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Zoonosi: le 10 malattie più pericolose da animale a uomo

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Il contatto con gli animali domestici può talvolta avere conseguenze pericolose: ecco tutte le principali malattie, i sintomi e come prevenirle.

Le zecche responsabili della Malattia di Lyme

Uno degli aspetti negativi della convivenza tra uomo e animali è il rischio di contagio di alcune importanti malattie. Però non è il caso di fare inutili allarmismi! Il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute rassicura che le zoonosi colpiscono gli umani con sistema immunitario compromesso, o in periodi delicati come la gravidanza. Con semplici precauzioni e la collaborazione tra medico e veterinario, tali malattie saranno scongiurate.

Le zoonosi conosciute sono numerose e il loro grado di gravità varia a seconda del tipo di patologia. Esse sono trasmissibili non solo attraverso i contatto diretto tra uomo e animale o tra umano e fluidi infetti animali, ma anche attraverso dei ‘portatori’ di malattie come ad esempio le zanzare.

LE 10 PRINCIPALI MALATTIE TRASMISSIBILI ALL’UOMO

Neonato affetto da scabbia
  1. Malattia di Lyme e Malattia da graffio del gatto: la prima, detta anche Borreliosi, è provocata dalle zecche Ixodes. I sintomi sono arrossamenti, irritazioni e talvolta febbre alta e spossatezza muscolare. La seconda invece, causata dal parassita Bartonella henselae, gonfia i linfonodi e si può accompagnare a prurito, dolori e febbre. La malattia colpisce in particolare i bambini e può manifestarsi da una settimana fino a un mese dopo il contagio con un portatore sano.
  2. Tetano: è una malattia infettiva provocata dal contatto con mucche e ovini. I sintomi più evidenti sono dolori muscolari, temperatura alta ed eccessiva sudorazione e tachicardia. Per essa esiste un vaccino, che prevede un richiamo ogni dieci anni.
  3. Dermatofitosi (tigna) e Scabbia: la prima è una malattia di origine micotica, proveniente dagli stessi microscopici funghi che colpiscono l’animale. Nei cani in particolare, ma anche in altri animali domestici i sintomi si manifestano con alopecia in alcune zone del corpo e, nell’umano, infetta anche unghie e pelle. I gatti invece ne sono portatori sani, così come i ratti. La scabbia invece, nota anche come rogna, provoca lesioni cutanee pruriginose, con croste e arrossamenti, sia negli uomini che negli animali, concentrandosi in particolare sulla testa. Negli uomini dura al massimo una settimana, quindi non è necessario intervenire con i farmaci.
  4. Toxoplasmosi: causata dal protozoo Toxoplasma Gondii, essa colpisce solo umani immunodrepressi, anziani e bambini. Può essere devastante però in caso di contagio di donne in gravidanza: potrebbe essere addirittura causa di aborto. La fonte del contagio è nell’intestino del gatto, quindi bisogna fare particolare attenzione all’alimentazione del felino. Inoltre un gatto infetto è in grado di contagiare non solo gli umani, ma anche terreni e parchi.
  5. Psittacosi- Ornitosi: causata dai batteri delle Clamidiae, essa è trasmessa da uccelli sia domestici che selvatici: non solo psittacidi (pappagalli e canarini in gabbia), ma anche uccelli e piccioni da allevamento. I suoi sintomi sono facilmente riconducibili a banali influenze, e solo in alcuni casi arreca danni neurologici e respiratori.
  6. Idatidosi: l’Ecchinococcus granulosus, ovvero le larve della tenia, è contenuto nelle feci del cane che, se accidentalmente ingerite dall’uomo, possono provocare cisti e all’interno del corpo, in particolare attorno a polmoni e fegato. L’uomo può entrare in contatto con le larve quando tocca il pelo del cane o quando mangia verdure e prodotti di terra infetta.
  7. Toxocariosi o Ascaridiasi: causa problemi a polmone e fegato, e in alcuni casi la cecità nei bambini infetti dal parassita delle larve Ascaridi. I piccoli umani possono contrarre il virus ingerendo le uova del parassita contenute nelle feci del cane e del gatto. Oppure anche a contatto con terreni infetti, dove gli animali malati vanno a fare i loro bisogni. Fortunatamente è curabile con gli antibiotici.
  8. Dermatite verminosa: le lesioni provocate dal contatto della pelle con le larve di Anchilostoma, presenti nell’intestino di cani e gatti. Può infettare terreni e sabbia, che una volta toccate dall’umano causano gallerie pruriginose e sanguinolente nella pelle umana.
  9. Salmonellosi: può essere trasmessa a contatto con cani, tartarughe e criceti, con conseguenti problemi gastroenterici e all’apparato sistemico. Mai baciare gli animali e toccare la bocca con le mani che sono entrate in contatto con questi animali. I rettili e gli anfibi sono altrettanto responsabili di una rara forma di salmonella, con sintomi quali febbre alta, diarrea e arrossamenti cutanei sparsi.
  10. Giardiasi: è un’infezione intestinale causata dal parassita Giardia Intestinalis o lamblia. L’uomo può contrarre la malattia a contatto con la saliva del cane infetto. In genere è asintomatica, ma possono avverarsi episodi frequenti di diarrea. E’ abbastanza rara in quanto l’uomo può contrarla a contatto con le acque che ne sono state contaminate.

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COME PREVENIRE LE MALATTIE

Seguire le norme igieniche generali è fondamentale per una sana e protetta convivenza tra uomo e animale. E’ importante lavarsi sempre le mani dopo essere entrati in contatto con animali e oggetti che possono essere state infettate dall’animale malato. Avere particolare cura per l’igiene del nostro animale; evitare il contatto diretto con le feci e lavarsi sempre le mani se, accidentalmente, si toccano fluidi e saliva. Consultare il parere esperto di un veterinario quando e se appaiono i sintomi sul nostro animale.

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F.C.

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