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La fotografia di una coppia fantasma a spasso con il cane…

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fantasmi
Forse è una bufala, forse non lo è. Ma il fatto in ogni modo colpisce ancora una volta. Recentemente, è stata condivisa una fotografia nella quale appariva una sagoma evanescente di un cane. La donna aveva appena perso il suo fedele compagno a 4zampe e pensò ad uno suo ultimo saluto (clicca qui).

Ecco che sul web circola una notizia uscita a fine novembre sui media britannici, riguardo ad una fotografia impressionante, scattata da una donna, Sue Radigan, di 49 anni, che stava passeggiando con il suo cane,un pastore tedesco di nome Mia,  al tramonto in un parco di Birmingham,in Inghilterra.

Sue racconta di aver visto una cosa in lontananza e il suo cane ha iniziato ad abbaiare. E così ha deciso di scattare una fotografia. Quando è tornata a casa e ha guardato la fotografia, Sue è rimasta senza parole: nella foto vi era una coppia di fantasmi che passeggiava con un cane, un Airedale Terrier nello stesso punto da cui Mia era attratta.

“Ho portato la mia macchina fotografica, sperando di scattare qualche foto simpatica tra le foglie a Mia. Non eravamo fuori da molto quando è calato il sole, così ho deciso di tagliare all’interno del parco vicino a casa in modo che Mia potessero correre un po’ liberamente. Normalmente è un cane estremamente tranquillo, ma improvvisamente si è messa a fissare un punto al centro del parco, abbaiando. Non c’era nessun altro presente, così le ho detto Cosa succede?, ma ha continuato ad abbaiare come se non esistessi”, ha detto Sue, sottolineando che “non so perché l’ho fatto, ma mi è venuto naturale scattare una foto al punto verso cui Mia stava abbaiando tanto ossessivamente. Mia, tanto improvvisamente quanto aveva cominciato, ha smesso di abbaiare, e mi sono dimenticata dell’accaduto fino a quando non siamo state di nuovo a casa, più tardi”.

La donna ha poi spiegato che nella fotografia vi erano due luci per cui ha deciso di portarla ad un suo amico esperto in macchine fotografiche. L’uomo ha consigliato di schiarire la fotografia al computer e così sono apparse  quelle figure.

“La scoperta mi ha fatto venire la pelle d’oca, era una cosa davvero inquietante”, ha concluso.