Home Video Trascina il cane dietro al suo ciclomotore, nessuno lo ferma – VIDEO

Trascina il cane dietro al suo ciclomotore, nessuno lo ferma – VIDEO

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Un uomo ha dato vita ad un episodio assolutamente da condannare, trascinando il proprio cane per strada. E lo ha fatto mentre si trovava a bordo di un ciclomotore. Il quattrozampe invece, stremato per lo sforzo sostenuto, ad un certo punto ha smesso di correre lasciando che il suo padrone lo trascinasse sull’asfalto. C’è anche uno sconvolgente filmato che mostra quanto accaduto. Il fatto si è verificato per le strade di una Jiuquan, una località situata nella parte nord-occidentale della Cina. Paese in cui purtroppo spesso i diritti degli animali vengono ignorati in maniera sistematica e deliberata, per diversi motivi. Il cane prima lotta per tenere il passo dell’uomo a bordo del mezzo a due ruote. Ma poi, ad un certo punto, crolla esausto e stremato.

Evidentemente l’uomo si aspettava che il cane continuasse imperterrito nella sua marcia. Diversi automobilisti hanno assistito basiti a quanto stava succedendo, ma sorprendentemente nessuno di essi ha provato a fermare il motociclista, facendo finta di niente. Il pelo del povero animale, da bianco che era, si è tutto sporcato di polvere diventando scuro. Per fortuna sembra che la polizia sia infine intervenuta bloccando l’uomo. Questi si è difeso affermando che non si era accorto di quanto avvenuto. E ha detto che si stava recando ad un mercato locale proprio per comprargli del cibo. Questi si era detto convinto che il suo cane ce la facesse ad affrontare il viaggio, dicendo anche di essersi voltato alcune volte per vedere come stesse. Fortunatamente non sono state riscontrate delle ferite gravi. Non si sa se il padrone del quattrozampe dovrà rispondere di maltrattamenti.

Cani maltrattati, succede ovunque nel mondo

In Italia ha fatto parlare la sentenza che ha visto il giudice a condannare una donna per aver abbandonato il proprio cane. Il fatto avvenne a settembre del 2014, e la proprietaria era stata rintracciata grazie soprattutto alle testimonianze degli abitanti del quartiere dove risiedeva, in Abruzzo. L’incauta è stata condannata a pagare una multa di mille euro, oltre che a risarcire la LIDA che si era costituita parte civile e ad accollarsi le spese processuali.

A.P.

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