Un gesto crudele è costato la vita a Ethel: la cagnolina cieca non ce l’ha fatta

Una storia che purtroppo non ha assolutamente il lieto fine. Vediamo che cosa è accaduto alla povera cagnolina Ethel.

Molto spesso vi diciamo di storie che iniziano in modo molto difficile da credere ma che poi si trasformano in positivo, purtroppo non è il caso di oggi.

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Un gesto crudele è costato la vita a Ethel: la cagnolina cieca non ce l’ha fatta- amoreaquattrozampe.it

Andiamo a conoscere che cosa è accaduto alla povera cagnolina Ethel. Una storia difficile da accettare.

Ethel: la cagnolina cieca non ce l’ha fatta

La storia di Ethel, una Shih Tzu di 11 anni, sta facendo il giro del Regno Unito e ha suscitato una forte ondata di indignazione. La cagnolina è morta dopo essere stata colpita con un presunto calcio da un portalettere della Royal Mail davanti alla casa in cui viveva con la sua famiglia ad Aylesbury, nel Buckinghamshire.

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Ethel: la cagnolina cieca non ce l’ha fatta- amoreaquattrozampe.it

Secondo quanto raccontato dalla proprietaria, Eve Lewis, e dalle immagini registrate dalla videocamera di sorveglianza installata all’ingresso dell’abitazione, il postino avrebbe colpito l’animale mentre si stava allontanando dopo aver consegnato un pacco. Il filmato è ora al centro delle indagini avviate dalle autorità britanniche.

Per Eve Lewis quei pochi istanti hanno cambiato tutto. La donna sostiene che il portalettere, dopo aver completato la consegna, si sia voltato improvvisamente verso Ethel e le abbia sferrato un violento calcio.

«L’ha colpita come fosse un pallone da calcio», ha raccontato al quotidiano britannico The Sun. «È stata scaraventata in aria, è caduta a terra e ha continuato a rotolare.»

La proprietaria ha spiegato che la cagnolina non rappresentava alcun pericolo. Ethel era ormai anziana, quasi completamente cieca, aveva un solo dente e negli ultimi anni aveva affrontato diversi problemi di salute. Nonostante tutto, era sempre riuscita a riprendersi, tanto che in famiglia era stata soprannominata affettuosamente “Ethel 2.0”.

Subito dopo l’accaduto, Eve ha portato Ethel in una clinica veterinaria nella speranza di salvarle la vita.

Per alcune ore le condizioni della cagnolina sono sembrate stabili, ma il quadro clinico è rapidamente peggiorato. I veterinari hanno riscontrato una grave emorragia interna, seguita da un’insufficienza multiorgano e da danni cerebrali irreversibili provocati dal trauma.

Di fronte a una prognosi senza possibilità di recupero, la famiglia ha preso la dolorosa decisione di porre fine alle sofferenze della propria compagna di vita.

«Continuavo a ripetermi che non poteva essere vero», ha raccontato Eve, ancora profondamente scossa da quanto accaduto.

Chi conosceva Ethel la descrive come una cagnolina dolce e combattiva. Nonostante l’età e i numerosi problemi di salute affrontati nel corso degli anni, aveva sempre dimostrato una straordinaria voglia di vivere.

Proprio per questo la sua morte ha lasciato un vuoto enorme nella famiglia. Nel raccontare il proprio dolore, Eve ha lanciato anche un appello affinché episodi simili non possano più verificarsi.

«Ho il cuore spezzato. Non vorrei mai che una cosa del genere accadesse a un altro animale o a un’altra famiglia.»

Dopo la diffusione della vicenda, la Royal Mail ha confermato di aver sospeso il dipendente coinvolto e di aver aperto un’indagine interna.

In una nota ufficiale, l’azienda ha espresso vicinanza alla famiglia di Ethel, dichiarando di essere profondamente dispiaciuta per quanto accaduto. Ha inoltre confermato di aver acquisito il filmato della videocamera di sorveglianza, di voler fare piena luce sulla vicenda e di essersi impegnata a coprire le spese veterinarie sostenute dai proprietari.

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Il portalettere della Royal Mail è stato fermato- amoreaquattrozampe.it

La società ha ricordato che gli episodi che coinvolgono i cani possono rappresentare un rischio per i portalettere, ma ha ribadito che il benessere degli animali è un tema che viene preso molto seriamente.

Anche la Thames Valley Police sta svolgendo accertamenti per verificare eventuali responsabilità. Al momento non risultano arresti, mentre gli investigatori stanno esaminando le immagini e raccogliendo tutti gli elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Nel Regno Unito provocare inutilmente sofferenze a un animale è un reato che, nei casi più gravi, può comportare pene fino a cinque anni di reclusione e sanzioni economiche molto elevate.

La morte di Ethel ha acceso un ampio dibattito sulla tutela degli animali domestici e sull’importanza di accertare rapidamente le responsabilità. Saranno ora le indagini a stabilire con esattezza cosa sia accaduto davanti a quella casa di Aylesbury e se vi siano profili di rilevanza penale.