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Dermatite da malassezia nel cane: causa, sintomi e cura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27
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La dermatite da malassezia nel cane è una malattia abbastanza frequente anche nel gatto. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

cane con collare
La dermatite da malassezia nel cane.(Foto AdobeStock)

pesso capita di vedere il cane grattarsi insistentemente a causa di un prurito irrefrenabile. Le cause potrebbero essere davvero tanto ma di frequente, questo prurito è riconducibile ad una dermatite. Il prurito in alcuni casi, quando diventa incalzante costringe il cane a grattarsi in modo quasi violento da provocarsi delle ferite anche sanguinanti.

Quella che andremo a trattare oggi è proprio una di queste patologie che provocano queste situazioni di stress e dolore per Fido, ovvero tratteremo della dermatite da malassezia nel cane. Anche se non è contagiosa, non va sottovalutata ed è fondamentale imparare a prevenirla e riconoscerne i sintomi per alleviare da subito il malessere del cane.

Causa della dermatite da malassezia nel cane

Dermatomicosi nel cane
La dermatite da malassezia nel cane (Malassezia pachydermatis) è una malattia generata da alcuni funghi .(Foto iStock)

La dermatite da malassezia nel cane (Malassezia pachydermatis) è una malattia generata da alcuni funghi già presenti sulla cute del cane, in un numero limitato, ma quando questi funghi arrivano a moltiplicarsi danno luogo alla dermatite da malassezia nel cane. In alcuni soggetti che già soffrono di dermatite o allergie sono più predisposti come del resto alcune razze come:

La ragione per cui queste razze sono più predisposte è da ricercare nel loro aspetto fisico, in quanto si tratta di razze il cui aspetto fisico è caratterizzato dalla presenza di eccessi di pelle, pieghe, stratificazioni e una tendenza a produrre più sostanze grasse. Dove si vengono a creare le condizioni ideali per la proliferazione della malassezia, ma anche l’aumento di umidità rappresenta un habitat ottimale per questo fungo.

Questo fungo o lievito è presente già dalla nascita nel cucciolo in quanto viene trasmesso durante il parto dalla mamma, ma resta lì insieme ai batteri epiteliali e restare tranquillamente senza provocare problemi.

In ogni caso è presente su tutta la cute dell’animale, ma in particolare nel condotto uditivo, sotto le ascelle, sulle mucose, intorno alla bocca ed all’ano, sull’inguine e nello spazio interdigitale (tra le zampe). Purtroppo però in alcuni casi la malassezia non resta innocua e può manifestarsi in soggetti che sono colpiti già da altre patologie:

Ragion per cui la prevenzione è fondamentale per il benessere del cane, come sono fondamentali le visite periodiche dal veterinario, per essere seguiti e consigliati da un esperto.

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Sintomi

cane prurito
Fra i sintomi accusati c’ è un forte prurito.(Foto Pixabay)

La malassezia nel cane provoca sintomi ben precisi e fra quelli che abbiamo potuto riscontrare ci sono:

  • infiammazione della cute;
  • prurito di varia entità;
  • produzione di sebo;
  • caduta o scomparsa di pelo nelle aree più colpite;
  • aumento di sebo;
  • arrossamento;
  • eritema;
  • lacerazione o desquamazione della pelle.

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Otite da malassezia nel cane

L’otite da malassezia nel cane è da considerarsi un’emergenza medico-veterinaria, in quanto bisogna che il veterinario intervenga subito con dei farmaci, prima inizi, prima risolvi questa fastidiosa situazione.

Quando vedi il cane grattarsi continuamente, all’interno dell’orecchio si è formato un tappo di cerume giallo, liquido e con odore sgradevole è dovuto alla proliferazione della malassezia nell’orecchio del cane, che aumentano di numero in maniera vertiginosa attaccano tessuti e membrane, fino ad arrivare al timpano.

Il veterinario può decidere di intervenire inserendo una canula nell’orecchio per drenare l’eccesso di lievito, per poi stabilire la cura con soluzioni a base di antimicotici ad uso topico, spesso associati con antibiotici e antinfiammatori. Purtroppo non esiste un vaccino contro l’infezione da Malassezia ma solo la prevenzione può essere di grande aiuto.

Diagnosi e trattamento della dermatite da malassezia nel cane

cane dal veterinario
Cane dal veterinario per la diagnosi della dermatite da malassezia.(Foto AdobeStock)

Per poter effettuare una diagnosi il veterinario dovrà sottoporre l’animale ad alcuni esami fisici, esame delle urine ed esame del sangue del cane, sennonché alcuni test specifici, come la coltura del microrganismo responsabile e l’analisi citologica di un piccolo campione di tessuto cutaneo.

Successivamente alla diagnosi in base alla gravità e alle condizioni di salute dell’animale, procederà verso il trattamento che ritiene più opportuno e può essere topico, orale o una combinazione di entrambi.

  • Il trattamento topico: consiste nell’utilizzo di uno shampoo naturale per rimuovere il grasso dalla pelle e subito dopo uno shampoo antimicotico contenente clorexidina, miconazolo o ketoconazolo. Il trattamento topico deve essere ripetuto ogni 3 o 5 giorni da 2 a 12 settimane, supportato da una crema a base di miconazolo e applicarla sulla zona interessata due volte al giorno per alcune settimane.
  • Il trattamento orale: questo tipo di terapia viene prescritta nei casi più gravi, il trattamento orale anti fungino inoltre è previsto nelle forme croniche o persistenti per due o anche fino a quattro settimane, in quanto i farmaci antifungini orali (ketoconazolo, itraconazolo e fluconazolo) sono efficaci se somministrati per lunghi periodi e non interrotti. Il trattamento della dermatite da malassezia nel cane è generalmente curativo nella maggior parte dei casi.

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Raffaella Lauretta