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Cuterebra nel cane: cos’è, quali sono i sintomi e come curare Fido

Seppur poco diffusa è bene sapere cos’è la cuterebra nel cane. Scopriamo quali sono i sintomi e come curare al meglio Fido.

cuterebra nel cane
(Foto Pinterest)

Per alcuni la parola “cuterebra” dice poco o nulla, ed è per questo che con l’arrivo della bella stagione è molto importante sapere di cosa si tratta.

Seppur rara nel nostro paese e molto più diffusa nel Nord America, la cuterebra è una miasi che può risultare anche molto pericolosa per il nostro amico a quattro zampe: è in pratica un’infezione da parassiti provocata dalle larve di mosca del genere “Cuterebra”.

In Italia ogni veterinario ha dichiarato di registrare non più di 10 casi all’anno, ma vista la sua pericolosità, specialmente quando non diagnosticata in tempo, è fondamentale avere più informazioni a riguardo. Scopriamo cos’è la cuterebra nel cane, quali sono i sintomi e come curare il nostro amico Fido.

Cuterebra nel cane: cos’è

Le larve di cuterebra (simili a dei grandi vermi) sono parassiti che attaccano roditori e conigli, ma accidentalmente possono “insediarsi” anche nel nostro amico a quattro zampe, specialmente se abituato a trascorrere molto del suo tempo all’aperto.

infezione da cuterebra nel cane
(Foto Pinterest)

Ma come viene contagiato Fido? In un modo davvero molto semplice: la mosca del genere di cuterebra depone le uova, generalmente nelle tane di roditori e conigli, e quando Fido si addentra in questi “luoghi infestati” con la voglia di curiosare o scavare le uova si attaccano “accidentalmente” al suo corpo.

Con l’aumento delle temperature e soprattutto grazie al calore del “corpo ospite”, queste si schiudono e non appena nate “entrano” letteralmente nel corpo del cane attraverso delle aperture naturali, come bocca e narici (ad esempio, quando Fido si lecca).

In questo preciso istante l’obiettivo delle larve è quello di completare il loro ciclo vitale: una volta entrate nell’organismo del cane, le larve proseguono il loro “viaggio”, attraversando organi diversi riescono a raggiungere il sottocute ed è lì che si fermano.

La loro presenza evidenzia un rigonfiamento cutaneo, una vera e propria cisti, all’interno della quale le larve:

  • crescono nutrendosi grazie al corpo ospite;
  • respirano attraverso un “buco” che presente sulla cisti, chiamato appunto foro di respirazione.

Per circa un mese, o poco più arrivando anche a 6 settimane, la “cisti” è la loro nuova “casa” ed una volta adulte fuoriescono dal corpo di Fido attraverso il foro di respirazione, migrano nel terreno e continuano il loro ciclo vitale: trasformandosi in mosche, a distanza di molto tempo.

Sintomi da infezione da cuterebra

Uno dei sintomi più evidenti che è possibile notare quando Fido viene contagiato, è un rigonfiamento cutaneo caratterizzato da un piccolo foro: è lì che le larve crescono, pronte a “cadere” quando adulte.

sintomi del cane affetto da infezione
(Foto Pinterest)

Ma oltre a questo “visibile segno” altri sono i sintomi associati ad un’infezione da cuterebra, i più comuni sono:

  • Fido lecca continuamente una precisa zona del suo corpo, noterete che interessa proprio il “rigonfiamento”, la cisti, dunque;
  • il cane si lamenta e piange quando tocca o sfiora la cisti;
  • secrezione purulenta dalla cisti;
  • letargia;
  • depressione.

Purtroppo però, di sintomi legati a questa infezione ce ne sono ancora molti, e sono da collegare al “viaggio” che le larve di questa mosca fanno all’interno del corpo di Fido.

Inizialmente abbiamo detto che per raggiungere il sottocute e formare così la cisti (che si trasforma poi nel loro “punto di uscita” una volta adulte), le larve attraversano alcuni organi sensibili di Fido.

Gli ulteriori sintomi associati alla cuterebra nel cane riguardano proprio gli organi sensibili in cui si sono insediate, causando seri problemi a Fido, alcuni portano anche alla morte. I più comuni riguardano:

  • le vie respiratorie: si evidenziano naso che cola, dispnea, tosse, starnuti continui ed edema faringeo;
  • il sistema nervoso: il cane assume la tendenza a tenere la testa sempre inclinata o a farla ruotare, si evidenziano deficit cognitivi e propriocettivi, convulsioni, epilessia purtroppo non curabile;
  • il sistema oculare: i segni più evidenti sono chemosi, uveite, scolo oculare, blefarospasmo e cecità nei casi più gravi.

Una importante precisazione va fatta e riguarda il sistema nervoso: i sintomi neurologici possono manifestarsi anche a distanza di due mesi da quelli respiratori, e purtroppo quando si manifestano indicano la gravità dell’infezione, che può portare anche Fido a morire.

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Come curare Fido

Naturalmente se dovessimo notare delle strane cisti sulla cute del nostro amico a quattro zampe, o comportamenti “strani” in lui, è importante condurlo immediatamente dal veterinario.

Fido sta male
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Seppur individuata la cisti e notato il foro di respirazione, non dobbiamo assolutamente improvvisarci medici: se dovessimo schiacciare le larve al suo interno questo significherebbe apportare altre infezioni ben più gravi a Fido.

Una volta individuata, solo il veterinario può rimuovere la cisti, e dunque le larve, manualmente grazie a delle pinze ben sterilizzate e lavare successivamente la zona infetta con soluzione fisiologica. In alcuni casi sarà costretto anche a rimuovere delle parti di cute, per garantire l’ottimale cicatrizzazione.

Somministrerà a Fido una cura farmacologica a base di antibiotico e antinfiammatori, ma anche farmaci antiparassitari o antistaminici adatti per trattare la cuterebra nel cane. La prognosi in questa circostanza è molto favorevole: Fido guarirà in poco tempo.

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Purtroppo però se le larve di cuterebra hanno colpito organi sensibili o il sistema nervoso non sarà possibile rimuoverle chirurgicamente, la speranza di una guarigione del cane è legata solo alla cura antibiotica: in queste circostanze la prognosi è riservata.

Non possiamo certamente vietare al nostro cane di correre libero in campagna e di curiosare luoghi “inesplorati”, ma per prevenire questa infezione, o simili, quel che possiamo fare è sottoporre Fido sempre ad un attenta “ispezione” cutanea una volta rientrato in casa.

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Rossana Buccella