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Spagna: il Parlamento riconosce gli animali come “esseri senzienti”

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Il Parlamento di Madrid con una votazione all’unanimità, recependo una proposta del partito popolare, ha approvato una norma che garantisce agli animali lo status di “esseri vivi dotati di sensibilità”. Il Paese iberico, dunque, si muove nella stessa direzione di altri Paesi europei come Germania, Francia, Austria, Portogallo e Svizzera, dove già in passato si era legiferato in materia. Il tema è di attualità stringente anche in Italia. Sull’argomento, nei mesi scorsi, era intervenuto l’ex premier Silvio Berlusconi.

Questi si è soffermato sul tema del rapporto tra le famiglie italiane e gli animali, quindi ha ribadito il diritto al pieno “riconoscimento come esseri senzienti, che sentono il dolore”. Aveva sottolineato Berlusconi: “Chi maltratta un animale senza ragione, chi lo uccide, chi lo addestra per delle lotte cane contro cane dev’essere punito severamente, anche con la prigione”. In materia, aveva qualche tempo fa legiferato il Quebec.

Sul fronte opposto, grandi sono i rischi sul riconoscimento degli animali come esseri senzienti derivati dalla Brexit. Infatti, nelle scorse settimane, il Parlamento britannico ha discusso della European Union (Withdrawal) Bill, un documento sulla legislazione per i diritti degli animali, dalla sua entrata in vigore, uscendo dall’Unione europea, nel 2019, gli animali  non saranno più considerati esseri senzienti. Un colpo di coda dunque del Parlamento che ha respinto una mozione della deputata del Partito dei Verdi, Caroline Lucas.

Cosa prevede la nuova legge spagnola?

Ma quali sono le novità più significative che verranno introdotte in Spagna? Fino a oggi, nel Paese iberico, gli animali venivano equiparati a mere cose, un “bene mobile”. Questo, in sostanza, poteva essere caricato o imbarcato come se si trattasse di un bagaglio o di un peso. Oppure poteva rientrare nelle eredità, esclusivamente come un bene economico. Nulla diceva poi la legge sulla “fine” di un animale domestico in caso di rottura familiare.

Invece, grazie alla nuova norma, gli animali avranno “un rango differente” che permetta di far loro ottenere “una protezione maggiore”. Nello specifico, gli animali domestici potranno contare su maggiori diritti. Inoltre, i loro proprietari dovranno assumersi maggiori obblighi davanti alla legge. Novità importanti, dunque, che mettono la Spagna sullo stesso piano di altri Paesi europei. Ora toccherà all’Italia?

GM