Era stata massacrata e dopo mesi di agonia ci ha lasciati: è morta la gatta usata come un pallone da un gruppo di ragazzi senza scrupoli.

Il suo nome era quello di un’eroina indimenticata della mitologia greca, e anche con la sua fine non saranno mai dimenticati il suo coraggio e la sua voglia di vivere. Ma purtroppo i suoi sforzi e le cure ricevute non sono bastati: Elettra non c’è più, è morta la gatta usata come un pallone da alcuni ragazzini mesi fa. Ora resta il dolore e ci si interroga su quali sono gli errori non solo umani ma dell’assenza di una reale comprensione del rispetto della dignità degli animali.
I fatti risalgono al luglio dello scorso anno, quando un gruppo di ragazzini si è divertito a giocare a palla, peccato che non abbiano usato un oggetto come strumento ludico bensì una gatta. Il suo nome era Elettra, come quello dell’eroina della mitologia greca, ma per questi ragazzini senza scrupoli lei era solo un oggetto da massacrare per il loro divertimento.
La ‘usavano’ letteralmente come un pallone: veniva lanciata in aria e schiacciata con il palmo delle mani come una palla su un campo di pallavolo. Ma si trattava di una povera gattina indifesa e debole, di pochi mesi, che passava per sua sfortuna nella zona dove si trovano i suoi futuri aguzzini, nei pressi del Verano. Solo grazie a un passante, che l’ha vista e l’ha raccolta da terra agonizzante, Elettra ha ricevuto le cure indispensabili, che però non sono valse a salvarle la vita.
Morta la gatta usata come un pallone: un’agonia durata 8 mesi
E’ al centro di recupero animali Animal Welfare Odv che alla gattina è stato dato il nome ‘Elettra’: tutti i volontari si sono affezionati a lei in quegli otto mesi in cui è rimasta ricoverata. Pesava meno di un kilo e le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime, a causa delle molteplici contusioni e dei danni irreversibili riportati su tutto il corpo, soprattutto a livello cerebrale.

Fin da quando era stata ritrovata, Elettra ha sofferto di forti tremori alla testa, a causa dei danni neurologici gravi riportati e permanenti. Eppure la gattina non ha mai mollato, voleva vivere e le cure sembravano funzionare per tenerla in vita. Ma dopo 8 mesi invece si è arresa al male che le era stato inflitto e ha ceduto al riposo eterno.
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La storia di Elettra fa riflettere sull’educazione che ricevono i ragazzini di oggi circa il rispetto e la dignità degli animali. Si spera che la storia di Elettra trovi giustizia ma che soprattutto serva da ‘monito morale’ verso coloro che trattano gli animali come oggetti senza un’anima. Ovviamente si è scatenata un’ondata di utenti indignati, che hanno letto la sua storia sul web e che ora la ergono a simbolo della crudeltà contro gli animali (il cui reato di maltrattamento di animali è previsto e punito per Legge).