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Riproduzione del Cincillà: accoppiamento, gravidanza e allattamento dei cuccioli

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La riproduzione e la gestazione del cincillà

riproduzione cincillà
Cucciolo di Cincillà

Il cincillà è un animale domestico che si sta diffondendo nelle famiglie e si rivela un ottimo animale da compagnia. Tuttavia, come tutti gli altri animali ha delle esigenze specifiche sia alimentari che da un punto di vista dello spazio a disposizione. Da un punto di vista riproduttivo, non è molto prolifico. Di norma partorisce 2-3 cuccioli per volta e la gestazione è più lunga rispetto agli altri roditori.

Fertilità e calore del cincillà

Il cincillà entra nella fase di maturità sessuale tra i 4 i 12 mesi e si sviluppa tra gli 8 e i 24 mesi. Le femmine di cincillà sono fertili a partire dai 5-6 mesi, mentre i maschi dai 4 mesi.

Tuttavia per evitare rischi nel corso della gravidanza, meglio aspettare che la femmina sia ben sviluppata e abbia almeno 8 mesi e pesi circa 500gr per affrontare meglio la gravidanza.

La fertilità prosegue fino ai 10 e gli 11 anni per la femmina e i 12 anni per il maschio. Età in cui si registra quella che viene chiamata “sterilità senile”,

Il calore dei cincillà dura tra novembre e maggio. Il ciclo estrale si verifica ogni 30-50 giorni, con una media di 38 giorni e l’estro dura in media 48-72 ore e di solito ricompare immediatamente subito dopo il parto.

Se si vuole evitare un’altra gravidanza dopo il parto, meglio separare la coppia.

Per assicurarsi la riproduzione dei cincillà, si potrebbe contare nel gruppo un maschio con due fino a sei femmine. Evitando di mettere due maschi insieme che potrebbero combattere fino alla morte.

La femmina in calore tende a squittire e ad eseguire degli strani rituali nella gabbia per segnalare al maschio il suo calore.

Il maschio in calore inizia invece a produrre una sostanza cerosa che aiuta a mantenere lo sperma nelle femmine.

Accoppiamento nei cincillà

Coppia cincillà

I cincillà si accoppiano quando la femmina è in estro. In generale, il maschio viene ritenuto monogamo ovvero che tende a formare una coppia fissa con la femmina. Tuttavia, in natura, è possibile che, in colonie di 100 esemplari, si possa accoppiare con altre femmine. A livello domestico, è possibile optare per una coppia che abbia all’incirca la stessa età.

Il comportamento del maschio cincillà cambia nella fase di accoppiamento. Scodinzola più spesso, è più aggressivo ed emette dei rumori particolari simili a dei singhiozzi. Il maschio esegue un rituale di corteggiamento rincorrendo la femmina nella gabbia.

L’accoppiamento si verifica nelle ore serali o notturne quando i cincillà sono più attivi.

Per essere certi che vi sia stato l’accoppiamento, è possibile individuare nella gabbia, il cosiddetto “tappo vaginale” o “stopper”. Si tratta di una massa biancastra di forma irregolare e di odore muschioso di circa 2-3 cm x 1-1,5 cm. Questo “tappo” viene espulso dalla femmina qualche ora dopo l’accoppiamento e tende ad ingiallire all’aria. Per questo è facile confonderlo con gli escrementi o il cibo. A volte i cincillà lo mangiano. Tuttavia, non sempre il tappo vaginale conferma la gravidanza.

Pericoli nell’accoppiamento dei cincillà

Va ricordato che come molte altre specie animali è meglio evitare l’accoppiamento tra consanguinei che può portare a difetti genetici.

Inoltre, come nei cavalli, alcune varietà di colore trasmettono dei fattori letali come ricordato dalla Clinica Veterinaria Athena.

E’ pertanto vietato incrociare cincillà bianchi tra loro e i ”black velvet” tra loro.

Gestazione e parto del cincillà

Allattamento cincillà

La gestazione del cincillà dura dai 110 ai 120 giorni e solo dopo 90 giorni si potrà notate un aumento di volume dell’addome. Per essere certi che il cincillà sia in gravidanza, a partire dal 60° giorno, il veterinario potrà effettuare una diagnosi con palpazione, ecografia o una radiografia.

Durante la gravidanza, è possibile pesare la femmina una volta a settimana (stesso giorno e stessa ora).

Nel primo mese si dovrebbe verificare un calo di peso. La femmina potrebbe perdere dai 10 ai 30 gr. Nell’ultimo mese potrebbe aumentare di peso di 60/70gr. In media si contano circa 100gr a cucciolo.

A metà gravidanza, le mammelle diventano ben visibili, si gonfiano e risultano un po’ arrossate.

Allestire la gabbia e alimentazione durante la gravidanza

Durante la gravidanza, la femmina è più calma. Necessità di tranquillità in quanto qualsiasi stress potrebbe provocare un aborto.

La gabbia dovrà pertanto essere collocata in un luogo tranquillo. Prevedere una piccola casetta o un nido di circa 30×30 cm, all’interno della gabbia dove la femmina possa riposarsi e dormire. La femmina non prepara il nido come gli altri roditori. Per questo, è importante predisporre una casetta per riparare i cuccioli e proteggerli dall’ipotermia.

Nel caso in cui la gabbia è a sbarre larghe è bene almeno una settimana prima del parto, ricoprirla con una rete a maglie fitte; i cuccioli riescono a passare dalle sbarre e potrebbero esporsi a dei pericoli.

E’ importante alimentare la femmina fornendo erba medica.

Parto del cincillà e allattamento dei cuccioli

Di media nascono 2 cuccioli (da 1 a un massimo di 6). Il parto del cincillà è piuttosto veloce.

La femmina diventa irrequieta e strana. Si tratta di un comportamento che annuncia il parto.

A questo punto, è suggerito separare il maschio per almeno una settimana che potrebbe infastidire la femmina durante e dopo il parto, cercando di accoppiarsi. Infatti, si verifica un estro 24 ore dopo il parto e due gravidanze di seguito sono stressanti per la femmina.

E’ importante che il maschio incontri giornalmente i cuccioli in modo che li riconosca. In generale, l’uccisione dei piccoli da parte del padre o della madre è piuttosto rara a differenza di altre specie di roditori.

Durante il parto, evitare di disturbare la femmina, limitandosi ad osservarla. Nel caso di complicazioni, rivolgersi al veterinario.

E’ possibile che i cuccioli nascono anche a distanza di qualche ora l’uno dall’altro.
Finito il parto, la mamma espelle la placenta che poi mangerà. E’ importante assicurarsi che la femmina abbia espulso la placenta, altrimenti potrebbero verificarsi delle complicazioni.

Successivamente, la mamma pulisce e asciuga i cuccioli appena partoriti.

Cuccioli di cincillà appena nati

Allattamento cucciolo cincillà

I cuccioli di cincillà nascono come degli adulti in miniatura. Hanno il pelo, le orecchi e gli occhi aperti e presentano gli incisivi.

Il peso alla nascita varia dai 30 ai 50 gr. Se pesa 25 gr, il cucciolo è a rischio sopravvivenza.

Camminano già poche ore dopo la nascita e sono già in grado di nutrirsi oltre che del latte materno. Anche se, in generale, iniziano a cibarsi dopo una settimana dalla nascita.

E’ possibile prendere in mano i cuccioli di cincillà poche ore dopo la nascita per esaminarli, verificare il sesso e pesarli.

E’ importante pesare i cuccioli tutti i giorni per accertare le loro condizioni di salute. Nei primi due giorni ci potrebbe essere un calo di 1-2 gr, ma il peso dovrebbe poi aumentare, arrivando ad almeno 80 gr a due settimane di età e ad almeno 120 grammi a un mese di età.

Alimentazione artificiale dei cuccioli di cincillà

Può capitare che si verifichi la morte della madre o che non abbia latte. In tal caso è possibile dare i cuccioli ad un’altra madre in fase di allattamento che li accetterà senza problemi.

In alternativa, si potrà ricorrere ad una alimentazione artificiale con latte in polvere per cani e gatti addizionato di acqua. In alcuni casi, viene suggerito di aggiungere del glucosio 1g/15 ml.
Per i primi 3-4 giorni i piccoli devono essere allattati ogni 3-4 ore.

Svezzamento dei cuccioli

Lo svezzamento dei cuccioli di cincillà si verifica dopo 6/8 settimane dal parto.

I cuccioli maschi vanno tolti dalla gabbia della madre quando hanno 8 settimane. Già a partire dalle 10 settimane potrebbero ingravidarla.

Lo stesso le femmine. Vanno separate dai cuccioli maschi per evitare gravidanze precoci.

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C.D.

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