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Trapani, assolto parroco accusato di maltrattamenti a cane

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Cane morto ©Getty
Cane morto ©Getty

Una vicenda decisamente insolita ha tenuto banco a Partanna, in provincia di Trapani, dove un prete del posto aveva ricevuto delle accuse decisamente gravi in merito a presunti maltrattamenti perpetrati ai danni di un cane. Don Mario Giammarinaro, parroco delle due chiese di Santa Lucia e San Biagio della cittadina siciliana, è stato assolto al cospetto del giudice monocratico per il non sussistere dei fatti contestatigli, ai danni di un cane randagio.

Fatti che contemplavano maltrattamenti ed abbandono di animale con l’aggravante di averne provocato la morte. Il tutto accadde il 28 gennaio 2013, quando il parroco cercò di allontanare il cane dal sagrato di una delle sue due chiese perché dì lì a poco si sarebbe dovuta svolgere una celebrazione funebre. L’atteggiamento ostile dell’uomo di chiesa venne notato da alcuni studenti, i quali avvisarono i locali vigili urbani che successivamente hanno portato don Mario a comparire davanti al giudice.

L’accusa aveva parlato di una aggressione con tanto di bastone ai danni dello sfortunato cane, tali da provocargli delle lussazioni alle zampe. Il povero essere sarebbe stato lasciato poi lì davanti a morire. Tesi che però nel processo è stata dimostrata non corrispondere al vero, grazie anche alla deposizione di una veterinaria secondo la quale le lesioni subite dal cane sarebbero state causate da almeno due persone che avrebbero agito in una circostanza diversa ed in contemporanea.

Il cane, ritrovato ancora vivo dai funzionari comunali, venne poi sottoposto ad eutanasia perché troppo grandi erano le sofferenze che stava patendo e per i dottori non c’erano possibilità di un miglioramento. Per quanto riguarda don Mario, egli avrebbe provato solamente a spostare l’animale, senza maltrattarlo in nessun modo.

E l’accusa di abbandono di animale non sussiste in quanto l’animale non era di sua proprietà. Inoltre il parroco è stato definito come un soggetto assolutamente estraneo a qualsiasi inclinazione volta a manifestare ostilità verso uomini od animali. Per fortuna a Taiwan casi del genere non dovrebbero più avvenire con una certa frequenza grazie all’intervento diretto del governo locale.