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Cucciolo di scimpanzé disabile sopravvive grazie alle cure della madre e delle sorelle

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cucciolo disabile

Il regno animale continua a sorprenderci e nonostante tutte le dimostrazioni d’amore e d’affetto dei nostri amici pelosi c’è chi continua a pensare che non hanno sentimenti e a trattarli come oggetti o prodotti.

Uno studio pubblicato su Primates reports ha evidenziato un fatto accaduto in Tanzania dove dei ricercatori hanno osservato una famiglia di scimpanzé nel parco nazionale di Mahale Mountains che si stava prendendo cura di un esemplare, nato nel 2011, con un handicap riconducibile alla Sindrome di Down, con evidenti deformazioni alla spina dorsale e agli arti. Il cucciolo aveva anche uno sguardo assente e la bocca semiaperta, tanto da fare ipotizzare ai ricercatori ad una qualche forma di disabilità mentale.

“Una delle caratteristiche della società umana è che le persone, ragionevolmente si prendono cura dei disabili e delle persone vulnerabili”, ha ricordato Michio Nakamura, professore al Wildlife Research Center  dell’Università di Kyoto University, sottolineando come sia interessante osservare come gli scimpanzé  si prendono cura di un cucciolo disabile negli stessi termini in cui richiede la società in quanto si tratta della specie più vicina a quella umana.

Nonostante la disabilità mentale e gli handicap fisici, il cucciolo ha vissuto per due anni, grazie alle cure della madre e delle sue sorelle.

 “La difficoltà per scimpanzé disabili risiede nel fatto che non possono camminare da soli. La madre ha sempre provveduto al suo cucciolo in ogni momento. Lo ha allattato attaccandolo al seno. Mentre le sorelle lo accudivano quando la madre andava a mangiare. E’  molto interessante aver osservato il ruolo della sorella maggiore che è stata fondamentale per la sopravvivenza della madre”, ha spiegato il professore.

Non a caso, i ricercatori hanno notato che il cucciolo è deceduto quando la sorella maggiore è rimasta gravida e dopo la nascita del suo cucciolo non ha potuto più aiutare la madre ad accudire il cucciolo disabile che è morto di malnutrizione. Lui non riusciva a mangiare del cibo solido,laddove a quell’età cominciano gradualmente a mangiare frutta e foglie.

Un caso di comportamento simile a quello umano che mostra un esempio di fedeltà  e di amore incondizionato di cui sono capaci anche gli animali e non solo gli umani. 

“Sembra che abbiamo più sentimenti di alcuni umani” hanno commentato su Facebook, mentre molti altri utenti sono rimasti sorpresi da questo straordinario atteggiamento di affetto.

(consulta l’abstract della ricerca clicca qui)