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Perché i fenicotteri sono rosa: cosa è importante sapere sugli uccelli

Perché i fenicotteri sono rosa? Una curiosità che interessa molti appassionati di questi volatili speciali. Scopriamo il vero motivo del loro colore tanto amato.

Perché i fenicotteri sono rosa
(Foto Unsplash)

Sono considerati tra gli uccelli più simpatici e socievoli al mondo. Con il loro muoversi tutti insieme da un posto all’altro, sostando sul mare per tanto tempo, sono oggetto di osservazione per noi umani e sono tante le domande che ci si pone su di loro. Ad esempio, perché i fenicotteri sono rosa? Leggiamo di questa curiosità qui nell’articolo.

Perché i fenicotteri sono rosa?

Una domanda che si pongono tutti quando si trovano di fronte questi spettacolari e curiosi volatili. A cosa è dovuto il tenero colore del loro piumaggio con le sue bellissime variazioni? La risposta ci sorprenderà.

Fenicotteri alla ricerca di cibo
(Foto Pexels)

I fenicotteri sono esemplari così particolari da colpire, da sempre, le persone di tutte le età.

Questi volatili che amano vivere e spostarsi in immensi stormi sempre in posti diversi si contraddistinguono per il loro aspetto buffo e le tinte accese del piumaggio.

La caratteristica principale per cui i fenicotteri sono famosi, infatti, è il colore delle piume, che varia nelle sfumatura, dal bianco all’arancio, fino ad un rosa intenso.

Ma perché i fenicotteri sono rosa e hanno questa colorazione così particolare? Si tratta di un fattore scientifico che ha poco a che fare con la loro genetica con la specie.

Il piumaggio così sfumato, dal bianco puro al rosa, infatti, dipende dalla nutrizione specifica dei fenicotteri.

Questione di alimentazione

Questi volatili filtratori, in quanto riescono ad immergersi nelle acque basse per trovare le prede, con il loro becco a uncino, si nutrono di crostacei e molluschi, alcuni dei quali sono ricchi di carotenoidi, che si depositano proprio sul loro piumaggio.

In particolare, i fenicotteri sono ghiotti di piccoli gamberetti rosa, chiamati Artemia salina, responsabili di questa tinta così rosa sugli uccelli.

Le gradazioni così diverse dei fenicotteri sono dovute, quindi, agli esseri di cui si cibano i grandi volatili. Ma le sfumature di colore dipendono dalla dieta specifica di ogni esemplare.

Esistono alcuni fenicotteri, infatti, la cui colorazione del piumaggio resta sempre bianca.

Molto probabilmente, gli esemplari completamente bianchi non riescono a reperire la giusta quantità di gamberetti e molluschi, riportando una carenza nella dieta.

Non tutti sanno, però, che il colore delle piume dei fenicotteri può variare di periodo in periodo. Durante il ricambio delle piume, infatti, le nuove che spunteranno saranno tutte bianche, per poi prendere colore nel tempo, grazie a ciò di cui si nutrono.

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I fenicotteri e la loro vita: altre curiosità

I giganteschi e curiosi volatili dai tanti colori non sono famosi soltanto per il piumaggio unico. I fenicotteri conducono una vita molto curiosa, e non solo! Continuiamo a leggere più avanti.

Il colore dei fenicotteri
(Foto Pixabay)

I fenicotteri, molto eleganti e belli, sono grandi volatili diffusi un po’ ovunque, tra Europa, Asia e Africa. Le loro dimensioni sono notevoli, possiedono un lungo e pesante collo, con un becco a uncino e lunghe zampe molto sottili.

Abbiamo parlato del loro piumaggio e di quanto esso dipenda dalla nutrizione quotidiana e dalla giusta quantità di cibo.

Oltre a questa caratteristica particolare, poi, c’è anche quella riguardante il loro nome. Esso deriva dal latino, dall’unione di phoenix e pteron. Il termine fenicottero significa proprio “ali purpuree“, rimando al colore rosso vivo tipico della Fenice.

Non tutti sanno che, grazie alla slanciata ed elegante struttura fisica, i fenicotteri possono riposarsi stando sulle zampe e, nel mentre, guardarsi intorno alla ricerca attenta di prede.

Questa posizione consente a questi volatili di risparmiare energie e non disperdere calore, in vista della caccia di cibo. Nella ricerca di cibo, la loro lingua così lunga e ruvida, inoltre, li aiuta a filtrare nel terreno e distinguere gli elementi con cui entrano in contatto in acqua.

Un’altra curiosità riguarda un particolare latte che sia il maschio che la femmina possono riprodurre, simile a quello del piccione, ricco di importanti nutrienti quali carboidrati, proteine e grassi.

Con questo latte, i fenicotteri nutrono i loro piccoli per almeno due mesi, in attesa che i loro becchi siano svilupparti e, di conseguenza, possano iniziare a nutrirsi da soli.