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Animali di colore marrone: caratteristiche e curiosità dei più strani

Animali di colore marrone, caratteristiche e curiosità di specie che attirano l’attenzione per il tono della pelle, delle piume e del pelo.

Asino di Poitou
(Foto AdobeStock)

Grazie alla natura e tutto ciò che la riguarda, molto spesso ci ritroviamo dinnanzi a paesaggi che ci lasciano senza fiato e ad osservare animali unici nel loro genere.

Ciò che colpisce non è sempre e solo la loro forma ma anche il colore. Generalmente si tratta di colorazioni del corpo piuttosto sgargianti.

Tuttavia nell’articolo di oggi andremo a descrivere animali che al contrario di ciò che abbiamo appena detto, si mostrano tutt’altro che appariscenti, bensì trattasi di animali di colore marrone.

Animali di colore marrone

Gli animali di colore marroni sono esemplari famosi per la loro particolare e differente colorazione.

orsi
(Foto AdobeStock)

Il colore marrone degli animali molto probabilmente come il resto dei colori è legato al mimetismo.

Poiché lo sfondo di alcuni ambienti, come il suolo della foresta, è solitamente marrone, e soprattutto in primavera e in estate, quando alcuni animali assumono una pelliccia marrone.

Ecco l’elenco delle principali specie di animali di colore marrone:

  • asino di Poitou;
  • cammello;
  • canguro;
  • capibara;
  • ermellino;
  • orso;
  • ratto norvegese.

Asino di Poitou

L’asino di Poitou è facilmente riconoscibile per il suo caratteristico mantello insolitamente lungo e marrone.

asino di Poitou
(Foto AdobeStock)

Si tratta di una razza di asini molto antica, originaria della parte occidentale di Francia. L’asino di Poitou misura tra 140 cm e 150 cm, al garrese per i maschi è 135 cm per 145 cm per le femmine.

Ha una struttura ossea forte e il suo peso varia tra i 350 kg a 450 kg. Possiede inoltre questo caratteristico mantello che se non strigliato regolarmente, si raccoglie in bioccoli spessi e pendenti.

Questa razza è apprezzata soprattutto per la produzione di muli di buona taglia.

Proprio per questo sono stati esportati in molti Paesi europei e dell’America, per migliorare le razze asinine locali e per la produzione di muli, mentre lo si ritiene per niente adatto al lavoro.

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Cammello

Il cammello è un quadrupede dall’aspetto assai curioso e dal cosiddetto color cammello che poi non è altro che una sfumatura della scala del marrone.

Color cammello
(Foto iStock)

Si tratta di un mammifero di origine asiatica, appartenente alla famiglia dei Camelidi, la cui specie selvatica oggi è gravemente minacciata dal rischio di estinzione.

Attualmente è diffuso anche in Europa e in altre aree del mondo, dove si alleva da secoli il cammello domestico e da trasporto.

Il cammello può raggiungere i 3-4 metri di lunghezza, e i 2-3 metri di altezza per un peso medio che si aggira introno ai 400–500 chilogrammi.

Il suo corpo è interamente ricoperto da un mantello di pelo di colore beige più o meno scuro, tendente al marrone. È folto e lanoso e serve a proteggere l’animale dalle escursioni termiche più estreme.

La sua caratteristica principale che lo contraddistingue sono le due gobbe, grazie alle quali questo animale può resistere senza cibo e acqua per circa 20 giorni.

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Canguro

Il canguro è un marsupiale australiano ed è proprio il simbolo dell’Australia, è possibile però vederlo anche nella Nuova Guinea, in Tasmania, e in alcune isole vicine.

canguro
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un animale molto particolare dalle zampe posteriori molto sviluppate con le quali questo animale procede a balzi.

Mentre le zampe posteriore si poggiano a terra con piedi robusti ma molto stretti. L’altezza di uno degli esemplari più grandi può raggiungere i 2 metri.

Nell’insieme il suo aspetto ricorda diversi animali ad esempio il muso allungato ma non appuntito è simile a quello di un cane; le orecchie molto sviluppate sono più simili a quelle di un coniglio e i grandi occhi ricordano quelli di un cerbiatto.

Il pelo invece varia di colore a seconda delle specie, anche se nell’immaginario collettivo resta il marrone, tuttavia per tutto il genere la qualità resta lanosa e folta.

Vive in media da 12 a 18 anni; mentre in cattività può vivere fino a 25-28 anni.

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Capibara

Il capibara è un roditore appartenente alla famiglia delle cavie (Caviidae), in realtà molto vicino alle cavie e i porcellini d’india, caratterizzato da un mantello di setole ispide e corte di color marrone.

capibara uccello simbiosi
(Foto Flickr)

Il capibara misura circa 105-135 cm ed è capace di arrivare a pesare fino a 70 kg, addirittura la femmina pesa anche di più.

Possiede la corporatura massiccia e tozza, la testa pesante e il muso tronco e squadrato.

Nonostante ciò è un abile nuotatore capace di raggiungere una velocità fino a 35 chilometri all’ora.

Si tratta di un animale sociale che preferisce vivere in grandi gruppi, con circa 10-20 membri, e viene spesso visto mescolarsi con altri animali.

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Ermellino

L’ermellino lo ricordiamo tutti con la livrea invernale candida, eccezion fatta per la folta estremità della coda, sempre nera come la pece. Tuttavia si tratta però di un animale dal colore marrone- bruno rossiccio, d’estate.

ermellino
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un animale imparentato con la faina, la martora, la puzzola, la lontra e il tasso. Perciò appartenente alla famiglia dei Mustelidi.

Possiede un corpo slanciato, dal peso medio di 300 grammi e lungo 30cm. Anche se lunghezza e peso variano molto in funzione dell’ambiente.

Riesce infatti a vivere anche in aree intensamente sfruttate, l’importante è che trovi possibilità di riparo e prati.

Vive soprattutto nei boschi, tra i 1000 e i 3000 m di altitudine ma è molto adattabile e si può trovare anche nelle brughiere, nelle praterie e lungo le siepi.

È diffuso in tutta l’Europa, ad eccezione delle regioni mediterranee, in Asia, in Groenlandia, in Canada e nel Nord degli Stati Uniti.

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Orso

L’orso bruno in tutte le sue sottospecie possiede un mantello folto di colore biondo, bruno, nero, o formati da un misto di questi colori, in ogni caso nella scala del marrone.

curiosità sull orso
(Foto Pixabay)

L’orso bruno è un mammifero appartenente alla famiglia Ursidae, diffuso in gran parte dell’Asia e del Nordamerica, oltre che in Europa.

Possiede una lunghezza testa-corpo tra gli 1,7 e i 2,8 m e un’altezza al garrese tra i 90 e i 150 cm.

Il peso invece può variare a seconda delle specie. Dai 150kg dell’orso bruno siriano, ai 680 kg dell’orso kodiak.

Altre caratteristiche che permettono di distinguerlo da altri orsi sono: la grossa gobba di muscolo sulle spalle e la testa larga e arrotondata con un profilo facciale concavo.

Si tratta di un animale prevalentemente notturno e solitario. Durante l’inverno, cade in letargo: per tale motivo, durante l’estate, immagazzina più di 180 kg di grasso.

La maggior parte degli orsi bruni non è particolarmente carnivora, si nutre infatti di i vegetali, come bacche, radici, germogli e funghi. Vive solitamente in aree montuose e preferisce luoghi semi-aperti.

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Ratto norvegese

Ratto norvegese conosciuto anche come ratto marrone, è la specie più comune e diffusa di Rattus, presente praticamente in tutto il mondo.

ratto norvegese
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un mammifero roditore della famiglia dei Muridi, proveniente dall’Asia, molto probabilmente dalla Cina settentrionale, dalla Mongolia e dalla Siberia sudorientale.

Misura fino 40 cm e pesa all’incirca 350 g, anche se esistono alcuni esemplari che raggiungono il chilogrammo di peso. Generalmente i maschi sono più grossi delle femmine.

Il pelo è corto e duro dal colore che va dal grigiastro al marrone bruno.

Il ratto marrone è attivo principalmente durante la notte, mentre durante il giorno riposa nella sua tana.

Vive in gruppi formati da una coppia progenitrice, ossia la prima che si è stabilita in un determinato territorio.

Tendenzialmente è un animale onnivoro ma preferisce di gran lunga nutrirsi di carne, ogni qual volta si presenti l’occasione.

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Raffaella Lauretta