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Animali in fuga: mucca si rifugia a nuoto sull’isola

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animali in fuga
Mucca in fuga in Polonia, animali in cerca di libertà

Era riuscita a scappare dal mattatoio, nascondendosi per oltre un mese dai suoi aguzzini. La storia di una mucca che ha combattuto per la sua libertà. Siamo in Polonia, dove in un allevamento, una mucca ha dimostrato di essere diversa da tutte le altre. Lo scorso 23 gennaio, mentre la stavano portando verso il camion per caricarla e spedirla al macello, la mucca sarebbe riuscita a farla franca. L’animale è fuggito al controllo degli operai nonostante il proprietario si fosse raccomandato di far tranquillizare la mucca prima del trasporto. Uno degli adetti ha così riportato la frattura di un braccio e una contusione alle costole.

Durante la sua fuga, l’esemplare ha speronato la recinzione e si è buttato in acqua nuotando verso un isolotto del Lago Nyskie. In questo modo, la mucca eroina si è nascosta per un mese. Infatti, nell’arco di diverse settimane, il proprietario avrebbe cercato di recuperarla, anche con l supporto dei pompieri, ma a nulla sono valsi i tentativi. Provvedendo ogni giorno a portarle del cibo, la mucca ogni volta riusciva a fuggire, allontanandosi anche a nuoto.

“L’ho vista immergersi sott’acqua”, ha affermato il proprietario ai media locali.

mucca in fuga
Lago Nyskie, Polonia

Il proprietario ha desistito, lasciando la mucca al suo destino. Ed è così che questa dolce esemplare ha conquistato il cuore di migliaia di persone tra le quali un rappresentante politico locale, Pawel Kukiz, che l’ha definita un “eroe”.

“È fuggita eroicamente e ha nuotato su un’isola nel mezzo del lago dove è rimasta fino ad oggi”, ha commentato Kukiz, pubblicando un post,il 17 febbraio, sul suo profilo ufficiale di Facebook.

Animali in fuga, quel coraggio che li distingue

Il caso ha diviso come sempre l’opinione pubblica, tra chi sosteneva che doveva essere abbatuta e chi voleva salvarla come Kukiz. In molti volevano che questa mucca rimanesse libera e morisse di morte naturale. Lo stesso Kikiz era di questo parere anche se ha ammesso di non essere vegetariano. Tuttavia, ha spiegato Kukiz, la mucca meritava di essere salvata per ricompensare il suo coraggio.

Il politico ha così cercato di trovare un modo per mettere in salvo la mucca, riscattando la mucca, individuando un luogo dove portarla e incaricando un veterinario esperto in bovini ad addormentarla per poi trasportarla fuori dall’isola e trasferirla.

Purtroppo, secondo le indiscreazioni, l’esemplare è deceduto durante l’operazione di salvataggio. La mucca sedata non ce l’avrebbe fatta e sarebbe morta durante il trasporto, per “stress”.

Animali senzienti ma anche coscienti

Nella cronaca internazionale sono stati registrati diversi casi di animali in cerca di libertà. In Olanda, la mucca Hermien è diventata una vera star, scappando dal macello. L’esemplare ha tenuto per due mesi tutti sotto scacco, nascondendosi nei boschi e riuscendo a farla franca. In questi giorni, un’organizzazione ha riscattato Hermien. Tuttavia, i volontari dovranno attendere la primavera per poterla recuperare, in quanto continua ad essere terrorizzata e a tenersi ben lontana dalle persone.

Questi animali che scappano dal macello un po’ in tutto il mondo stanno sicuramente lanciando un messaggio all’uomo. Per anni, il sistema economico ha voluto tenere nascosto un elemento fondamentale: che gli animali siano coscienti. Da un punto di vista della legge, gli animali sono riconosciuti come esseri senzienti. Ciò comporta che provano sofferenza, dolore e sentimenti. Sulla base di questo, gli animalisti si sono battuti per ottenere dei diritti. Sono state introdotte delle norme in materia di benessere animali per cui dovrebbero essere rispettati parametri di dignità dell’animale, in tutti i settori della catena alimentare, nel caso specifico degli animali da reddito. Significa che l’animale non deve soffrire, non deve essere maltrattato e deve essere abbattuto in un modo che non gli provoca dolore.

Purtroppo questo non accade come emerso da numerose inchieste e denunce delle organizzazioni animaliste. C’è chi vuole negare e nascondere i soprusi e la violenza di cui sono vittime, per un tornaconto economico.

Ammettere che gli animali sono esseri coscienti sarebbe una rivoluzione per quanto riguarda i diritti degli animali che non potrebbero più essere sfruttati e uccisi a piacere.

Gli animali comunicano attraverso altri canali e hanno sviluppato altre facoltà percettive. L’istino ha rafforzato l’intuito al punto che, addirittura alcuni esperti, hanno sostenuto che gli animali hanno delle facoltà premonitorie.

L’odore del sangue, l’odore della morte. Gli animali in natura sentono il pericolo e sono ben coscienti di quello che sta per accadere.

Una verità scomoda che potrebbe avere un impatto devastante sul sistema economico della catena alimentare.

C.D.