Non era un semplice incontro in ospedale: cane riconosce tumore della padrona e spinge la donna a controllarsi, lei gli deve la vita.
Le ha salvato la vita, non solo perché le ha offerto sostegno durante il durissimo periodo in ospedale ma perché l’aveva spinta lui stesso a sottoporsi a controlli che sono risultati fatali. Ma la storia dell’incontro tra una donna e il suo quattro zampe inizia molto prima di quella ‘visita’ in ospedale, quando il cane riconosce il tumore della padrona e la invita a sottoporsi a visita: ora lei gli deve la vita.
Chi li ha visti abbracciarsi e scambiarsi coccole tra le corsie di un ospedale avrà pensato a un piacevole incontro tra una donna che stava affrontando un periodo di degenza nella struttura e il suo amato quattro zampe. Ma in realtà dietro quel legame così speciale c’è molto di più: c’è un cane che riconosce il tumore della padrona e la spinge a sottoporsi a dei controlli.
E’ proprio vero che Fido può migliorarci la vita ma in questo caso ce l’ha addirittura salvata: più volte ci siamo chiesti se il cane annusa i tumori e come ci riesce mala risposta è quasi scientifica e si allontana da una spiccata ipersensibilità, o meglio si tratta di capacità olfattive particolari. In termini semplici, quando ci ammaliamo, pare che il nostro corpo emani degli odori particolari, sgradevoli e il primo ad accorgersene è il naso del nostro Fido.
Sarà per questo che Joy si era ‘fissato’ con una parte specifica del corpo della sua padrona, Barbara Guerra, attualmente ricoverata nel reparto di Chirurgia 1 dell’ospedale Ca’ Foncello, dopo essere stata operata al pancreas. Lei aveva notato che la sua meravigliosa femmina di Labrador non smetteva di annusarla e di indicare col muso proprio quella zona del corpo, il ventre.
Proprio una stanza d’ospedale ha fatto da cornice ad un incontro molto emozionante tra Barbara e la sua Joy, il cane che l’ha salvata e che ancora oggi le regala gioia e felicità, anche in un periodo tanto duro e complesso. Il legame tra le due è assolutamente evidente, fatto di piccoli gesti ma di grande complicità e intesa.
Nelle foto appare chiaro che la signora Barbara, pur stressata da un’operazione difficile e in un periodo di certo non roseo, non possa fare a meno di sorridere quando la sua Joy le chiede un bacio o una carezza. Un esempio di quanto la vita con un cane possa essere migliore anche (e soprattutto) nei momenti più difficili.
Non si tratta solo di semplice compagnia: Joy sta svolgendo un ruolo ‘salvifico’ per la sua anima, una sorta di autodidatta della Pet therapy in ospedale. Dopo giorni di ricovero solitario e l’operazione, Barbara e Joy hanno ritrovato la loro serenità in quell’abbraccio che entrambe desideravano da giorni, da quando la signora si era ricoverata nel giorno di Pasquetta.
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