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L’Anatra ciuffata: specie ornamentale rara da cortile e da giardino

L’Anatra ciuffata è un esemplare ornamentale che deve il suo successo e la sua originalità al ciuffo sul capo. Conosciamola meglio.

anatra ciuffata
(Foto AdobeStock)

L’Anatra ciuffata è un uccello molto elegante e regale, discende dal Germano reale ma non si conosce nulla latro sulle sue origini.

Tuttavia grazie alla sua bellezza, sono tanti gli appassionati che adorano abbellire il loro cortile o il loro giardino, con questi meravigliosi esemplari rari di anatre.

Conosciamo meglio le caratteristiche, le origini, l’habitat e cosa mangia l’Anatra ciuffata.

Caratteristiche dell’Anatra ciuffata

L’anatra ciuffata deve il suo nome al suo elegante e al contempo stravagante ciuffo che porta con orgoglio sul capo.

anatra ciuffata
(Foto AdobeStock)

L’Anatra ciuffata misura circa misura circa 60 cm e pesa circa 2,1-2,5 kg. In questa specie il maschio risulta essere più grande della femmina.

Quest’anatra è selezionata in tutte le colorazioni riconosciute per le anatre Bianca, Blu, Nera, Selvatica, Selvatica Argento, Trota. Anche se solo due varietà sono riconosciute: quella bianca e quella nera.

La cresta è una mutazione dominante e le probabilità di avere tutti gli esemplari di Mallard con la cresta sono una su un milione.

È facile da allevare e resistente alle intemperie, si adatta bene a vivere con altre razze essendo molto socievole e gregaria. La femmina emette un forte vocalizzo per attirare l’attenzione in caso di pericolo.

Sempre la femmina, deposita dalle 7 alle 11 uova; sono entrambi i genitori ad occuparsi della cova che dura 28 giorni circa. Una volta schiuse le uova e la madre ad insegnare ai piccoli a nuotare e a cercare cibo.

Origini e habitat

L’Anatra ciuffata è un uccello domestico appartenente all’ordine degli Anseriformi e alla famiglia degli Anatidi. E’ il risultato di una mutazione di anatre comuni europee.

Predilige habitat composti da laghetti, dato che ama restare in acqua e tuffarsi con il capo sotto. Ragion per cui anche in cattività necessità si spazi aperti e laghetti similari al suo habitat.

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Cosa mangia l’Anatra ciuffata

L’Anatra ciuffata come la maggior parte delle anatre è onnivora: perciò se la lascerai girovagare per il giardino potrebbe nutrirsi di lumache e altri insetti.

Un’operazione niente male per eliminare e controllarne la popolazione, in questo modo gli insetti e le lumache non potranno diventare un problema per le piante.

In ogni caso puoi integrare con avena e cereali ma anche frutta, verdura, pane e scarti di cucina.

Malattie comuni delle oche

L’Anatra ciuffata non è particolarmente soggetta a malattie specifiche, tuttavia come tutte le altre anatre può essere colpita da patologie comuni, quali:

  • anomalie e incidenti negli organi genitali: questi sono gli stessi che di solito si registrano nei polli, come la postura laboriosa, il prolasso dell’ovidotto, l’ernia di questo organo, provoca la postura intra-addominale, cioè la caduta dell’uovo nell’addome e la deposizione di uova anormali.
  • aspergillosi: viene trasmessa da un fungo che contagia principalmente gli esemplari giovani: questa malattia intacca le vie respiratorie.
  • capogiri: anatre e oche sono inclini a vertigini, a volte causate da effetti cerebrali (ictus, meningite, ecc)e talvolta dalla presenza di parassiti. Esistono tecniche per alleviare il problema dell’animale, ma non lo cura, perché la causa rimane.
  • crampi: le articolazioni si gonfiano, gli animali non possono camminare e di solito presentano diarrea. Quando si presenta non c’è niente da fare, poiché quasi tutte le anatre affette muoiono rendendosi pelle e ossa.
  • diarrea e costipazione: solitamente causata da un eccesso di verdure o erba eccessivamente acquose, foraggi bagnati, nonché da cereali o altri alimenti danneggiati, ma altre volte è dovuta all’esistenza di vermi nell’intestino. Mentre la costipazione è derivante, in genere, dall’eccesso di cereali somministrati senza macinare o dall’ingerimento di sostanze non digeribili, come la crusca d’avena.
  • malattie dei parassiti: vivendo all’aperto nei campi, ingeriscono organismi che poi vivono e si riproducono nei loro corpi, determinando condizioni spesso gravi e causandone la morte. A volte sono coccidi, che si depositano nel tratto digestivo, specialmente nell’intestino. Altri parassiti del pollame sono gli spirochete, di cui ogni specie ha il suo. Gli spirochete sono parassiti del sangue, che vengono trasmessi dal morso di insetti. Altro parassita è il pidocchio rosso, presente nelle penne sporche in modo abbandonate, è uno dei fattori più frequenti della capirochetosi. Infine il tricosoma, parassita che si introduce nella mucosa e nella sottomucosa dell’esofago, paralizzando la sua funzione e causando ritenzione di cibo.
  • ulcera gialla: si manifesta nella mucosa orale, determinando la formazione di un materiale burroso che di solito si accumula sotto la lingua, a volte si estende alla glottide riuscendo a bloccarla provocando asfissia, ma nonostante sia un male molto contagioso, è facilmente guaribile. Un trattamento locale è sufficiente.

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Ettore D’Andrea