Stava solo proteggendo chi amava: un cacciatore uccide un cane e prova a disfarsi del suo cadavere, ma ora si chiede giustizia per Zeus.

Punito perché stava cercando di proteggere il suo territorio, la sua casa e tutti coloro che amava: questo è stato l’ultimo, grande atto d’amore di Zeus nei confronti dei suoi padroni. Ma la sua fine è stata terribile e per mano di un uomo: un cacciatore uccide il cane e prova a disfarsi del suo corpo ma, una volta scoperto, addirittura minaccia di morte anche il padrone dello stesso. Ora è il momento delle lacrime ma, al contempo, si chiede giustizia per Zeus e per il suo ultimo sacrificio d’amore.
Cacciatore uccide un cane e prova a disfarsi del corpo: l’atroce episodio
Stava solo proteggendo la sua casa e quella della sua famiglia, Zeus: questo il nome del cane barbaramente colpito con sassi e infine ucciso per mano di un cacciatore della zona. L’animale si era rivolto all’uomo abbaiando, poiché quest’ultimo si stava avvicinando alla sua proprietà e il quattro zampe sentiva forte il dovere di difenderla da eventuali intrusi.

Non solo è stato preso di mira e colpito con dei sassi ma alla fine l’uomo crudele ha deciso di porre fine a quei versi con due colpi di fucile: freddato in modo spietato da colui che si era avvicinato alla sua casa, con intenzioni tuttora da chiarire. Così, con questo ultimo atto estremo di amore e protezione, si è conclusa la vita di Zeus, un pastore maremmano di tre anni, che viveva ad Olbia, in località a Su Trambuccone, con la sua famiglia.
Il proprietario si era già accorto della presenza dell’uomo nella sua proprietà e, sebbene alla fine si fosse allontanato, vi era stato con lui un alterco perché il cacciatore si rifiutava di andare via, adducendo di essere in possesso del patentino venatorio. L’episodio con l’uomo era avvenuto intorno alle 8.30 del mattino, mentre Zeus sarà colpito giusto un’ora dopo, al ritorno a casa col suo padrone.
Dopo averlo colpito a morte, spiega il padrone di Zeus tra le lacrime, il cacciatore ha tentato di gettare il corpo dell’animale in un canalone nelle vicinanze ma è stato colto in flagrante dal proprietario. E da qui l’episodio si rende oltre che truce anche assurdo: il cacciatore inizia a minacciare di morte il padrone, se si fosse ‘permesso’ di denunciare l’accaduto alle autorità.
Cacciatore uccide un cane e prova a disfarsi del corpo: ora si chiede giustizia
La morte di Zeus non può e non deve passare in sordina: il cane e la sua famiglia devono ottenere giustizia per quanto accaduto. Il responsabile dovrà essere punito. Per ora il corpo del defunto cane è stato prelevato dagli operatori della Asl per tutti gli accertamenti giudiziari. La famiglia di Zeus e la Lida di Olbia (un rifugio che si occupa della protezione e della difesa dei diritti degli animali) chiedono a gran voce che sia punito per quanto commesso.

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”Non faremo un solo passo indietro fino a quando non avrà pagato”: queste le parole dei familiari di Zeus. Insieme alla LIDA si è organizzata una passeggiata in memoria di Zeus e del suo sacrificio. Mancherà a tutti i membri della sua famiglia, compreso il gatto di casa che ora si dispera per la sua assenza.