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Giornata storica sulle Alpi: l’orso si “riprende” la vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48
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A tutela dell’orso arriva una giornata storica sulle Alpi. L’orsa JJ4 torna alla “natura”: per lei niente abbattimento. Fan festa tutti gli amanti degli animali.

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Un’orsa con i suoi cuccioli, giornata storica sulle Alpi (Getty Images)

Siamo tutti in festa. Oggi più che mai. Per noi amanti dei nostri amici a quattro, sei, otto (quante ne volete voi) zampe, per gli animali stessi e soprattutto per la categoria “ORSO” arriva una notizia che fa battere il cure all’unisono. L’ordinanza che prevedeva l’abbattimento dell’orsa JJ4 è stata sospesa poche ore fa. A darne voce il comunicato ufficiale WWF Italia, che festeggia insieme a tutti noi. L’ordinanza che, ripetiamo ancora una volta a gran voce, prevedeva l’uccisione dell’orsa JJ4, era stata voluta dal presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

L’impegno, contro questa brutale ordinanza, è stato portato avanti anche da associazioni come Oipa ed Enpa, che non hanno mai mollato la presa, arrivando perfino a bussare alle porte della politica “dei pianti alti”. Una battaglia, condotta e vinta tutti uniti. Per poter dare nuovamente respiro ad un’orsa che stava per essere, brutalmente, uccisa. Il suo unico “difetto” fu quello di essere ritenuta aggressiva e violenta perché disturbata nel suo stesso habitat: la natura.

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Giornata storica per l’oso: niente abbattimento, ma la battaglia è ancora lunga

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Volontario WWF Italia (Foto Facebook WWF Italia)

Quello compiuto oggi è solo un piccolo passo in avanti, ma la battaglia, per sospendere tutti gli “abbattimenti automatici”, è ancora lunga e deve essere combattuta fino all’ultimo punto. Come ci tiene a sottolineare il direttore scientifico WWF Italia, Marco Galaverni, che afferma: “Dobbiamo certamente garantire la sicurezza delle popolazioni locali anche rispetto a questi rarissimi incidenti, ma sforzandoci di trovare misure alternative all’abbattimento”. Cerca di tenere a bada l’emozione, il direttore, ma le sue parole, soprattutto sul finale, sono chiare: “misure alternative all’abbattimento” sta a significare solamente una cosa: lasciare liberi gli orsi di vivere la propria vita, nella loro natura, senza avvicinarsi troppo, per cercare qualche stupido scatto o senza costruire case di fronte i loro habitat naturali, arrivati prima di noi esseri umani.

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Ricordiamo in ultimo, ma di fondamentale importanza, che è grazie al lavoro del TAR di Trento, il quale ha motivato la sospensione dell’ordinanza rifacendosi al principio di proporzionalità e alla necessità di mettere in campo altre soluzioni, se l’ordinanza è stata sospesa. Un grazie anche a tutti gli attivisti per la salvaguardia della salute degli animali, che ogni giorno si battono per, appunto, salvare e tutelare la vita di creature che spesso, anche per piccoli danni economici (a strutture che non dovrebbero essere in quel posto), vengono abbattute e uccise ingiustamente.

Il mondo animale, oggi, festeggia alla grande. E noi di amore a quatto a zampe ci uniamo a questa splendida vittoria di gruppo.

Davide Garritano