Home News Il suo dolore mostra tutta la fragilità dei nostri compagni a 4zampe

Il suo dolore mostra tutta la fragilità dei nostri compagni a 4zampe

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Il terrore, la tristezza, l’afflizione assoluta. Sono immagini che fanno male perché purtroppo è la realtà di molti cani che vengono abbandonati nei canili. Cani abituati agli affetti di una famiglia, magari con dei bambini con i quali giocavano. Esseri viventi con dei sentimenti che provano gioia, paura, dolore, amore. Sono, indifesi e totalmente dipendenti dalla responsabilità delle persone. Individui che, non si sa per quale ragione, prendono la decisione di liberarsi di loro, un po’ come degli oggetti. E’ sempre difficile giudicare le situazioni ma di certo le immagini parlano chiaro e laddove un gesto provoca sofferenza e dolore ci sono alcuni principi che dovrebbero essere rispettati: a cominciare dal rispetto. Il rispetto per la vita di una creatura che dovrebbe essere un valore universale e soprattutto dovrebbe guidare le azioni delle persone quando ad esempio adottano o prendono un cane. Si tratta di una responsabilità che deve essere presa per un lungo periodo e non in un’ottica “usa e getta”.

Dopo le strazianti immagini del cane più triste del mondo, ecco che sui social spunta un altro filmato di una femmina rottweiler di nome Lulù abbandonata dai proprietari in canile.

Lulù trema, si nasconde in fondo al box, non reagisce all’attenzione dei volontari. Ecco le immagine più esplicite di cosa prova un animale quando viene lasciato o separato dai proprietari. Molte persone temano i rottweiler eppure basterebbe mostrare questo filmato condiviso da un gruppo di volontari della Urgent Dogs of Miami per capire quanto siano fragili.

L’appello disperato per l’adozione di Lulù è stato lanciato lo scorso 5 maggio: “Recentemente scaricata al rifugio dalla famiglia che amava. Ora questa povera ragazza si siede in un angolo, tremolante con la testa sempre rivolta verso terra. Non possiamo neanche pensare al dolore che sta provando questa dolce bambina. I volontari stanno cercando di risollevarla ma lei reagisce a malapena”, viene scritto dai volontari, straziati dal dolore di questo esemplare inconsolabile.