Perché il criceto barcolla: segnali allarmanti nel roditore

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By Raffaella Lauretta

Non solo Cani e Gatti

Perché il criceto barcolla: cosa spinge l’animale ad assumere questo comportamento? Vediamo quali sono le ragioni e quando intervenire.

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Perché il criceto barcolla. (Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Per quanto, sia diventato un animale domestico piuttosto richiesto e apprezzato, del criceto si sa ancora molto poco, in termini di caratteristiche e comportamento. In particolare, in tanti ignorano i gesti e i suoni di questo piccolo roditore.

Perciò, osservare costantemente la sua quotidianità, può svelare tantissimi comportamenti che talvolta possono sembrare bizzarri e qualche volta addirittura destare tanta preoccupazione.

Nell’articolo di oggi, andremo a vedere perché il criceto barcolla, quali sono i motivi del comportamento e quando intervenire.

Perché il criceto barcolla

Saper riconoscere quando il criceto ha bisogno di aiuto o di cure, è importante per la salute dell’animale, ma può anche essere utile per rafforzare il legame tra il proprietario e il suo criceto.

Tuttavia, la domanda di oggi è: “Perché il criceto barcolla? Di seguito, vi indicheremo le possibili spiegazioni dietro questo strano comportamento.

Problemi di salute

Problemi di salute, come le infezioni dell’orecchio interno, possono essere una delle cause di barcollamento del criceto.

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I segnali di barcollamento nel criceto. (Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

L’orecchio interno, noto anche come l’apparato vestibolare, è responsabile dell’equilibrio della coordinazione del criceto e negli altri animali.

I segnali di infezione dell’orecchio interno nel criceto, comprendono:

  • movimenti circolari persistenti o ripetitivi;
  • mancata coordinazione durante la camminata o la corsa;
  • vertigini evidenti e perdita di equilibrio;
  • rotazione anomala della testa.

Davanti a uno di questi segnali o al barcollamento del criceto, contattare il veterinario quanto prima.

Lo specialista, potrà eseguire un esame fisico completo, diagnosticare il problema sottostante e pianificare un trattamento adeguato.

Comunicazione e stato emotivo

Il comportamento del criceto è fortemente influenzato dal suo stato emotivo e ciò può manifestarsi attraverso il linguaggio del corpo, inclusi i movimenti barcollanti.

Tali segnali, possono includere, una mancanza di coordinazione nei movimenti, oscillazioni irregolari durante la camminata e una postura disallineata.

Il criceto può barcollare o comportarsi in modo anomalo, quando è stanco, annoiato, ma anche quando ha fame o sete.

Questi comportamenti, possono essere un modo per attirare l’attenzione del proprietario e comunicare la necessità di cure o di un ambiente più stimolante.

Laddove il criceto, dovesse mostrare segni di disagio continui o comportamenti inusuali, potrebbe essere necessario consultare un veterinario.

Stress e paura

Il criceto è estremamente sensibile all’ambiente circostante e può agire in modo eccessivo ai cambiamenti improvvisi, rumori forti o situazioni stressanti.

Queste reazioni, possono manifestarsi attraverso il barcollamento, poiché il sistema nervoso del criceto può essere compromesso in situazioni di stress o paura prolungata.

Come infatti, lo stress e la paura possono innescare una risposta di allarme nel sistema nervoso del criceto, influenzare di conseguenza negativamente l’apparato vestibolare e generare movimenti barcollanti.

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Invecchiamento

Il barcollamento del criceto è un sintomo che si verifica in particolar modo negli esemplari più anziani.

Come infatti, i cambiamenti fisiologici che avvengono con il passare degli anni, possono portare a un aumento del barcollamento e a una diminuzione dell’equilibrio nel criceto anziano.

Tali cambiamenti, possono riguardare, la perdita di muscolatura debolezza generale, il declino della capacità sensoriale, la rigidità articolare e la diminuzione dei riflessi.

Se si notano, cambiamenti sostanziali nella salute e nel comportamento del criceto, è importante riferire tutto al veterinario.

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Quando intervenire per aiutare il criceto

Prima di tutto, è opportuno non tentare di autodiagnosticare e somministrare farmaci autonomamente, poiché potreste peggiorare la situazione.

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Quando intervenire per aiutare il criceto.(Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Successivamente, isolate il criceto in una gabbia, posizionandola in un’area tranquilla della casa, ossia lontano da altri animali domestici o fonti di stress e monitorate attentamente il roditore.

Ciò, servirà a capire se ci sono altri sintomi e comportamenti strani, come letargia, perdita di appetito, occhi opachi o secrezioni nasali.

Evitate di disturbare troppo il criceto, soprattutto se non sta bene, troppo contatto umano potrebbe procurargli ansia.

Assicuratevi che la gabbia del criceto sia pulita e controllate la temperatura e l’umidità siano adatte.

Fornite cibo di alta qualità e acqua fresca per assicurarvi che sia ricevendo una dieta equilibrata, evitate, invece di somministrare cibi troppo zuccherati o grassi.

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