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Quel pupazzo dalle sembianze umane: adottare un cane contribuisce a realizzare un sogno

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abbandono

Si tratta forse di uno dei video più commoventi che sono stati realizzati nell’arco del 2016, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’abbandono e delle adozioni, intitolata “Aiuta un cane a trovare qualcuno di speciale”, promossa dalla Dogs Trust’s, un’organizzazione che gestisce diversi centri di recupero di cani, arrivando ad assistere oltre 16mila esemplari all’anno, solo nel Regno Unito.

Un video che racconta cosa vive un cane abbandonato che aspetta un padrone, dietro le sbarre gelide di un canile. Il filmato offre un taglio particolare, mostrando un simpatico protagonista inseparabile da una bambolina dalle sembianza di un uomo con gli occhiali. Il cane sempre al fianco del suo compagno di pezza mostra tutte le sue attenzioni, ci gioca, interagisce con quel personaggio minuscolo al quale scodinzola o allunga la zampa, rivolgendosi al suo “giocattolo” anche nei momenti più tristi della giornata, quando rientra nel suo box dove si sente meno solo in sua compagnia. Il finale riserva una dolce sorpresa che di sicuro non lascia indifferenti e invita a ricordare, soprattutto in prossimità del Natale, che ci sono migliaia di pelosi in attesa di qualcuno al quale potranno dare tutto il loro affetto, le loro attenzioni e il loro amore.

Le festività natalizie si dimostrano un periodo meraviglioso e rappresentano un momento straordinario per la famiglia, ricordandoci l’importanza delle persone che ci stanno vicine ma anche degli esseri più indifesi che condividono la nostra vita e conoscono solo la parola “amore” in modo incondizionato.

Ecco perché anche a Natale, quando vogliamo regalare un cucciolo è bello pensare a quei pelosi che sono nei canili e ospitati nei rifugi e che meriterebbero tanto amore anche se non sono di razza. Una scelta importante nella vita di una famiglia in quanto da quel momento in poi, l’animale diventa un membro a tutti gli effetti e non sarà un giocattolo ma un essere vivente di cui prendersi cura, che richiede sacrifici e con il quale una persona dovrà condividere un lungo percorso di una decina di anni, per molti anche troppo breve.
Un cucciolo regalato sotto l’albero viene poi abbandonato alle prime difficoltà e non a caso, nel periodo estivo, aumentano gli abbandoni in modo proporzionale agli acquisti natalizi: un regalo che d’estate diventa un peso per partire in vacanza e si trasforma in un randagio che ha perso tutti i suoi affetti e che, nonostante l’orrore vissuto, continuerà a credere nelle persone, aspettando il ritorno del padrone, regalando baci anche ad un pupazzo dalle sembianze umane.