Sembrava ossessionato ma proprio questa sua fissazione è stata provvidenziale: un pappagallo ha salvato la vita al suo padrone beccandogli il collo.

Alle volte non ci rendiamo conto di quanto sia preziosa la compagnia dei nostri animali domestici e di quante volte riescano a salvarci la vita, alle volte anche letteralmente. E’ questo il caso del pappagallo che ha salvato la vita al padrone beccandolo sempre sullo stesso punto, un neo sul collo che era diventato l’ossessione del pennuto. Ma come si è svolta la vicenda e chi sono i suoi protagonisti?
Un pappagallo ha salvato la vita al suo padrone: il neo era la sua ossessione
Sebbene abbiano la fama di volatili molto equilibrati e sereni, il pappagallo di Luca si era da sempre comportato in modo molto strano: non riusciva a smettere di beccarlo su una parte del corpo, una in particolare, ovvero il suo collo. Proprio tra la testa e le spalle spiccava un neo, che era di fatto diventata l’ossessione del pennuto di casa.

E per ben due anni Luca si sentiva ‘beccare’ sempre sullo stesso punto, tanto da arrivare a evitare la vicinanza del pappagallo che tanto amava ma dal quale si sentiva quasi ‘aggredito’: eppure quel gesto non era frutto di un interesse ‘vuoto’ bensì costituiva un messaggio che il volatile cercava disperatamente di far arrivare al suo umano preferito.
Non è di certo il primo caso di animale domestico che riesce a portare l’attenzione del padrone su un problema di salute che ancora ignorava: pensiamo alla gatta che ha fiutato gravidanza e tumore della padrona oppure di insetti molto comuni che possono fiutare il tumore nell’uomo. Il loro atteggiamento può salvarci la vita, prevenendo conseguenze ben più gravi, e così è stato anche per Luca, che non aveva dato troppo peso a quel neo sul suo stesso collo.
Un pappagallo ha salvato la vita al suo padrone: la scoperta e la diagnosi
Anche quando Luca provava a toccarsi il neo, il suo pappagallo sembrava impazzire, quasi come fosse geloso di altri che toccassero il ‘suo neo’: la convivenza stava diventando davvero complicata, dato che l’uomo non poteva neppure sfiorarsi il collo senza che il pennuto reagisse svolazzando e agitando le ali.

Insomma dopo aver creduto per ben due anni che il suo pappagallo avesse problemi di comportamento (anche piuttosto seri), Luca è andato dal medico deciso a farsi controllare quel neo. Ebbene quella macchia sulla pelle non era affatto insignificante, anzi dalla visita dermatologica è venuta fuori una scoperta che nessuno si aspettava.
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Infatti quel neo era un segnale di un melanoma cutaneo, un tumore maligno della pelle, per fortuna ancora in fase iniziale e quindi ancora ‘trattabile’. Ma se il suo pappagallo non gli avesse dato la giusta attenzione, la malattia di Luca sarebbe peggiorata forse inesorabilmente con tragici esiti. Per questo l’uomo si è reso conto di essere stato salvato dal suo stesso volatile, che voleva solo dargli un prezioso avvertimento.