In Spagna cambia tutto per chi ha un cane: vietati tenerli sui balconi, fare cucciolate private e lasciare animali soli oltre un giorno

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Una notizia davvero molto particolare che ci fa anche gioire, ecco che cosa dovranno fare i padroni dei cani da adesso in poi!

La Spagna sembra stare molto più avanti per quanto riguarda le regole di chi decide di avere un cane in casa.

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Ci sono alcune azioni che saranno assolutamente vietate. Andiamo a conoscerle da vicino e capiamo meglio cosa hanno deliberato.

Spagna, se hai un cane queste cose non le puoi più fare

La Spagna compie un nuovo passo avanti nella tutela degli animali da compagnia. Con l’entrata in vigore della Ley de Bienestar Animal, il Paese introduce una serie di norme che puntano a contrastare l’abbandono, il maltrattamento e la riproduzione incontrollata di cani, gatti e altri animali domestici.

Spagna, se hai un cane queste cose non le puoi più fare- amoreaquattrozampe.it

La legge prevede obblighi più stringenti per i proprietari, regole precise per allevamento, vendita e adozione e un sistema di sanzioni che, nei casi più gravi, può arrivare fino a 200 mila euro.

L’obiettivo della normativa è promuovere una gestione più responsabile degli animali da compagnia, garantendo loro condizioni di vita adeguate e rafforzando i controlli su tutte le attività che li riguardano.

Tra le disposizioni più importanti c’è il divieto di lasciare abitualmente cani e gatti in balconi, terrazze, cortili, garage o scantinati come luogo di permanenza principale. Secondo il legislatore, questi spazi non possono sostituire un ambiente domestico idoneo, soprattutto quando gli animali vengono privati del contatto con le persone e della necessaria assistenza quotidiana.

La norma nasce dalla volontà di evitare situazioni di isolamento e trascuratezza che, pur non configurando sempre un vero e proprio maltrattamento, possono compromettere il benessere fisico e psicologico degli animali.

Un altro punto centrale della legge riguarda il tempo massimo in cui gli animali possono rimanere senza la presenza del proprietario o di una persona incaricata di occuparsene.

Per tutti gli animali da compagnia il periodo di assenza non dovrebbe superare i tre giorni consecutivi, mentre per i cani il limite viene ridotto a 24 ore. La disposizione mira a garantire un controllo costante sul loro stato di salute, sull’alimentazione e sulle condizioni dell’ambiente in cui vivono.

Secondo gli esperti, infatti, periodi prolungati di solitudine possono provocare stress, ansia e problemi comportamentali, oltre ad aumentare il rischio che eventuali emergenze sanitarie non vengano affrontate tempestivamente.

La normativa dedica particolare attenzione anche al trasporto degli animali e a una pratica che, soprattutto durante i mesi estivi, può trasformarsi in un grave pericolo: lasciare un cane o un gatto chiuso all’interno dell’automobile.

Le sanzioni cambiano in base alla gravità della situazione. Se l’animale viene esposto a condizioni che gli provocano disagio o stress, senza conseguenze fisiche permanenti, la violazione è considerata lieve e può essere punita con multe comprese tra 500 e 10.000 euro.

Quando invece il veicolo diventa un ambiente potenzialmente letale, ad esempio a causa delle alte temperature o della mancanza di ventilazione, l’infrazione è ritenuta molto più grave e può comportare sanzioni fino a 50.000 euro.

Nei casi estremi, se il comportamento del proprietario provoca lesioni gravissime o la morte dell’animale, la legge consente di arrivare a multe fino a 200.000 euro.

Le autorità valutano ogni situazione singolarmente, tenendo conto di diversi elementi, tra cui la temperatura all’interno del veicolo, il tempo trascorso dall’animale nell’auto, la disponibilità di acqua, la ventilazione e le eventuali conseguenze sul suo stato di salute.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la riproduzione degli animali da compagnia.

La nuova normativa stabilisce che l’allevamento di cani, gatti e furetti è consentito esclusivamente agli allevatori iscritti nell’apposito Registro degli Allevatori di Animali da Compagnia. Di conseguenza, non sarà più possibile organizzare liberamente cucciolate da destinare ad amici, parenti o conoscenti senza rispettare le procedure previste dalla legge.

La misura punta a ridurre la riproduzione incontrollata, limitare il numero degli animali abbandonati e garantire maggiori controlli sanitari e amministrativi sugli allevamenti.

Per i proprietari non autorizzati è previsto l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per impedire la riproduzione dei propri animali. Per i gatti, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa, è inoltre prevista la sterilizzazione entro i sei mesi di età.

La legge introduce importanti novità anche sul fronte della commercializzazione degli animali.

La vendita di cani, gatti e furetti è consentita esclusivamente attraverso allevatori autorizzati e registrati. Le cucciolate accidentali devono essere comunicate alle autorità competenti e i cuccioli non possono essere venduti privatamente.

Anche gli annunci online sono soggetti a nuove regole: devono riportare il numero di registrazione dell’allevatore e tutte le informazioni necessarie per garantire la tracciabilità dell’animale.

I negozi di animali, invece, non possono più vendere cani, gatti e furetti, ma possono esclusivamente collaborare con associazioni e rifugi ospitando animali destinati all’adozione.

Come cambiano le adozioni in Spagna- amoreauqattrozampe.it

Anche il percorso adottivo viene regolamentato in modo più rigoroso. Ogni adozione deve essere formalizzata attraverso un contratto, gli animali devono essere identificati con microchip, non possono essere affidati prima delle otto settimane di vita e, salvo diverse indicazioni veterinarie, devono essere sterilizzati prima della consegna.

La Ley de Bienestar Animal introduce un sistema sanzionatorio tra i più severi d’Europa. Le multe variano in base alla gravità della violazione e possono raggiungere cifre molto elevate quando vengono messi seriamente a rischio la salute o il benessere dell’animale.

L’obiettivo della normativa non è soltanto punire i comportamenti scorretti, ma soprattutto promuovere una cultura della responsabilità, incentivando una gestione più consapevole degli animali da compagnia e rafforzando gli strumenti per prevenire abbandoni, maltrattamenti e commercio illegale.

Con queste nuove regole, la Spagna punta a garantire standard di tutela più elevati e a ribadire un principio sempre più condiviso: chi decide di accogliere un animale in famiglia assume un impegno che comporta responsabilità quotidiane e il dovere di assicurargli condizioni di vita dignitose e rispettose del suo benessere.