Roma, condannata a cinque mesi l’accumulatrice di gatti: tre animali erano gravemente denutriti

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La donna è stata condannata per il maltrattamento di tre gatti sequestrati nel 2019. LNDC: «Un risultato importante, pena poco incisiva».

Cinque mesi di reclusione. Si è concluso con una condanna il processo a carico di una donna accusata di aver maltrattato alcuni gatti che vivevano all’interno di un appartamento a Roma, in una situazione caratterizzata dall’accumulo di animali.

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La vicenda era seguita da tempo da LNDC Animal Protection e il procedimento riguardava, in particolare, tre gatti trovati durante un sopralluogo effettuato nel giugno del 2019. Gli animali erano in condizioni di grave denutrizione e furono successivamente posti sotto sequestro.

I tre gatti trovati durante il sopralluogo

Secondo quanto reso noto da LNDC Animal Protection, la situazione emersa nel 2019 si inseriva in una vicenda più ampia, che aveva già avuto precedenti risvolti giudiziari.

I tre gatti trovati durante il sopralluogo – amoreaquattrozampe.it

Durante l’ultimo sopralluogo erano stati individuati tre gatti le cui condizioni avevano destato particolare preoccupazione. Gli animali presentavano una grave denutrizione e la situazione riscontrata portò al loro sequestro e all’avvio del procedimento penale per maltrattamento.

Al termine del processo, il giudice ha ritenuto provata l’accusa, riconoscendo il maltrattamento degli animali e condannando la donna a cinque mesi di reclusione.

LNDC: «Finalmente arriva una condanna»

La sentenza è stata accolta positivamente da LNDC Animal Protection, che aveva seguito la vicenda e considera il riconoscimento giudiziario del maltrattamento un passaggio importante.

«Finalmente arriva una condanna per una vicenda che abbiamo seguito da tempo e nella quale erano emerse condizioni di particolare sofferenza per gli animali», ha dichiarato Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection.

Rosati ha ricordato come il giudice abbia riconosciuto provato il maltrattamento dei tre gatti trovati nel giugno 2019, sottolineando però anche un altro aspetto: per l’associazione, i cinque mesi di reclusione rappresentano una pena «poco incisiva rispetto alla gravità dei fatti accertati».

Una sentenza sul maltrattamento degli animali

Per LNDC, la decisione assume particolare rilievo perché riconosce sul piano giudiziario le condizioni di sofferenza in cui erano stati trovati gli animali.

L’associazione sottolinea infatti che situazioni di grave denutrizione e sofferenza non possono essere considerate semplicemente il risultato di una difficoltà nella gestione di un elevato numero di animali.

La condanna chiude così il procedimento relativo ai tre gatti sequestrati nel 2019, mettendo al centro proprio le condizioni in cui erano costretti a vivere e il maltrattamento riconosciuto dal giudice.