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Sideremia bassa nel cane e nel gatto: cos’è, cause e rischi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:47
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Che cos’è, come si misura e quali sono i rischi di quando la sideremia è bassa nel cane e nel gatto: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sideremia bassa
Sideremia bassa nel cane e nel gatto: sintomi, cause e rimedi (Foto iStock)

Ad ogni padrone interessa la salute del proprio animale domestico, sebbene in certi casi la trascuratezza del suo stato di salute può avere conseguenze disastrose. Uno dei valori da tenere sempre sotto controllo con opportune analisi del sangue è la sideremia. Che sia alta o sia bassa, essa può portare dei problemi se non è nei valori giusti. In ogni caso è importante capire di cosa si tratta e in che modo è possibile ottenere questi valori, capire quali sono le cause possibili ed evitarle. L’articolo non pretende di essere un trattato scientifico, ma vuole dare qualche informazione in più ad un padrone preoccupato che, in caso di sideremia, brancola nel buio. Ecco cosa sapere e cosa fare se un cane o un micio hanno la sideremia bassa.

Sideremia nel cane e nel gatto: che cos’è

Cos’è la sideremia e in che modo influisce sullo stato di salute del nostro cane o del nostro gatto? Quando è alta significa che i livelli di ferro nel sangue sono troppo alti, viceversa se è bassa. Il ferro in ogni caso è una componente essenziale per il buon funzionamento dell’organismo dell’animale: esso viene assorbito dall’intestino e si ossida nelle cellule. Può essere assorbito sia in forma di ione libero, detta anche ‘inorganico’, sia in forma di eme o organico.

A differenza del gatto, il cane assorbe il ferro sia in forma ridotta sia in forma ossidata: nel primo caso il ferro entra nelle cellule tramite la mucina e la mobilferrina, per poi unirsi all’apo-ferritina e creare la ferritina. Per evitare di ossidarsi il ferro si lega all’apotranferrina per creare la transferrina. La parte che si legherà al midollo osseo formerà l’emoglobina, e solo in piccola parte arriverà al fegato. In proporzione: il 60-70% di ferro è nell’emoglobina, 20-30% diventa ferritina, il 3-5% nella mioglobina e l’1% nei tessuti o legato alla transferrina nel sangue. Soli in piccolissima percentuale il ferro viene espulso dall’organismo attraverso la cute, l’urina, le feci o la bile.

Sideremia bassa nel cane e nel gatto: cause

Sideremia bassa
Sideremia bassa nel cane e nel gatto: di cosa si tratta e cosa la scatena (Foto Pixabay

Se la sideremia è risultata troppo bassa, è probabile che noi stessi abbiamo involontariamente sballato questi valori del sangue nel nostro amato amico peloso. Ciò perché la principale causa riguarda la sua alimentazione. Vediamo di seguito tutte le cause possibili di una sideremia bassa nel cane e nel gatto:

  • pochi cibi che contengono ferro (la carne ad esempio),
  • pochi integratori,
  • scarso o cattivo assorbimento del ferro,
  • pH dello stomaco e del duodeno alterato,
  • carenza ereditaria di recettori e proteine di trasporto
  • perdite,
  • emorragie croniche di stomaco/intestino (dovute a ulcere, parassiti, tumori)
  • infestazioni gravi di ectoparassiti,
  • pseudoiposideremia,
  • infiammazioni acute o croniche,
  • allattamento e gravidanza (scopri di più su: La riproduzione della cagna).

Sideremia bassa: sintomatologia

Come sempre bisognerà osservare l’animale attentamente e nel suo insieme: ciò perché è probabile che manifesti dei sintomi che, ad una prima occhiata, potrebbero sfuggirci. Prima dunque di avere i risultati delle analisi del sangue, che confermeranno o meno la diagnosi, è importante osservare se il cane emette questi segnali:

  • senso generale di spossatezza,
  • inappetenza,
  • gengive e lingua pallide,
  • difficoltà respiratorie,
  • dimagrimento eccessivo,
  • episodi di vomito e diarrea,
  • tachicardia,
  • svenimenti.

Sideremia: diagnosi e trattamento

Sideremia bassa
Sidermia bassa nel cane e nel gatto: come si risolve (Foto da Pixabay)

Se il veterinario ritiene che i valori dell’emoglobina e dell’ematocrito non rientrano nei range di normalità, è probabile che richieda il test specifico per la sideremia. Esso serve anche a capire se ci sono miglioramenti in un paziente già sottoposto a terapia per carenza di ferro. Questo tipo di analisi deve essere accompagnato però ad altri tipi di esami, in particolare la ferritinemia e la transferrinemia.

Il trattamento della sideremia bassa, così come nel caso della sideremia alta, è strettamente legata alla causa scatenante. Risolvendo infatti la causa primaria allora vedremo che il livello di ferro nel sangue inizierà a risalire.

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F.C.

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