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Allevamenti illegali: incrociavano lupo cecoslovacco con lupi selvatici per creare la “razza perfetta”

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Un sequestro impressionante di 229 cani tutti di razza lupo cecoslovacco. In realtà, gli esemplari erano incrociati con lupi selvatici e venivano venduti con falsi pedigree. L’allevamento si avvaleva di un traffico illegale di lupi selvatici, della specie Canis lupus, tutelati dalla normativa nazionale sul prelievo venatorio e da quella internazionale sul commercio di specie in via di estinzione (CITES), usati per incrociarli con il lupo Cecoslovacco.

Al termine di un’indagine, durata ben tre anni, condotta dall’allora Corpo Forestale, oggi CUTFAA ovvero, Carabinieri forestali specializzati nel controllo del commercio di specie selvatiche tutelate dalla Convenzione di Washington (CITES), con un blitz simultaneo in 54 province, sono stati effettuati ben 200 sequestri.

L’indagine è scatta nel 2013, dopo il sequestro di 42 ibridi di lupo, per cui furono indagati nove allevamenti, per i reati di falso ideologico, importazione e detenzione illegale di specie tutelata dalla CITES, sottoposti a misure cautelari e vi furono ben 2 condanne definitive.

In totale, risultano 200 proprietari truffati che avevano acquistato i cani ad un prezzo che arrivava in alcuni casi sino a 5.000 euro.

Secondo le indiscrezioni, trapelate sulle indagini, i lupi erano prelevati illegalmente nella zona dei Carpazi, nei paesi scandinavi o in Nord America con l’intento specifico di creare un nuovo patrimonio genetico, grazie al quale ottenere esemplari più belli e più resistenti a disfunzioni come malformazioni ossee.

Ovviamente, i cani sequestrati sono stati riaffidati ai loro proprietari, nel rispetto del benessere dell’animale, effettuando tuttavia un’attività informativa e di prevenzione sul rischio di aggressività dei propri cani, in quanto provenienti da incroci pericolosi.

L’attività illegale era anche inserita nel circuito dei concorsi con false certificazioni Enci ed era soprattutto concentrata sul “Passo del Lupo” un importante allevamento di cani da Lupo Cecoslovacco a Serramazzoni.

Oltre alla pericolosità dell’incrocio, in violazione dei disciplinari dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) che si costituirà parte civile al processo, dell’importazione illegale di specie protette da CITES, l’indagine ha evidenziato anche il potenziale inquinamento genetico sulle popolazioni di lupo selvatico italiano in quanto molti cani di questa specie sono stati abbandonati dagli stessi allevatori in quanto incapaci di gestire la loro aggressività e che di conseguenza si possono riprodurre con il lupo selvatico.

L’ISPRA (ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica) è stata interpellate per effettuare delle tecniche di identificazione genetica. Ovviamente, si ricorda che in Italia come in Repubblica Ceca è vietato l’accoppiamento con specie selvatiche, così come la detenzione dei lupi, in quanto specie protetta.

Proprio in Francia, lo scorso anno, venne promossa una petizione per salvare una ventina di lupi ibridi condannati all’eutanasia, perché vietati nel paese.