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6 mostri marini: realtà o mito? Scopriamo chi sono

I mostri marini esistono davvero o sono solo il frutto dell’immaginazione umana? Scopriamo i 6 mostri marini più conosciuti e le loro storie

6 mostri marini
Mostri marini: realtà o mito? (Fonte foto Unsplash)

I mostri marini sono figure terrificanti, da sempre presenti nell’immaginario collettivo… ma esistono davvero oppure sono solo frutto dell’immaginazione umana che prova a capire cosa nascondono le profondità inesplorate?

Verità e leggenda si fondono nel corso della storia, durante cui l’uomo ha creato una serie di racconti che ha come protagonisti gli animali.

In questo articolo parliamo dei 6 mostri marini più conosciuti, andando a indagare sulle loro origini e a scoprire le loro caratteristiche principali.

Mostri marini: realtà o mito?

creature mostruose marine
Cosa si nasconde nella profondità degli abissi marini? (Fonte foto Pexels)

L’idea di una creatura mitologica, che vive in mare e incute terrore ai marinai, ha stimolato la fantasia degli scrittori che l’hanno rappresentata col tempo in maniera sempre più audace e legandola ad antiche credenze.

In questo modo, si sono originate delle storie incentrate su animali mostruosi e aggressivi, che escono dalle acque marine per ingoiare gli eroi di turno o scatenare il panico tra gli uomini.

Questi mostri marini possono assumere le forme più disparate, essere quindi draghi, serpenti, calamari giganti, possono avere squame, fauci o tentacoli, ma sono decisamente tutti molto aggressivi. Nella letteratura simboleggiano delle forze soprannaturali che si nascondono nel profondo degli abissi marini per attaccare all’improvviso: l’uomo si ritrova quasi impotente al loro cospetto. Rappresentavano il rischio maggiore in un mondo antico, in cui gli unici spostamenti possibili erano quelli via mare.

Molto probabilmente la scarsa conoscenza degli oceani e dei mare e della loro vasta profondità è stata alla base della nascita dei numerosi miti e leggende che riguardano presunte mostruosità marine. Quando si parla di creature degli abissi marini, fantasia e realtà si mescolano e il loro confine diventa quanto mai labile e sottile.

Pur non essendoci alcuna prova scientifica della loro esistenza, c’è una pseudo disciplina che studia gli animali la cui esistenza è solamente ipotizzata su basi indiziarie: la criptozoologia.

I mostri marini rientrano quindi in questa particolare categoria.

Vediamo i principali 6 mostri del mare di cui si ha traccia in letteratura.

Kraken

kraken calamaro gigante
Una scultura di calamaro gigante (Fonte foto Pixabay)

Il Kraken è una creatura leggendaria appartenente alla mitologia scandinava. Aveva le sembianze di un calamaro gigante con numerosi tentacoli e spuntava dalle profondità degli oceani per attaccare e distruggere le navi, divorando tutti gli uomini che si trovavano all’interno.

Il termine deriva dal norvegese “krake” che vuol dire “aberrazione” o “animale malsano”, ma si ritrova anche nel dizionario tedesco con il significato di “piovra”.

La nascita di questa figura leggendaria risale alla fine del XIII secolo, ma è tra la fine del 1700 e il 1800 che il mito del Kraken conosce la sua massima diffusione, assumendo le caratteristiche tipiche che gli vengono riconosciute ancora oggi nell’immaginario collettivo.

La piovra gigantesca che affonda le navi è un grande classico e appare in molti contesti fantasy sia al cinema (ad esempio nella saga dei Pirati dei Caraibi), sia in narrativa: celeberrima è quella del Nautilus del Capitano Nemo, presente nell’opera di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari.

L’azione distruttiva di Kraken è ben chiara quindi nelle nostre menti: il mostro si muove con velocità e inarrestabile ferocia, spuntando dagli abissi e innalzando altissime colonne d’acqua.

Al di là della storia che nel tempo è stata romanzata, il calamaro gigante sembra essere per certi versi un animale realmente esistente. Nelle grandi profondità dei mari adiacente al Giappone, sono stati rinvenuti infatti esemplari di calamari enormi, a riprova del fatto che questa tipologia di animale esiste veramente, ma è certamente privo di quella ferocia e aggressività di cui si narra.

Anche in Italia, è stato avvistato un enorme uovo di calamaro gigante, che ha fatto notizia per le sue dimensioni.

Leviatano

mostro marino attacca navi
Rappresentazione di un mostro marino che attacca una nave (Fonte foto iStock)

Il leviatano rappresenta l’archetipo del mostro che ingoia il protagonista della storia. Viene citato nell’Antico Testamento e descritto dai marinai come una terribile creatura marina metà drago e metà serpente, dotata di una forza leggendaria. Era un essere celeste che col tempo si era unito alle forze del male ed era solito divorare con le sue enormi fauci intere navi, equipaggio compreso.

Questa figura è stata utilizzata nel 1600 dal filosofo inglese Thomas Hobbes per dare il titolo al suo celebre trattato di filosofia politica, nel quale il potere dello stato è paragonato alla forza inarrestabile del mostro marino menzionato nella Bibbia. Tale forza è ritenuta dal filosofo necessaria per mantenere una condizione di pace tra gli uomini.

Jörmundgander

Come per il Kraken, anche in questo caso la mitologia nordica, più precisamente quella norrena, è la fonte di origine per questo mostro marino. Si tratta di un serpente gigante che si dice fosse stato in grado di circondare il mondo, solo mordendosi la coda.

Spesso chiamato anche Jörmungandr (letteralmente “demone cosmicamente potente”), Jörmungand o Miðgarðsormr (letteralmente “il serpente di Midgard”), era figlio di Loki, dio del male e della gigante Angrboda. Il suo acerrimo nemico era il dio Thor, che riuscì ad ucciderlo ma che morì a sua volta a causa del suo veleno.

Hydra

hydra mostro marino
Hydra, creatura della mitologia classica (Fonte foto Pixabay)

L’Hydra è il mostro marino più famoso nella mitologia greca. Anch’esso ha le sembianze di un enorme serpente marino, dotato di molteplici teste e ricoperto di squame, capace di uccidere con il suo respiro velenoso. Popolava le acque del Golfo di Argolide ed era in grado di rigenerare le sue teste quando venivano tagliate.

Il suo compito era di sorvegliare l’ingresso degli Inferi, ovvero il regno dei morti. Hydra è stata in grado di annientare tutti coloro che volevano entrare in quel territorio, fino alla venuta di Ercole, che trovò il modo di ucciderla.

Morgawr

Morgawr mostro coste cornovaglia
Morgawr sarebbe stato avvistato a largo delle coste della Cornovaglia (Fonte foto Pixabay)

Morgawr è il cosiddetto mostro della Cornovaglia, poiché sembra che abiti i mari di quelle coste, in Inghilterra. Anche lui sembra un gigantesco serpente di mare, con collo lungo e tre protuberanze del dorso e la sua leggenda ha origine recente, risale al 1975. In quest’anno, infatti, ci sarebbe stato il primo avvistamento nella Falmouth Bay da parte di due persone che affermarono di aver visto una enorme creatura di colore scuro con un collo lungo e flessibile e con delle corna sulla testa.

Da allora si susseguirono altre segnalazioni con fotografie più o meno nitide del mostro scorso in lontananza. C’è da dire che Morgawr ricorda molto Nessie, la famosa creatura che vivrebbe nel lago di Loch Ness, ed entrambe potrebbero essere figure mostruose inventate per attirare turisti e curiosi.

Ceto

ceto divinità mitologia greca
Ceto, divinità mitologia greca, aveva le sembianze di una balena (Fonte foto Pexels)

Ceto è una divinità minore e primordiale della mitologia greca, figlia di Ponto (il mare) e di Gea (la terra) ed è spesso confusa con il Kraken, di cui abbiamo già parlato in precedenza.

L’etimologia della sua parola deriva dal greco Κήτος, che significa “grande pesce”, “balena”, “mostro del mare”. Il suo stesso nome, quindi, ci fa pensare alla parola cetaceo, di cui ha le principali caratteristiche fisiche.

Ceto fu uccisa dall’eroe Perseo che liberò Andromeda, figlia di Cassiopea e Cefeo, re d’Etiopia, data inizialmente in sacrificio come pasto al mostro per salvare la città dei genitori dalla distruzione.

 

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R.B.

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