Home News L’uomo è ricoverato per Covid: il cane lo aspetta da due mesi

L’uomo è ricoverato per Covid: il cane lo aspetta da due mesi

Un uomo viene ricoverato per Covid da oltre due mesi: il cane lo aspetta sull’uscio della porta tutte la mattine.

Cane Billy Marco
Il cane Billy e il suo padrone Marco assieme (Fonte Facebook)

La fiducia deve essere conquistata. In un mondo dove tutti noi, o quasi tutti, pensiamo che le cose ci vengano date perché esistono, e non perché lo meritiamo, ricostruire un panorama intorno a questo concetto è cosa buona e giusta.

Un valore che oggi viene a mancare è la fiducia. Nel genere umano in assoluto. Vista anche la situazione pandemica siamo sempre più diffidenti l’uno dall’altro. Ma quando arriverà il momento di riabbracciare amici, parenti, ecc ecc, cosa faremo?

Forse è meglio guardare agli animali. Gli ultimi a insegnarci qualcosa di buono, gli unici a “dirci”, senza l’uso della parola, come si può amare senza aspettarsi nulla in cambio. I nostri amici a quattro zampe non hanno solo il dono dell’amore incondizionato. Ne hanno un altro: quando ci scelgono, si fidano di noi, per sempre. Per questo, quando li abbandoniamo, è come se li stessimo uccidendo all’istante. La loro unica via d’uscita è l’istinto. Una prova di fiducia è riposta nell’atteggiamento del cane Billy, che da due mesi aspetta il padrone malato di Covid sull’uscio della porta.

Lontani per colpa del Covid: il cane aspetta il rientro dell’uomo ogni giorno, esempio di estrema fiducia

Cane Billy Marco
Il cane Billy, esempio di fiducia (Fonte Facebook)

Come dicevamo poc’anzi, la fiducia si conquista, passo dopo passo. È un valore inestimabile, che non ha prezzo e mai lo avrà. Va al di là dei semplici rapporti che viviamo nel nostro quotidiano. Un valore quasi angelico, che una volta interrotto viene perso per sempre.

LEGGI ANCHE >>> Covid e animali: su le adozioni del 15 per cento grazie alla pandemia

Non lo ha di certo perso il cane Billy, che da due mesi aspetta il rientro dall’ospedale, per colpa del Covid, del suo padrone, il signor Marco Maiolani. L’uomo ha contratto il Covid e ha dovuto abbandonare la sua casa per trasferirsi in una struttura ospedaliera, affrontando il “mostro” del nostro tempo.

Così, il cane è rimasto in mano dei suoi due nipotini. I due si prendono cura del cane, gli fanno fare tutto ciò che gli ha detto lo zio, ma non è la stessa cosa. A testimonianza di ciò c’è proprio l’atteggiamento di Billy, che ogni mattino attende sull’uscio della porta di casa il rientro del proprio padrone.

LEGGI ANCHE >>> Cani anti-Covid all’aeroporto di Cuneo: il progetto per fiutare i positivi al virus

Lo stesso Maiolani ha rilasciato alcune parole che hanno tocca il cuore di tutti: “Dovremmo imparare un bel po’ di cose dai nostri amici a quattro zampe. Soprattutto dai cani che ti amano senza ragione, ma solo con l’amore e ti aspettano anche quando tutto sembra andare per il peggio. Non vedo l’ora di guarire del tutto e riabbracciare il mio Billy, il mio grande compagno di viaggio in questa vita”.

Davide Garritano