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Carcere per un trafficante di animali: 51 i cuccioli sequestrati

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Un uomo è stato condannato ad un anno e mezzo di carcere ed anche a tre mesi di interdizione dall’esercizio della professione del commercio di animali dal Tribunale di Nola (NA). La causa è traffico illecito di cani, gatti ed altri esemplari da compagnia. A questa persona erano stati attribuiti anche altri reati come ricettazione e violazione di sigilli. A rendere noto con estrema soddisfazione l’esito della sentenza è la LAV, che si era costituita parte civile nel processo ed aveva anche ricevuto il compito di tenere in custodia i cuccioli sequestrati.

Il tutto risale a marzo 2012, con gli agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Roccarainola (Napoli) che avevano ritrovato nella vicina località di Camposano, distante appena qualche chilometro da Nola, 51 cuccioli appartenenti a svariate razze, tra le quali scharpei, bull terrier, spitz, cavalier king charles, maltese, bouledogue francese, bulldog inglese, terranova, chow chow, pinscher, shih-tzu, labrador, barbone nano, carlino e jack russell.

Tutti gli animali erano stati portati in Italia senza la necessaria documentazione, la quale viene obbligatoriamente richiesta dalla Legge. Mancavano certificazioni sanitarie dei cani ed altri elementi normalmente deputati alla loro identificazione. In compenso le autorità hanno trovato dei libretti falsi e con evidenti manomissioni. Dei cuccioli ritrovati quasi cinque anni fa, 16 erano morti poco dopo ed i rimanenti 35 vennero affidati invece alle cure della LAV, che ha provveduto poi per settimane a farsi carico delle spese necessarie per accudire i poveri animali, colpiti dalle più svariate patologie.

I cuccioli erano stati strappati dalla nascita alle loro madri e venivano tenuti in condizioni non adeguate ad una salutare crescita. Per fortuna la Lega Anti Vivisezione è riuscita in tempi relativamente brevi a garantire a tutti loro l’adozione nel corso del tempo, tenendo nelle sue strutture gli animali che non sono riusciti a trovare una famiglia. Il tutto grazie ad un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. E proprio questo aspetto viene messo positivamente in risalto da Ilaria Innocenti, della stessa LAV.

In diversi casi a volte capita che gli animali possano tornare ad essere di proprietà di chi è sospettato di aver perpetrato atti di maltrattamento o di violenza, ad esempio nelle vicende in cui gli imputati vengano assolti pur essendoci pochi dubbi sulla loro condotta morale. Invece con questa decisione la sicurezza dei cuccioli posti sotto sequestro viene pressoché blindata.

Un altro importante concetto espresso dalla LAV è il seguente: per chiunque desideri accogliere nella propria casa un cane od un gatto, il consiglio è quello di rivolgersi ai canili e gattili dislocati sul territorio, anziché rivolgersi a canali esterni. Quella del traffico di cuccioli è purtroppo una piaga diffusa in tutta Italia, come attesta un altro episodio simile avvenuto al Nord.