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Nel silenzio del mare si consuma una tragedia: megattere e dugonghi intrappolati dalla guerra

Sono loro le vittime ‘invisibili’ di questa guerra: megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento acustico e da petrolio nelle zone belliche. 

Megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento: il petrolio e il sonar sono i principali fattori inquinanti (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Bambini, adulti ma anche animali che vivono sulla terraferma o nei mari: sono loro le vittime delle guerre, delle quali si parla sempre troppo poco. Soprattutto nelle zone interessate dal conflitto bellico tra USA e Iran si sta consumando una tragedia a danno di alcune specie: megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento acustico e da petrolio nei mari attraversati dalle navi. Il loro habitat è a rischio e così anche la loro stessa sopravvivenza.

Megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento: cosa accade nelle zone di guerra

Se per gli animali che vivono sulla terra vi sono comunque pericoli, poiché anche gli animali sono vittime della guerra, per quelli che vivono nei mari i danni sono ‘indiretti’ ma altrettanto gravi: pensiamo infatti ai rischi dovuti allo sversamento di petrolio nelle acque dello stretto di Hormuz ma anche all’inquinamento di tipo acustico, troppo spesso ‘sottovalutato’.

In prima linea sul fronte delle vittime vi sono quelle specie a rischio, perché la loro prosecuzione della specie è tuttora un enorme punto interrogativo: stiamo parlando di megattere e dugonghi. L’ecosistema e la loro biodiversità è in netto pericolo a causa dello sversamento del cosiddetto ‘oro nero’, già frequente prima delle operazioni militari in corso.

Pare che il petrolio fuoriesca dalle navi che sono di passaggio per l’attacco ad altre imbarcazioni. Oltre alla sostanza che inquina l’acqua e la rende invivibile, vi è anche l’uso del sonar che disturba le specie e che crea inquinamento acustico. Infine proprio a questi motivi è legata la distruzione delle mangrovie, protezione naturale che serve da ‘scudo’ contro fenomeni di erosione, tempeste e innalzamento del livello del mare.

Megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento: l’appello della Lav

Gli esponenti della Lav, l’associazione animalista sempre sul fronte per la tutela di tutti gli animali, ha espresso forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare nello stretto di Hormuz, teatro marino delle operazioni di guerra tra Iran e USA. Secondo gli esperti, questo ecosistema (unico al mondo) sarebbe in gravissimo pericolo e rischierebbe presto di collassare.

Megattere e dugonghi a rischio per l’inquinamento: già vi era sversamento di petrolio in quella zona (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Si tratta di un ambiente molto ricco ma altrettanto delicato, che non garantisce più ormai le condizioni di vita ideali per tutte le specie marine che lo abitano. Il Golfo persico ha di per sé una scarsa capacità di ricambio naturale’ delle acque, quindi i danni creati dal petrolio rischiano di essere persistenti e difficili da ‘smaltire’.

Scopri le altre notizie della nostra redazione: 

Lo stretto di Hormuz, lungo non più di una 30ina di km, ospita un centinaio di megattere arabe, una specie unica di megattera stanziale. Insomma tutta l’area di guerra si sta trasformando inesorabilmente in una zona di morte per la biodiversità marina.

Francesca Ciardiello

Laureata in Lettere moderne e in Forme e tecniche dello spettacolo, fin da piccola sono sempre stata affascinata dal mondo animale. In casa mia non sono mai mancati pesci rossi, tartarughe canarini e uccelli di ogni specie. Dal mese di Aprile 2022 sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Avere la possibilità di scrivere per Amoreaquattrozampe è ogni giorno un’avventura meravigliosa.

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Francesca Ciardiello

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