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Comportamento cani: cosa fare quando il cane morde?

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cane morde
Cane che morde

Il cane morde per diversi motivi. Come riconoscerli e come comportarsi

L’aggressività del cane viene scatenata da diversi fattori. Spesso, il cane reagisce per istinto ad una minaccia, per difesa o per paura.

Il cucciolo attraversa alcune fasi nello sviluppo per cui tende a mordicchiare per scoprire il mondo e gli oggetti oppure durante la fase del gioco. Anche il cane adulto potrebbe mordicchiare il padrone, durante il gioco, anche in modo più energico. Tuttavia è importante correggere fin dall’inizio determinati comportamenti.

Ci sono diverse situazioni nelle quali il cane morde: per difesa, territorialità, predazione, dominanza o possessività.

Cane che morde: i segnali

Prima di mordere il cane lancia dei segnali piuttosto espliciti che si possono riconoscere.

Il cane minaccia la persona davanti a sé, ringhia, rizza il pelo, porta il corpo in avanti, ha lo sguardo è fisso e rialza le labbra, mostrando i denti. Quando morde, difficilmente lascia la presa. In una fase successiva, lecca la parte che ha morso.

Anche se il cane ha morso per semplice gioco, il padrone non deve accettarlo. Altrimenti, si sottomette al cane e rischia di perdere il controllo sull’animale.

Punire il cane che morde

La reazione del padrone deve essere decisa. Mostrare all’animale di essere “offesi”, in maniera anche espressiva con il volto. Interrompere il gioco e allontanarsi dal cane. Da quel momento, evitare il contatto con la bocca dell’animale e punirlo, mandando il cane a cuccia, con un comando. In questa fase, è fondamentale respingere qualsiasi tentativo di pacificazione, evitando qualsiasi contatto con il cane.

In nessun caso il cane dovrà essere strattonato o in nessun caso, il padrone dovrà alzare la voce. Questa reazione potrebbe alimentare l’aggressività del cane, incitandolo a continuare.

Come insegnare al cane a non mordere

Un cane aggressivo

Il cane fin da cucciolo deve essere educato. E’ fondamentale per lo sviluppo equilibrato dell’animale che il padrone sia coerente e dia sicurezza al cane.
Il cucciolo deve essere abituato a socializzare e ad entrare in contatto con diversi ambienti e rumori. Deve scoprire i bambini, le persone, altri animali suoi simili o di altre specie. Il cucciolo non deve temere nulla e deve prendere confidenza con l’ambiente in cui vive, imparando a conoscere i veicoli per strada, come le automobili, le moto o le biciclette.

La paura e l’insicurezza sono tra fattori che scatenano l’aggressione nel cane.

Il padrone dovrà stare attente a qualsiasi reazione dell’animale, intervenendo prontamente. In qualsiasi tentativo d’inseguimento, insegnare il comando “no”.

Intrattenere l’animale con dei giochi, stimolandolo la sua curiosità. Il cane deve scaricare la sua energia. Non deve accumulare troppa noia o frustrazione.

Come essere leader con il cane

Più che utilizzare la parola “dominazione” nel rapporto con il cane, meglio parlare di “leadership” ovvero di “chi comanda“. Alcune razze, ad esempio il cane pastore abruzzese, non accettano la dominazione e il comando. Si tratta di una razza che per secoli ha dovuto prendere delle decisioni in modo autonomo per la tutela del gregge. Per questo, nel caso dei cani da pastore abruzzese si parla di collaborazione, di un rapporto alla pari. Tuttavia, anche in questo caso, è importante non “dominare” l’animale, ma mostrargli la leadership.

Il ruolo guida, nella vita del cane, passa attraverso la coerenza. 

Ciò significa mantenere un comportamento equilibrato con il cane. Nessuna violenza, percosse, urla o mostrare la forza fisica per far “paura al cane” che sono controproducenti.

Il ruolo guida del padrone consiste nel mostrare all’animale decisione, sicurezza e affidabilità. Essere leader significa che il cane può fidarsi e appoggiarsi al padrone.

Nel caso in cui il cane continua nel suo comportamento sbagliato e non rispetta la gerarchia fra cane e padrone, potrebbe essere necessario il sostegno di un esperto cinofilo, come un educatore.

 

C.D.