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Polizia uccide cane di un senza tetto solo perché abbaiava

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crudeltà animali
Sota il cane ucciso dalla polizia a Barcellona

Crudeltà animali, senza fine

Preferiamo non mostrare le immagini, crudeli, senza senso, perché sono immagini che non possono esistere oggigiorno, sono scene che nessuno può giustificare.

Avremmo preferito non raccontare questa storia, ma quel povero cane di nome Sota ha bisogno di giustizia. Una storia che rimbalza sui social e sui media, che si è verificata a Barcellona.

Il cane stava soltanto cercando di difendere il padrone, abbaiando. Un giovane ragazzo, senza tetto, aggredito dagli agenti della polizia. In tutta risposta, gli agenti hanno sparato al cane a brucia pelo.

Qualcuno ha filmato tutto e si vede il giovane ragazzo, a terra, in mezzo alla carreggiata, circondato dagli agenti che lo stanno prendendo a calci. Sul marciapiede, il cane, avvolto da una pozza di sangue, che continua a scodinzolare, per morire poco dopo. Immagini insostenibili e crudeli. Non è il far west, non siamo in un paese del terzo mondo o in Cina dove gli animali non hanno diritti. Siamo nella civilissima Spagna, nella civilissima Europa. Il cane non apparteneva ad una razza pericolosa. Un meticcio di taglia grande, abituato a vivere per strada, in mezzo alle persone, per nulla aggressivo.

La storia di Sota ha sollevato un’ondata di polemiche e lo stesso Pacma, partito animalista spagnolo sta chiedendo giustizia per il cane. Anche le associazioni italiane come la sezione italiana di Oipa stanno dando il loro sostegno, denunciando la storia di Sota, ritwittando il video in cui si vede il cane morire.

“La #polizia spara ed uccide a brucia pelo Sota, un cane di un ragazzo senza fissa dimora, solo perché, abbaiando, non ha accettato di vedere il suo amico aggredito dagli agenti. Una morte orribile, ingiustificabile e straziante”. #justiciaparasota

Da parte sua, la Commissione per la protezione dei diritti degli animali dell’Ordine degli avvocati di Barcellona (Icab) ha chiesto alla polizia di Barcellona di indagare sui fatti, rispetto ad alcune ricostruzioni contraddittorie dei fatti.

Sarebbe infatti dimostrabile che il cane sia stato ucciso senza una giusta causa. Per cui non si tratterebbe solo di un caso di crudeltà sugli animali ma anche di abuso di potere.

In ricordo di Sota e per chiedere giustizia è stata promossa una manifestazione davanti alla sede del dipartimento della Guardia Civil, durante la quale ci sono stati momenti di tensione a Barcellona. I manifestanti hanno infatti buttato a terra le transenne, creando una barricata davanti all’ingresso del palazzo della polizia, bloccando l’uscita. Una rabbia espressa di fronte ad una pura ingiustizia di cui è vittima ancora una volta una creatura innocente.

Video della manifestazione:

C.D.

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