Abbandonato insieme ad altri cani, questo minuscolo Chihuahua affronta gravi problemi di salute senza perdere la voglia di vivere mai.
Quando il proprietario ha consegnato sei cani al rifugio municipale BARC di Houston, negli Stati Uniti, nessuno immaginava che uno di loro avrebbe commosso migliaia di persone. Tra quei cani c’era Doppy, un Chihuahua senza pelo di dieci anni che pesa appena 1,3 chilogrammi. Piccolissimo, fragile e con un aspetto insolito, aveva bisogno di cure urgenti.

Gli operatori del rifugio si sono subito accorti che le sue condizioni richiedevano un’assistenza specialistica. Per questo hanno contattato Long Way Home Adoptables, un’organizzazione che si occupa di animali anziani e con particolari necessità sanitarie. La risposta è arrivata immediatamente: Doppy sarebbe stato accolto e curato.
Una lunga lista di problemi, ma una gioia di vivere contagiosa
Le visite veterinarie hanno rivelato un quadro clinico molto complesso. Il piccolo Chihuahua era completamente infestato dalle pulci, soffriva di gravi problemi dentali con una marcata perdita di tessuto osseo nella mascella superiore e aveva ormai pochissimi denti.

Gli specialisti hanno inoltre diagnosticato un palato molle allungato, una malformazione che ostacola la respirazione e gli provoca un caratteristico respiro rumoroso. A questo si aggiungono una grave forma di occhio secco, che richiederà terapie per tutta la vita, e i segni di una vecchia frattura a livello dell’apparato genitale, probabilmente mai curata.
Eppure, nonostante il dolore e gli anni di trascuratezza, Doppy continua a stupire tutti per il suo carattere. Scodinzola continuamente, cerca coccole, si lascia accarezzare da chiunque e affronta ogni giornata con una serenità disarmante. Come raccontano i volontari, sembra quasi non rendersi conto delle difficoltà che il suo corpo ha dovuto affrontare.
Finalmente circondato dall’amore che meritava
Oggi Doppy vive in una famiglia affidataria dove ha iniziato una nuova vita. Circondato da altri cani, ha ritrovato energia, curiosità e fiducia nelle persone. Gioca, riposa sereno e si gode quell’affetto che probabilmente gli è mancato per molti anni.
La sua storia ha toccato il cuore di tantissime persone, tanto da permettere all’associazione di raccogliere i fondi necessari per affrontare il primo intervento chirurgico alle vie respiratorie. I veterinari continueranno a seguirlo passo dopo passo, programmando le altre cure di cui avrà bisogno.
Chi lo incontra racconta sempre la stessa cosa: Doppy non sa di essere un cane “speciale”. Non sa di essere diventato un simbolo di resilienza né che migliaia di persone fanno il tifo per lui. Sa solo che, finalmente, qualcuno lo ama. E forse è proprio questa inconsapevole felicità a renderlo ancora più straordinario.