Rubato e venduto per pochi spiccioli viene ritrovato a 260 km da casa

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By Loriana Lionetti

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Rubato e venduto ad un uomo per poche sterline un cucciolo di bulldog francese  ritrovato a circa 260 km da casa grazie al microchip

Bulldog francese
(Foto Pixabay)

Era sta rapita dalla sua abitazione a aprile e del piccolo bull dog francese di nome Cherry di due anni si era persa ogni traccia, da allora la sua proprietaria con la sua famiglia era disperata e dopo mesi di incessanti ricerche la donna non era sicura del se avrebbe più rivisto la sua amata cagnolina.

I mesi passavano e della piccola bulldog francese di due anni non vi era nessuna traccia finche ha ricevuto una telefonata dall’ RSPCA Brighton che le ha comunicato di aver trovato il suo cane a circa 260 chilometri da casa.

A quanto raccontato successivamente il cane era stato acquistato per circa 250 sterline, un prezzo veramente irrisorio se si pensa a quanto attualmente costano i cuccioli di questa specifica razza. Ma l’uomo che l’ha acquistato era felice di avere finalmente un bulldog francese e a quanto pare non ha fatto molte domande sulla provenienza del cane.

Dopo qualche tempo di convivenza con Cherry, il signore si è reso conto di alcuni problemi comportamentali nel cane, che non riusciva in alcun modo a tollerare la presenza degli altri cani dell’uomo che l’aveva acquistata.

Il signore ignaro di quello che la cucciola aveva passato e preoccupato per il suo comportamento  ha deciso di portarla presso l’ RSPCA Brighton per chiedere qualche consiglio, ma quando gli agenti hanno controllato se il cane avesse il microchip si sono resi conto che il cane apparteneva a qualcun altro.

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Il ricongiungimento del cane rapito e trovato a 260 km da casa con la sua proprietaria

il cane rubato e venduto per poche sterline trovato a 260 km da casa (Foto Facebook)
il cane rubato e venduto per poche sterline trovato a 260 km da casa (Foto Facebook)

Il cane infatti apparteneva alla signora Vivian Joyce di Northamptonche dopo la scomparsa del cane per motivi lavorativi si era dovuta trasferire a Wisbech, nel Cambridgeshire perdendo definitivamente la speranza di poter riabbracciare la sua adorata Cherry .

La donna dopo la telefonata ricevuta dall’ RSPCA ha infatti dichiarato : “Avevo quasi perso la speranza di rivederla”.

“Il mio figlio più giovane mi chiedeva ogni giorno quando andavamo a vederla. L’ho avuta da cucciolo ed è così amata”.

“Quando la RSPCA Brighton ha telefonato per dire che avevano rintracciato il microchip e l’avevano presa, ho pianto. Sono così grato di averla indietro.

Jenny Eden responsabile della RSPCA di Brighton in una recente dichiarazione ha asserito :

È stato davvero commovente vedere quanto fosse emozionata Cherry quando è arrivata la sua proprietaria, non l’aveva affatto dimenticata”. Per poi ricordare a tutti l’importanza del microchip: “Questo dimostra quanto siano importanti quei microchip, oltre a tenerli aggiornati, quindi se dovesse succedere qualcosa al tuo animale domestico, possiamo riportarli da te il più rapidamente possibile”.

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Loriana Lionetti

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