Home Cavalli Cavalli manipolati per essere esteticamente simili ai cartoni animati

Cavalli manipolati per essere esteticamente simili ai cartoni animati

0
CONDIVIDI

Una corsa alla perfezione. E’ quella degli allevatori che attraverso la selezione e gli accoppiamenti, tendono sempre più a creare delle razze in cui prevale l’estetica, senza pensare alle conseguenze da un punto di vista della natura dell’animale. Una riproduzione forzata mirata unicamente a compiacere agli acquirenti e che esasperando alcuni dettagli morfologici a scapito della loro funzionalità. Come per gli animali domestici più comuni, anche le altre specie sono vittime di questo sistema.

E’ quanto denunciano diversi veterinario dopo aver visto l’annuncio per un giovane puledro di razza Arabo: El Rey Magnum, allevato sulle fattorie di Orrion è un puledro di nove mesi. Tuttavia, i veterinari di Rossdales, a Newmarket hanno evidenziato quanto il povero animale, sia vittima di una selezione, che lo porta a sembrare un cartone animato. Infatti, dalle immagini il cavallo presenta il classico profilo a “cavaluccio marino” tipico della razza Arabo, ma questo particolare è stato così esasperato tanto da risultare quasi irreale.

Quello che per l’allevamento è stato definito “la perfezione” per i veterinari è una violenza per l’animale. Infatti, per Tim Greet del servizio veterinario di Rossdales, è un modo con il quale non solo l’animale è stato ridicolizzato, ma pure pericoloso: “I cani (come l’uomo) possono respirare dalla bocca, ma i cavalli possono respirare solo attraverso il naso. Questo meccanismo vitale è sicuramente limitato per questo esemplare”.

Doug Leadley, un consulente dell’allevamento ha tenuto a replicare alle critiche, sostenendo che El Rey Magnum è una prima pietra per arrivare alla perfezione.

I veterinari si chiedono dove andremmo a finire se i cavalli devono sembrare sempre più dei cartoni animali. Jonathan Pycock, esperto di riproduzione equina e presidente della British Equine Veterinary Association (BEVA) ha anche lui condannato l’allevamento, sostenendo che questo esemplare è una variazione radicale della morfologia della razza.

Si tratta di una selezione estremamente pericolosa che danneggia non solo la funzionalità degli organi ma anche lo sviluppo e una crescita sana dell’animale.

La condanna è unanime. Purtroppo, essendoci la richiesta, gli allevamenti continuano liberamente nella loro selezione. Un settore redditizio che penalizza il benessere degli animali e in parte rende più fragile la loro genetica solo per una richiesta del superfluo, come ad esempio, il boom in alcuni paesi delle chirurgie estetiche sugli animali .

Una razza così perfetta che dovrebbe essere allevata preservando la sua natura millenaria e non esasperandola.

C.D.