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Cavalli pezzati: le razze di cavalli con macchie e punti

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Cavalli pezzati, le razze con un manto caratteristico più note

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Il manto del cavallo si differenzia sia nel colore e in alcune caratteristiche come macchiepunti o sfumature. La colorazione del manto del cavallo deriva da fattori genetici e la classificazione del manto dei cavalli può variare in base a diversi fattori. Oltre alla classificazione del colore, rientrano anche le sfumature e le variazioni di tonalità.

Diversi manti del cavallo

Il manto si diversifica in manti semplici, composti, mantelli a due o tre colori che conferiscono della particolarità scaturite dalla mescolanza di peli e crini conferendo delle gradazioni di tonalità. Tra queste, il pomellato è tipico di cavalli con peli grigio scuri che formano degli anelli su fondo grigio.

I cosiddetti mantelli pezzati sono invece formati da due o più colori, riuniti a formare chiazze di colore diverso distribuite sul corpo. Se prevale il bianco sul nero, si parla di pezzato nero, se invece prevale il nero si parla di pezzato bianco.

Leggi–>Come si differenziano i colori del mantello dei cavalli

Alcune razze di cavalli sono caratterizzate dal loro manto particolare per le quali vengono apprezzate e che le contraddistingue.

Cavalli con manto pezzato o a macchie

Pinto e Paint Horse

Razza simile al Pinto caratterizzata dal manto a macchie, originaria degli Stati Uniti. L’allevamento del Pinto risale ai pellerossa che cercavano i soggetti selvaggi “più colorati”, ritenuti i migliori, per incrociarli con i cavalli di origine spagnola.  L’altezza variava dai 135 ai 160 cm.
Successivamente, i Comanche selezionarono i pezzati e li incrociarono con il Quarter horse, ottenendo un cavallo simile al Quarter pezzato, chiamato il Paint Horse appunto. Il Pinto continuò ad essere allevato senza controllo fino al 1930 quando si incominciò a dare omogeneità alla razza attuando incroci con il Purosangue Inglese e con l’Arabo.

La particolare di colore di questa razza, dal mantello pezzato, serviva per mimetizzarsi e nascondersi dai predatori. Le macchie inizialmente irregolari si sono accentuate, attraverso gli incroci ed al processo di selezione.

Appaloosa

Uno straordinario cavallo per resistente e duttilità, usato nei rodeo e adatto per il turismo equestre e da campagna. Discende dai cavalli introdotti dagli Spagnoli nel XVI secolo. Il nome di questa razza deriva dal fiume Palouse che attraversa i territori che erano abitati dalla tribù dei Nasi Forati che ha selezionato la razza che rischiò l’estinzione. Solo nel 1938 fu ricostruito un ceppo avviando il suo allevamento. L’altezza al garrese varia dai 150 ai162 cm.

Il mantello caratteristico si distingue in sei tipi: fiocco di neve, leopardo, brina, marezzato, coperta macchiata, coperta bianca.

Gipsy Vanner o Cob Irlandese

Il Cob Irlandese (Irish Cob) noto come Tinker o Gypsy Vanner è una razza che negli ultimi anni si sta diffondendo. Caratterizzato da coda e criniera folte e fluenti e da una lunga peluria nella zona degli stinchi che ricopre lo zoccolo, con mantelli pezzati. La selezione della razza è stata attribuita ai gitani che li hanno allevati per trainare i tipici carri dei nomadi. Un cavallo docile dall’altezza inferiore a cm 170.

Oltre ai mantelli semplici, l’Irish Cob è caratteristico per i mantelli pezzati con aree nere, saure, baie e grigie su mantello bianco. I cavalli con marcature su mantello bianco sono descritti come colorati mentre gli esemplari con macchie bianche sul ventre sono descritti come splashed o blagdon.

Knabstrupper

Cavallo di origine danese celebre nel periodo napoleonico, usato per la scuola d’equitazione e salto ostacolo. Deriva dallo stallone Frederiksborg e da una giumenta spagnola a macchie. Caratterizzato dal suo mantello che deriva dalla interazione dei due geni LP (leopard gene) e PATN (che regola l’estensione del bianco).

Percheron

Una razza francese da tiro pesante rapido, di cui esistono due varietà: il Piccolo e il Grande. Originario delle Perche, discende da antichi cavalli autoctoni, anche se nell’VIII secolo ha avuto influenze arabe e spagnole. Il colore del suo mantello è prevalentemente pomellato.

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C.D.

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