Home Cavalli Avete un cavallo? Comprategli le scarpe: ecco le Megasus Horserunners!

Avete un cavallo? Comprategli le scarpe: ecco le Megasus Horserunners!

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I tempi cambiano…anche per i cavalli, che da millenni ormai sono abituati ad andare in giro con i caratteristici ferri a forma di U da applicare ai loro zoccoli per migliorarne l’andatura e la stabilità. Adesso però una azienda austriaca ha deciso di creare un nuovo mercato progettando le prime scarpe da ginnastica appositamente studiate per questi animali: si tratta delle Megasus Horserunners, presentate con tanto di foto e video dimostrativi.

Charly Forstner, fondatore di Megasus, ha concepito tutto questo grazie al suo retaggio da ispettore alla salute degli animali, la sua precedente professione prima di darsi al mondo della imprenditoria. L’uomo è venuto a conoscenza di un dato alquanto sconcertante, scoprendo che addirittura il 50% dei cavalli che vengono per forza di cose abbattuti soffrono di gravi problemi alle articolazioni, in particolare alle zampe ed agli zoccoli.

E durante gli ultimi 20 anni Forstner ha ideato svariate protezioni volte a risolvere questi problemi, fino al concepimento delle Megasus Horserunners, che sembrano proprio rappresentare la soluzione definitiva. Si tratta di due supporti in materiale leggero che vanno applicati agli zoccoli con estrema rapidità e semplicità. Queste “scarpe” per cavalli riescono ad attutire l’impatto della cavalcata col suolo ammortizzando gli urti, in più sono in grado di preservare i chiodi il cui uso si rende necessario per fissare i ferri di cavallo agli zoccoli.

Le Megasus Horserunners sono adatte ad ogni superficie, e nelle intenzioni di Forstner metteranno definitivamente fine all’Età del Ferro. I primi esemplari saranno commercializzati a partire del prossimo mese di luglio, dopo che una campagna di crownfounding per lanciarne lo sviluppo è andato a buon fine. Adesso il progetto è entrato in fase gold ed è pronto per essere immesso sul mercato.

Un’altra curiosità legata ai cavalli, anche se in maniera non proprio diretta, giunge dalla Nuova Zelanda, dove una ragazza è riuscita a fare qualcosa di incredibile.