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Disturbi digestivi parassitari nei pesci: cause, sintomi e trattamento

Disturbi digestivi parassitari nei pesci: complicazioni dovute a parassiti comuni che si possono trovare in campo acquariofilo.

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Disturbi digestivi parassitari nei pesci.(Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Al mondo, gli appassionati di questi meravigliosi acquari con all’interno dei coloratissimi e talvolta pregiatissimi pesci, sono davvero tanti.

Per poterne avere cura, però, occorre sapere come tenere questi delicati animali nelle migliori delle condizioni, in quanto le problematiche in questi casi sono dietro l’angolo.

In particolare, gli acquari sono spesso invasi da pericolosi parassiti dei pesci, ma per fortuna non tutti i parassiti causano problemi.

Addirittura alcuni vivono in modo simbiotico con i pesci e sono del tutto privi della possibilità di recar danno.

Purtroppo, però ci sono alcuni parassiti che sono la causa principale dei disturbi digestivi nei pesci.

Vediamo quindi quali le cause, i segnali che si possono individuare e come si possono

Cause dei disturbi digestivi parassitari nei pesci

Sono diversi i fattori che possono causare disturbi digestivi nei pesci e fondamentalmente riguardano le condizioni di tenuta.

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Pesci nell’acquario. (Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Le cause che generano disturbi digestivi parassitari nei pesci sono:

  • cibo infetto;
  • condizioni stressanti;
  • metodi di manipolazione;
  • metodi di spedizione;
  • sovraffollamento dell’acquario, della vasca o del laghetto.

I parassiti che determinano tutto ciò, sono:

  • Protozoi parassiti (p. es., Spiionucleus , Hexamit e Cryptobia );
  • Vermi parassiti (p. es., tenie).

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Sintomi

I segnali di malessere nei pesci possono essere differenti a seconda del parassita che è a provocare i disturbi digestivi.

Solitamente, però i sintomi che si individuano possono includere:

  • perdita di peso;
  • letargia;
  • perdita di appetito;
  • feci bianche e filamentose.

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Diagnosi e trattamento dei disturbi digestivi parassitari nei pesci

Non tutti i parassiti possono essere sconfitti e salvare i propri pesciolini, tuttavia per eliminare le infezioni da tenia, Spiionucleus e Hexamita possono essere utilizzati farmaci antiparassitari.

Mentre per un’infezione da Cryptobia non esiste alcun trattamento. Per tale motivo, i pesci infettati da questo parassita alla fine perdono l’appetito, smettono di mangiare e poi muoiono.

Per poter prevenire tutto ciò, è necessario fornire ai pesci del cibo di qualità e inserire i pesci in un acquario con temperatura ideale varia dai 24 a i 26°C,  ma dipende dalla tipologia di pesci e può essere tenuta sotto controllo da un termometro specifico.

In linea di massima la vasca deve contenere un litro d’acqua per ogni centimetro di lunghezza del pesce.

Inoltre, l’elemento fondamentale per un acquario è il filtro che può essere interno o esterno, permette il ricircolo che garantisce ai pesci un’acqua sempre pulita.

La luce a neon permette invece la fotosintesi corretta delle piante e di garantire l’illuminazione ai pesci.

L’acquario non andrebbe esposto alla luce solare diretta, che può causare l’insorgenza di alghe.

Questi sono i principali consigli per poter tenere un acquario al meglio delle condizioni e garantire una vita più lunga e soprattutto più sana ai vostri pesciolini dell’acquario.