Rinchiuso in un bagagliaio come una valigia qualunque: un pony era in un’auto sul traghetto per Ischia e nessuno pare essersi accorto di nulla.
Ci si chiede come abbia fatto il personale addetto ai controlli degli ingressi a non accorgersi di un pony in un’auto sul traghetto per Ischia, lungo la tratta che da Pozzuoli conduce alla rinomata ‘isola verde’. Eppure pare che la sua scomoda e pericolosa traversata sia stata completamente ignorata sia dal personale di bordo, addetto al controllo delle salite e delle discese delle auto, sia dalla maggior parte dei passeggeri. Ora fioccano le denunce e si è alzata la voce di Enrico Rizzi, l’amico degli animali.
Come una valigia, un pacco o qualsiasi altra cosa fosse possibile stipare nello stretto bagagliaio di una utilitaria: è così che è stato costretto a viaggiare un pony lungo una traversata che dal porto di Pozzuoli conduce alla rinomata isola verde, Ischia. Come se quel viaggio del 5 luglio fosse quello di una domenica qualsiasi, poiché nessuno sembra essersi accorto dell’insofferente passeggero.
L’auto, una Citroen C1 rossa sembrava non essere stata notata col suo importante ‘bagaglio’ dagli addetti e controllori che si posizionano solitamente all’ingresso della nave, per consentire alle auto di entrare e parcheggiare nel vano sottostante, dove tra l’altro le temperature sono notevolmente più alte. Dopo un’ora in quelle condizioni (e non si sa da quanto tempo fosse costretto a viaggiare in quelle condizioni), il pony è sbarcato sull’isola.
Per fortuna una turista svizzera, che era sul medesimo traghetto per raggiungere la meta isolana, ha immediatamente scattato una foto e l’ha postata sui social, per denunciare l’increscioso episodio che, a quanto pare, non aveva infastidito o colpito altri tra passeggeri e impiegati della compagnia di navigazione, la Medmar. Questi ultimi pare fossero stati avvertiti dalla stessa turista della presenza dell’animale a bordo, ma hanno deciso di non intervenire ugualmente.
Per fortuna la turista non si è arresa di fronte alla superficialità e alla negligenza del personale e ha reso pubblica l’immagine sui social, con tanto di numero di targa dell’auto, grazie alla quale è stato possibile risalire e identificare i proprietari della stessa e del pony. La tristissima vicenda è stata segnalata non solo al deputato Francesco Emilio Borrelli ma anche all’attivista Enrico Rizzi, che abbiamo avuto l’onore di intervistare di recente (”Erano in condizioni disumane”: Enrico Rizzi e Claudia di Amore a Quattro Zampe fermano un camion adibito al trasporto di animali vivi).
Rizzi ha chiesto di effettuare dei controlli anche sui documenti di imbarco, per segnalare una eventuale omissione della citazione del ‘carico’; Borrelli, che ha definito l’episodio un ‘gravissimo episodio di maltrattamento animali’, nel pieno dell’indifferenza generale di passeggeri e staff tecnico. Si indaga sulla responsabilità dei proprietari del pony ma anche degli impiegati della compagnia che, seppur avendo notato la situazione, non hanno effettuato denuncia ai carabinieri e hanno permesso che la traversata si effettuasse in tutta tranquillità.
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Rizzi ha dunque formalizzato una denuncia di maltrattamento animali, sostenuta anche dallo stesso deputato Borrelli, che ha aggiunto di voler perseguire il proprietario dell’auto e del pony, affinché l’animale gli venga definitivamente sottratto.
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