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Caccia: la campagna per difendere i cacciatori dagli animalisti

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La campagna dei cacciatori contro gli animalisti

Cacciatori che tememono gli animalisti. Sembra uno sketch o una vignetta satirica. Eppure non lo è. E’ la nuova campagna promossa da FederFauna, Confederazione Sindacale degli allevatori, Commercianti e Detentori di Animali a sostegno dei cacciatori.

A ridosso dell’avvio della nuova stagione venatoria 2018-2019, le associazioni di categoria vicine ai cacciatori, hanno promosso un vademecum per sostenerli in caso di disturbi da parte degli animalisti.

La campagna intitolata “Ferma l’anticaccia” è accompagnata da un vademecum con informazioni utili rivolte ai cacciatori su come difendersi dagli “animalisti dediti ad operazioni di disturbo venatorio”.

Ovvero, l’associazione di categoria offre un aiuto anche legale ai cacciatori.

“Durante la propria attività sempre più spesso è vittima della prepotenza di sedicenti amanti degli animali”. Scrive Federfauna.

L’associazione intende pertanto garantire “un aiuto semplice ma concreto, che va dai suggerimenti su come segnalare possibili reati alle Forze dell’Ordine fino al come effettuare una registrazione video in sicurezza e raccogliere dati sui comportamenti violenti degli animalisti”.

Viene scritto sul volantino messo a disposizione dei cacciatori, con tanto di servizio “Tu segnala, noi li denunciamo!”.

Il servizio attivato da Federfauna prevede un intervento dell’Ufficio Legale della Confederazione, che viene attivato dopo una denuncia, un esposto e o una querela contro i colpevoli di possibili reati, indirizzato alla Procura della Repubblica.

Cacciatori vs animalisti

A dire il vero, è piuttosto difficile immaginare i poveri cacciatori che subiscono violenze da parte degli animalisti.

Uno dei fatti più eclatanti al riguardo risale al 2015, quando ad una fiera per esche vive da richiamo, un animalista venne aggredito da un cacciatore.

Leggi anche–>Animalisti contro la Fiera degli uccelli da richiamo

Tra le proteste, quelle di alcune associazioni come ad esempio in occasione della messa dei cacciatori.
Negli ultimi anni, la figura del cacciatore è stata messa a repentaglio. Una cultura della morte che viene promossa come un’attività sportiva. Laddove sono in realtà frequenti casi di bracconaggio, uccisione di animali appartenenti a specie protette, maltrattamento di cani, abbandoni e incidenti in cui restano vittime delle persone.
La campagna di Federfauna si rivela un controsenso.
 Ecco la locandina Federfauna a sostegno dei cacciatori contro gli animalisti:

caccia

 

C.D.