La prima tappa è stata una clinica veterinaria, dove il gattino è stato visitato. I veterinari hanno provveduto a rimuovere pulci e zecche e a effettuare una prima valutazione delle sue condizioni di salute.

Per permettergli di proseguire il viaggio senza rischi, Julio ha acquistato anche tutto ciò che poteva servire: uno zaino trasportino, una pettorina e un guinzaglio. Nel frattempo il piccolo aveva ricevuto anche un nome: Santi.

Da quel momento il Cammino non sarebbe più stato soltanto quello di Julio. «Quella notte ho passato tutta la mia vita a riorganizzarmi intorno a un gatto che avevo incontrato solo poche ore prima», ha raccontato il giovane.

La storia di Santi ricorda anche un aspetto fondamentale quando si incontra un animale apparentemente randagio: un gatto che vive o passeggia all’aperto non è necessariamente abbandonato. Potrebbe appartenere a una famiglia, essere abituato a uscire di casa oppure essere seguito e accudito da persone della zona.

Per questo, prima di considerare definitivamente un animale come randagio e portarlo con sé, è importante verificare l’eventuale presenza del microchip e, quando possibile, chiedere informazioni nella zona in cui è stato trovato. Rivolgersi a un veterinario o alle realtà locali che si occupano di animali può aiutare a ricostruirne la provenienza.

Julio, una volta arrivato a Santiago, avrebbe infatti fatto controllare anche l’eventuale presenza del microchip. Quando ormai Julio e Santi erano diventati una coppia conosciuta anche dagli altri pellegrini, è arrivato il momento più difficile del viaggio.

A pochi chilometri da Santiago, il gatto è improvvisamente scomparso nel bosco. Julio avrebbe potuto proseguire. La meta era ormai vicina, ma lasciare indietro Santi non era più un’opzione. Alcuni pellegrini, che durante il Cammino avevano imparato a riconoscere il ragazzo e il suo insolito compagno di viaggio, gli hanno riferito di aver visto il gatto. Julio ha quindi deciso di tornare indietro.

Non avendo un’automobile a disposizione, ha noleggiato una bicicletta e ha percorso più volte lo stesso tratto alla ricerca del piccolo. Anche altri pellegrini hanno partecipato alle ricerche. Santi, in pochissimo tempo, non era più soltanto il gatto di Julio: era diventato una presenza familiare anche per molte delle persone incontrate lungo il Cammino.

Dopo ore di preoccupazione e ricerche, finalmente è arrivata la notizia che Julio sperava di ricevere: Santi è stato ritrovato. «Non ho parole per descrivere il momento in cui sono riuscito a recuperarlo», ha raccontato.

Per Julio significava poter riprendere il viaggio sapendo che il piccolo compagno incontrato casualmente lungo il percorso era nuovamente al sicuro. I due hanno così potuto raggiungere insieme Santiago, ma l’arrivo alla meta non ha rappresentato la fine della loro storia.

Una volta concluso il Cammino, Julio ha portato Santi dal veterinario per un controllo più approfondito. È stata verificata anche la presenza di un eventuale microchip, che il gatto non aveva. Durante la visita è stato inoltre individuato un problema agli occhi, successivamente sottoposto alle cure necessarie.

A quel punto, dopo chilometri percorsi, una scomparsa e un ritrovamento emozionante, per Santi poteva finalmente iniziare una nuova vita. Il piccolo gatto che aveva scelto di seguire uno sconosciuto lungo il Cammino non sarebbe più tornato a vivere tra sentieri e boschi.

Il gatto ha trovato una nuova casa, finalmente- amoreaquattrozampe.-it

Ad aspettarlo c’erano una casa, una famiglia e persino un altro gatto destinato a diventare il suo nuovo compagno di vita. Una storia che potrebbe facilmente trasformare Julio nel protagonista assoluto di un salvataggio. Il giovane, però, preferisce sottolineare l’aiuto ricevuto durante il viaggio.

«Non sono un supereroe. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tante persone che ho incontrato in questo meraviglioso viaggio».

Ed è forse proprio questo l’aspetto più bello dell’incontro tra Julio e Santi. Un pellegrino era partito verso Santiago con un itinerario già stabilito, mentre un piccolo gatto ha deciso di seguirlo. Alla fine entrambi sono arrivati a destinazione, ma con una storia completamente diversa da quella che avrebbero potuto immaginare alla partenza.

Perché, qualche volta, gli incontri più importanti di un viaggio sono proprio quelli che non erano previsti.