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Nuove polemiche in Kenia arrivano i contraccettivi per le leonesse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:10
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In Kenia si stanno cercando nuovi metodi non solo per proteggere i conflitti tra uomini e animali ma anche per la conservazione delle specie a rischio estinzione come quella del rinoceronte nero, applicando dei contraccettivi alle leonesse

A tal proposito a Nairobi si è pensato di ridurre i predatori con un metodo non violento ma gli animalisti non sono d’accordo con la decisione presa. Se per ridurre i conflitti tra uomo e animali si è pensato ad erigere un muro togliendo praticamente ogni libertà alle creature selvatiche, ora per proteggere gli animali a rischio estinzione come il rinoceronte nero si è pensato di ridurre i predatori installando un metodo contraccettivo sulle leonesse.

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Il contraccettivo per le leonesse

Il Kenya’s Wildlife Service (Kws) a pochi giorni dalla proposta della recinzione nella parte meridionale del parco sito all’interno della città di Nairobi è finito nuovamente al centro delle polemiche per a decisione di usare metodi contraccettivi su predatori.

Se bene con la diminuzione dei predatori che cacciano gli animali come il rinoceronte, questi potrebbero proliferare tranquilli, e se bene un minor numero di nascite di predatori quindi potrebbe contribuire a non far diminuire la popolazione di rinoceronti, gli animalisti non hanno visto di buon occhio la decisione che porterebbe però una conseguente diminuzione dei leoni.

Gli ambientalisti hanno affermato infatti che esistono metodi diversi per far si che gli animali in via d’estinzione possano essere protetti e usare metodi contraccettivi sui predatori non è un metodo efficacie.

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Attualmente sembra che siano stati già impiantati i sistemi contraccettivi in 6 leonesse di 5 anni nel Lewa Wildlife Conservancy. A nord del paese infatti il metodo è già stato utilizzato per la conservazione dei rinoceronti e a dichiararlo è stato Patrick Omondi il direttore del servizio di ricerca e pianificazione della biodiversità.

Secondo quanto dichiarato da Omondi infatti in Kenia attualmente sarebbero presenti circa 1000 esemplari di rinoceronte nero, e secondo quanto dichiarato mantenere un’equilibrio tra predatori come i leoni e prede come il rinoceronte è molto difficile dato che ogni anno circa 4 esemplari vengono uccisi a causa proprio dei leoni.

Secondo quanto dichiarato l’impianto ormonale funzionerebbe per un anno e momentaneamente è stato impiantato solo sulle sei leonesse un numero bassissimo se si pensa che nel paese ci sono oltre 2000 leoni.

Secondo il vicepresidente per la conservazione e la scienza delle specie dell’Africa Wildlife Foundation, Philip Muruthi il contraccettivo potrebbe essere uno strumento valido da utilizzare solo con la massima attenzione e supervisione. Infatti come tutti gli impianti ci sono dei rischi come quello della cattura dell’animale e soprattutto per la sedazione.

L.L.