Home News Tacchini lanciati nel vuoto: una campagna per fermare la mattanza

Tacchini lanciati nel vuoto: una campagna per fermare la mattanza

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(foto Peta)

Si chiamano mattanze, massacri, stermini, abbattimenti selettivi o allevamenti intensivi. Azioni crudeli condotte dall’uomo per appagare un suo bisogno sia alimentare, che estetico per l’abbigliamento o fine a se stesso per controllare la sovrappopolazione di alcune specie. Millenni di storia di violenza e di sangue versato, i cui retaggi sono ancora presenti in molte società anche quelle più avanzate.

Una di queste “tradizioni” arriva dagli Usa. Anno dopo anno, le persone nella città di Yellville, in Arkansas, continuano a lanciare tacchini vivi da aeroplani ed edifici. Sono inseguiti e poi molestati da una folla frenetica, e il loro futuro è lasciato nelle mani di chiunque li afferri per prima. La sconcertante pratica è denunciata dalla Peta che ha avviato una petizione. Viene sottolineato: “Ovunque negli Stati Uniti, i partecipanti a questo tipo di attività verrebbero incarcerati. A Yellville, in Arkansas, tuttavia, viene celebrata. Finiamola”.

La Peta invita a fermare lo scempio

L’invito della Peta è a compiere tre semplici azioni: “Chiama lo sceriffo della contea di Marion al numero 870-449-4236”, invitando a fermare lo scempio. Si invita anche a condividere le immagini del lancio di tacchini su Facebook e Twitter. Inoltre, vengono invitate le persone a muoversi per far discutere dell’argomento. Il secondo obiettivo è chiedere all’Arkansas State Tourism perché permette che ciò accada e far sapere che non visiterai lo Stato finché il lancio di tacchini non sarà definitivamente terminato. Infine, si invita a contattare pubblicamente gli sponsor di questo evento da incubo sui social media. Si invita quindi a condividere le dolorose immagini sulle loro pagine per far sapere a tutti che che stanno supportando consapevolmente una crudeltà.

Peta insiste ancora: “Questi sponsor potrebbero negare di avere qualcosa a che fare con la morte di questi tacchini, ma la Camera di Commercio di Yellville organizza il Turkey Trot Festival in cui si verificano questi episodi”. Essendo sponsor dell’evento, insomma, le aziende che sostengono e fanno parte della Camera di Commercio dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. In sostanza dovrebbero assicurare – conclude la Peta – “che nessun animale venga scagliato da un aereo o da un edificio”. Insomma, se c’è la volontà, lo scempio si può davvero fermare.

GM