Ha dimenticato i suoi cani in auto per un appuntamento: Mathilda non è sopravvissuta al caldo

Tre ore sotto il sole, chiusa in auto senza acqua né aria: per Mathilda non c’è stato alcun scampo, purtroppo non ce l’ha fatta.

Ci sono errori che possono essere corretti e altri che, purtroppo, cambiano una vita per sempre. Per Mathilda, una piccola Bulldog francese, quelle ore trascorse dentro un’auto parcheggiata sono diventate una condanna.

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Il suo corpo senza vita è stato trovato all’interno dell’abitacolo a Saint-Gaudens, in Francia. Quando i soccorritori sono arrivati, non c’era ormai più nulla da fare. Il caldo, l’assenza di acqua e il poco ricambio d’aria avevano trasformato l’automobile in una trappola mortale.

Due cani lasciati nell’auto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la proprietaria aveva lasciato i suoi due Bulldog francesi chiusi nel veicolo mentre era impegnata in un incontro personale.

Due cani lasciati nell’auto – amoreaquattrozampe.it

Nel corso delle indagini avrebbe raccontato di essersi completamente dimenticata degli animali, senza immaginare che quella scelta avrebbe potuto avere conseguenze così drammatiche.

Ma il tempo, durante le giornate calde, può essere spietato. L’interno di un’auto raggiunge temperature altissime in pochissimo tempo e gli animali, soprattutto razze come i Bulldog francesi che già faticano a respirare, sono particolarmente vulnerabili.

Per uno di loro c’è stata una seconda possibilità

Insieme a Mathilda c’era anche un altro cane. Quando è stato recuperato era ancora vivo ed è stato immediatamente affidato ai volontari della protezione animali locale, che si sono occupati delle sue cure.

L’associazione ha seguito il caso fino alla conclusione del processo, prendendosi carico dell’animale e garantendogli un futuro diverso. Per lui, almeno, questa storia non si è conclusa nello stesso modo.

La decisione del tribunale

La vicenda è arrivata davanti al tribunale di Saint-Gaudens, che ha ritenuto la proprietaria responsabile della morte dell’animale.

I giudici hanno disposto una sanzione economica e hanno stabilito che il Bulldog francese sopravvissuto restasse definitivamente affidato alla Société Protectrice des Animaux. Alla donna è stato inoltre imposto il pagamento di un risarcimento destinato a coprire le spese sostenute dall’associazione per l’accoglienza e il mantenimento del cane.

Un rischio che non dovrebbe mai essere sottovalutato

La storia di Mathilda riporta l’attenzione su un problema che ogni estate continua a causare sofferenza e morte. Molte persone pensano che basti lasciare un finestrino leggermente aperto o allontanarsi solo per poco tempo, ma non è così.

L’abitacolo di un’auto può diventare un forno nel giro di pochi minuti e gli animali non hanno la possibilità di mettersi in salvo. Per alcune razze, come i Bulldog francesi, il pericolo è ancora maggiore a causa delle loro caratteristiche respiratorie.

Per Mathilda quella porta non si è mai riaperta in tempo. Il cane che era con lei, invece, ha trovato una nuova opportunità grazie all’intervento dei volontari. Una differenza che ricorda quanto gli animali dipendano completamente dalle decisioni di chi sceglie di prendersi cura di loro.