Non tutti lo sanno, ma alcuni cani sono più predisposti ad avere problemi articolari rispetto ad altri, e dipende anche dalla razza.
Sai, ci pensavo proprio l’altro giorno parlando con un amico che ha un Labrador: ci sono alcune razze di cani che, purtroppo, hanno davvero una marcia in meno quando si parla di articolazioni.
Non è che tutti si ammalino per forza, ma statisticamente ci sono quelle più fragili, e la colpa è spesso della selezione fatta dall’uomo negli anni. Tra displasia, artrosi e lussazioni, certe razze sembrano proprio “programmate” a soffrire di più.
Il primo esempio che mi viene in mente è il Chihuahua. Piccolo, minuto, con quell’aria sempre all’erta… eppure le sue zampette sono molto delicate.
Sono tanti i casi di lussazione della rotula in questa razza, e può capitare anche quando il cane è giovane. Vedere un cagnolino così piccolo con problemi a camminare fa davvero impressione, perché pensiamo sempre che solo i cani grandi abbiano questi disturbi.
Poi c’è il San Bernardo, simbolo di dolcezza e imponenza. La sua mole è bellissima da vedere, ma non perdona: le articolazioni sono continuamente sotto pressione.
Displasia e artrosi sono piuttosto comuni, e spesso compaiono già in età non troppo avanzata. È un po’ il prezzo da pagare per avere un corpo così massiccio. Lo stesso discorso vale anche per altri giganti, come gli Alani.
Il Pastore Tedesco è un classico. Uno dei cani più amati in assoluto, intelligente, elegante, versatile. Ma la displasia dell’anca e del gomito è praticamente un marchio di fabbrica.
Purtroppo negli ultimi decenni la selezione ha accentuato la linea inclinata del dorso, peggiorando la stabilità e rendendo le zampe posteriori sempre più vulnerabili. È un cane che meriterebbe solo salute, e invece paga le scelte estetiche fatte dall’uomo.
Non poteva mancare il Bulldog Inglese. Quando lo vedi sembra un guerriero tozzo e compatto, ma la realtà è che quel corpo pesante e la struttura corta delle zampe non aiutano.
Le lussazioni della rotula sono frequenti, e si aggiungono ai tanti altri problemi che i brachicefali già hanno: respirazione, cuore, occhi… insomma, un cane tenerissimo ma con una salute molto fragile.
E poi arriviamo al Labrador, il cane di famiglia per eccellenza. Sempre allegro, giocherellone, disposto a mangiare qualunque cosa gli passi davanti al muso.
Proprio questa tendenza a ingrassare lo rende ancora più vulnerabile a displasia e OCD. Crescendo in fretta e mettendo su chili, le sue articolazioni vanno sotto stress. Basta però un po’ di attenzione alla dieta e all’attività fisica per ridurre di molto i rischi.
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Alla fine, il punto è che alcune razze partono con uno svantaggio. Non significa che non possano vivere bene o a lungo, ma che serve più attenzione da parte nostra: alimentazione corretta, peso sotto controllo, movimento e controlli veterinari periodici. Insomma, prendersi cura delle articolazioni è un atto d’amore in più per i nostri compagni a quattro zampe.
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