Il ritrovamento a oltre ottocento chilometri di distanza da casa del gattino scomparso: l’incontro commuove gli utenti del web.
Ottocento chilometri lontano dal luogo in cui lo aveva visto l’ultima volta, ottocento chilometri a separare la preoccupazione e l’angoscia di un pet mate e il suo amato gattino. La vicenda ha visto protagonisti un camionista e il suo animaletto domestico. Partito insieme al felino, l’uomo in un attimo di distrazione ha perso di vista il quattro zampe, ritrovato inaspettatamente a quasi mille chilometri di distanza.
Un camionista ha ritrovato il suo gatto dopo settimane dalla scomparsa e a centinaia di chilometri di distanza. Quanto accaduto è stato raccontato sui social e ha suscitato grande attenzione il pubblico di internauti.
Il conducente del camion, partito con il suo fedele gatto, ha smarrito il felino durante una breve sosta. Fermatosi a un autogrill, l’uomo era sceso insieme al quattro zampe. In un attimo di distrazione, il gattino è salito per errore su un altro veicolo senza che il pet mate se ne accorgesse.
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Mentre il pet mate ha proseguito il suo viaggio, il gattino è rimasto sul camion che poco dopo ha raggiunto un garage. Ed è lì che il felino è stato ritrovato. Grazie al microchip, il gatto è stato identificato e il suo proprietario contattato, dopo che l’animale era stato portato in una clinica veterinaria locale.
Il camionista ha potuto così riabbracciare il suo amico a quattro zampe. La storia raccontata sui social dimostra ancora una volta quanto importante sia l’identificazione elettronica, che può aiutare a riportare a casa gli animali scomparsi.
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I microchip sono dei microscopici dispositivi elettronici rivestiti di materiale biocompatibile, che vengono iniettati sotto alla pelle degli animali. Il microchip contiene un codice numerico che identifica il cane o il gatto e contiene tutti i dati informativi dei proprietari dell’animale attraverso un collegamento diretto con la banca dati dell’Anagrafe degli animali da affezione.
Le campagne di sensibilizzazione per microchippare i propri pet, al contempo informative e operative, si impegnano a coinvolgere i medici veterinari, invitati a esporre l’argomento trattato dalla campagna (con la distribuzione di oltre trentaquattro mila volantini), nonché a controllare gratuitamente il corretto funzionamento dei microchip di cani e gatti domestici.
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