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Orso vicino al bar di un rifugio: il cucciolo di Daniza, uccisa in Trentino

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orsi trentino
Orso, cucciolo di Daniza

Orso vicino al bar di un rifugio: si tratta di un cucciolo di Daniza

Un giovane esemplare di orso, di 4 anni, sopravvissuto da cucciolo alla morte della madre. Siamo nel lontano 2014, quando l’orsa Daniza, per difendere i suoi due cuccioli, aggredì un escursionista, il giorno di Ferragosto, in provincia di Trento. L’11 settembre dello stesso anno, Daniza venne catturata e uccisa da un errore nella fase di sedazione. ai suoi due cuccioli furono installati dei radiocollari per monitorarli. Per loro, sopravvivere da soli, a ridosso dell’autunno e dell’inverno, si rivelava un’impresa difficile. Per diversi mesi, gli animalisti chiesero un monitoraggio continuo dei due esemplari per avere notizie se fossero ancora in vita.

A quanto pare, l’orsa avvistata recentemente, in Trentino, a quota mille metri, nei pressi dei tavolini del bar del rifugio Fontana Bona, in Val di Genova, sarebbe proprio uno dei due cuccioli di Daniza. La giovane esemplare è stata riconosciuta grazie al radiocollare.

Orsa con i suoi cuccioli

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Rispetto per gli animali

Un cliente del rifugio ha documentato lo straordinario incontro, con un video, condiviso nell’arco di poche ore e diventando virale sul web e i social.

L’animale si è allontanato dopo che, probabilmente, il gestore del rifugio l’ha cacciato urlando “VIA”.

La giovane orsa si è spaventata e si allontanata dirigendosi verso il bosco. Secondo le indiscrezioni, non ha fatto più ritorno.

Quello che colpisce dal filmato, è una parola pronunciata da uno dei testimoni sulla quale, per ora nessuno quotidiano si è soffermato a riflettere.

“Quella è una Tr…”. Un appellativo che di certo non rende merito alla giovane orsa.

A dire il vero, se possiamo dirla tutta, l’orsa era nel suo habitat naturale, a differenza di chi, lucra, piacevolmente sulla pelle di questi animali, invadendo il loro territorio.

Una mancanza di rispetto palese, tanto più, alla luce di quanto accertato in un secondo momento. Ovvero, che quell’orso era rimasto orfano ed è sopravvissuto. Forse, meriterebbe un po’ più di dignità.

L’avvistamento è una bella notizia, se non fosse stato oscurato in parte dal comportamento poco etico di chi ha pronunciato quella frase.

In tal caso, srebbe consigliato, di tanto in tanto, la visione del film L’orso di Jean-Jacques Annaud.

L’umanità risiede nel meravigliarsi. Chi perde questa straordinaria facoltà, sicuramente, è incapace di provare sentimenti ed emozioni tali che possono scaturire dalla magia che ci donano la natura e la sua fauna.   

Il video dell’avvistamento del cucciolo di Daniza

C.D.