Home Cani Razze di cani Griffon Nivernais: razza, caratteristiche, carattere e salute

Griffon Nivernais: razza, caratteristiche, carattere e salute

DESCRIZIONE

Il Griffon Nivernais è un cane del tipo scenthound che proviene dalla Francia, nato come cane da caccia ma può essere anche un cane da compagnia. Può essere perfetto per tutta la famiglia, riesce a stare con i bambini, ma preferisce andare a caccia con il padrone. Dal carattere testardo e autonomo è molto affidabile e coraggioso. Può adattarsi a vari stili di vita, ma l’unico che non gli sta stretto è quello della campagna in cui si sente libero e riesce ad esprimere tutto se stesso non avendo vincoli o limiti di spazio come accadrebbe in appartamento. I giochi da fare con questo cane ne sono vari, ma non praticare spesso le sedute di gioco in cui deve correre per afferrare gli oggetti in quanto tende a sviluppare il suo istinto predatorio e non è consigliabile se si vuole educare per essere cane da compagnia. I proprietari cacciatori adorano il loro istinto di iniziativa e sono bravi su qualsiasi terreno. E’ un cane dall’aspetto rurale poco massiccio ma dalle giuste proporzioni. Non è un cane timido, anzi molto socievole anche con gli estranei. 

CARATTERISTICHE

  • Tipo d’impiego:Cane da caccia al cinghiale
  • Taglia:Media
  • Vita Media:10-16 anni
  • Altezza maschio:55-62 cm
  • Altezza femmina:53-60 cm
  • Peso maschio:22-25 Kg
  • Peso femmina:22-25 Kg
  • Riconoscimento:ENCI

CARATTERE E STILE DI VITA

Il carattere di questo cane è affettuoso con gli estranei, dolce con i familiari, legato al padrone, indipendente, qualità che adorano i cacciatori che lo adottano, molto coraggioso ma anche ostinato e tenace. E’ un cane da caccia che viene utilizzato unicamente per la caccia ai cinghiali. Riesce ad adattarsi a qualsiasi tipo di terreno quando è a lavoro, pur di portare a termine il suo lavoro e consegnare la preda al padrone. Apprezzato dai cacciatori anche per il suo fiuto è un cane che lavora sul posto più che correre dietro alla preda. Fa fatica nel resistere ai cambiamenti climatici, infatti è difficile farlo lavorare in estate, ma in inverno riesce a stare al freddo arido. Deve stare spesso all’aria aperta e non troppo chiuso in casa. Ha bisogno di correre e fare lunghe passeggiate nei posti verdi. Se vive in casa deve stare in giardino o in terrazzo per potersi sentire libero. Abituato a stare in branco oppure a cacciare con il padrone, l’appartamento in città gli sta stretto e non è a suo agio. Nonostante i suoi istinti predatori molto evidenti riesce a vivere sotto lo stesso tetto con i suoi simili, in quanto è abituato a stare in branco e quindi in compagnia di altri cani. Riesce ad imparare in fretta i codici canini e quindi potrebbe anche vivere con i gatti, ma solo se sono stati abituati da cuccioli. Può essere anche un cane da compagnia se si soddisfano le sue esigenze.

PREZZO

Questo cane non è diffuso e richiesto nel nostro Paese e questo porta a non conoscere il suo prezzo in quanto non ci sono tantissimi allevamenti d questi cani, anzi quasi nessuno. Possiamo solo supporre che varia per l’età e il sesso, proprio come gli altri esemplari di cane. Il budget per la spesa mensile potrebbe essere di 40 euro, almeno per le razze di questa statura.

ASPETTO GENERALE

L’aspetto di questo cane è dolce e a tratti triste, ma risulta essere di taglia media con tanto pelo spettinato da renderlo un cane campestre. Lavorando più sulla resistenza che sulla velocità ha dei muscoli sottili e non troppo massicci. L’andatura è sciolta, leggera e flessibile, non può averla rapida o scattante.

TESTA E COLLO

La testa è snella molto leggera con un cranio schiacciato di grandezza media. Lo stop è leggero con tartufo di colore nero molto evidente. Gli occhi hanno uno sguardo dolce dal colore marrone scuro di forma semi-rotonda e ricoperti dalla peluria quasi a non farli vedere. Le orecchie hanno attaccatura all’altezza degli occhi, pendenti e sottili con una grandezza media. Il collo è leggero molto corto e sottile senza la presenza di giogaia.

TRONCO E CODA

Il tronco ha linea superiore longilinea con dorso massiccio e lungo quasi assottigliato ma con un ottima struttura ossea. La groppa risulta lievemente obliqua. Il torace discende all’altezza dei gomiti con petto ampio e cassa toracica lunga. Il torace è ampio con cassa toracica alla base liscia e verso la fine arrotondata. La coda con attaccatura alta non è lunga, piena di pelo e portata ad uncino.

ARTI

Gli arti anteriori possiedono spalle lievemente abbassate ma attaccate al corpo con gomiti ben aderenti e stretti. L’avambraccio è magro ma ben ricoperto di pelo. Gli arti posteriori hanno cosce schiacciate con garretti discesi. I piedi sono allungati con una forma ovale e dita raggruppate. Le unghia di colore nero sono forti proprio come i cuscinetti che sono forti e massicci.

PELO E MANTELLO

Il pelo del Griffon Nivernais è abbastanza lungo, disordinato, arruffato ma non da l’impressione di essere lanoso. Il pelo tende anche a formare anche un po’ di barba sotto il muso. Per il mantello sono ammessi solo alcuni colori, come: il fulvo con peli neri e bianchi; il grigio-lupo detto ‘sabbia carbonato’; il grigio blu, detto ‘fulvo carbonato di blu’; il grigio-cinghiale; il nero scolorito oppure il marengo con focature sulle guance, sopra gli occhi e sugli arti. La diffusione delle macchie contraddistingue il colore del manto che può essere chiaro o scuro. Dallo standard è anche accettabile una macchia bianca sul petto.

PADRONE IDEALE

Il Griffon Nivernais è prettamente un cane da caccia e il padrone ideale non può che essere un cacciatore. Riesce a vivere anche con persone sportive che gli fanno fare tanta attività fisica, se non lavora o se non caccia. Non può stare con i sedentari o coloro che amano stare sul divano come dei pantofolai, ciò lo rende anche impaziente e aggressivo. Essendo un cane testardo e ostinato per la sua educazione ci vuole fermezza per non far prendere al cane il sopravvento, infatti i padroni principianti devono saper impartire gli ordini e trovare il giusto connubio complicità e fiducia per avere degli ottimi risultati. Può stare in famiglia e anche con i bambini, ma non è tanto paziente nel giocare con loro, dopo poco si scoccia, preferisce lavorare. Cacciando in branco è abituato a stare in gruppo e non troppo solo, infatti la solitudine non riesce a sopportarla troppo a lungo e bisogna stare attenti per non farlo diventare distruttivo e annoiato. Le sue dimensioni medie gli permettono di seguire i suoi padroni ovunque, ma ci vuole sempre un organizzazione per essere trasportato in qualsiasi mezzo, da quelli pubblici all’aereo. Legato al padrone ed è socievole con gli estranei, infatti non è affidabile per fare da guardia alla proprietà subito si fa abbindolare anche dagli snack, riesce solo ad abbaiare tanto per farsi sentire dal padrone in caso di pericolo. Parlando proprio di pericolo occorre stare attenti se si trova in giardino poiché potrebbe scappare e seguire una pista e prendere la sua preda.

ALIMENTAZIONE

Il Griffon Nivernais è un cane da caccia e per il suo lavoro risulta energico, vivace e dinamico e questo non lo rende un esemplare sottoposto al sovrappeso. La sua alimentazione deve essere fatta per le sue esigenze lavorative e per il suo dispendio fisico. Vi consigliamo un solo pasto durante la giornata, preferibilmente di sera, per evitare anche la torsione allo stomaco. 

TOELETTATURA

Questo cane dall’aspetto campestre e campagnolo non necessita di particolari cure estetiche per il suo pelo arruffato e spettinato. Occorrono solo delle pettinate una volta a settimana per mantenere il mantello sano e in salute. Durante tutto l’anno la caduta del pelo non è eccessiva. 

PATOLOGIE

Questa razza, anche se regolarmente vaccinata e curata, potrebbe essere maggiormente predisposta ad alcune patologie. Cliccate qui per approfondire.

  • Torsione dello stomaco;
  • Otiti.

CENNI STORICI

Ci sono molte ipotesi per le origini di questa razza. Alcuni esperti dicono che discenda dai Cani Grigi di San Luigi o da esemplari di cani da seguita utilizzati dalle antiche popolazioni galliche. Altri studiosi, invece, sostengono la tesi nel quale questo cane abbia origini orientali e che gli antenati siano i Levrieri Arabi da caccia, portarti in Francia dai cavalieri di ritorno dalle crociate. La cosa certa è che i suoi discendenti arrivarono al regno di Luigi XI. Dopo la fine della rivoluzione francese rischiavano l’estinzione, ma alcuni uomini del Nivernese riuscirono a salvare alcuni esemplari di purosangue e così furono incrociati con il Blu de Guascogne, il Griffon Vendéen, il Foxhound e Otterhound. E da qui deriva l’attuale Griffon Nivernais. Nel 1925 fu creato il primo club di razza e nel 1959 la razza venne riconosciuta ufficialmente dalla FCI. 

NOMI

Un cane dal pelo spettinato e dall’aspetto rustico e rurale se è stato adottato e non sapete ancora che nome potergli dare, potete trovare la lettera giusta tra le 21 dell’alfabeto italiano per poterne sceglierne una e valutare tra una centinaia di nomi per quello più adatto. Qui potete trovare la lista per il nome al vostro amico a quattrozampe.

  • Femmina: Kela e Kiva
  • Maschio: Keiser e Kooky

CHICCHE

Per il terzo anno consecutivo gli allevatori liguri, Maura Genta e Michele Rizzo sono saliti sul podio, con i loro Griffon Nivernaiser, alla 18ªedizione del Campionato italiano per conduttori di mute da cinghiali, composte da segugi iscritti ai Libri genealogici riconosciuti.