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Cavallo in adozione, come fare: le principali associazioni e pagine facebook

Adottare un cavallo: come fare e cosa comporta

adottare un cavallo
Giumenta con il suo puledro

Che siano esemplari domestici o selvatici, ci sono migliaia di animali che hanno bisogno di aiuto. Animali maltrattati e sequestrati, abbandonati, rimasti soli dopo la morte del proprietario o in cerca di una famiglia dopo la fine dell’attività che può essere agonistica o riproduttiva. A tal fine, non esistono solo istituzioni quali canili o gattili comunali, asl veterinaria o centri di recupero fauna selvatica, specializzati nel recupero e nel soccorso di esemplari selvatici.

Cosa fanno le associazioni

Sono state create molte associazioni, tra le quali alcune sigle di rilevanza nazionale altre provinciali o locali. Tra queste, le più note, Enpa, Lndc, Oipa, Earth, Lav o Lipu sono specializzate e operano su diversi fronti anche con le Guardie Zoofile e in base alle specie animali. Cani, gatti, uccelli, specie protette, nuovi animali da compagnia, animali da reddito o cavalli.

Le associazioni operano su più fronti e gestiscano anche rifugi o santuari. Sono organizzate per provvedere agli animali, tutelandoli contro ogni forma di sfruttamento o maltrattamento. Associazioni senza scopo di lucro che si avvalgono del sostegno dei volontari e delle donazione dei privati e della professionalità di esperti.

Molte associazioni intervengono nel caso di sequestri per il recupero degli animali e per la loro ricollocazione tramite adozione.

In alcuni casi, anche gli stessi cittadini in difficoltà possono avvalersi e contare sul sostegno delle associazioni nel caso in cui non possono più provvedere ad un animale.

Adottare un cavallo

Cavallo in primo piano (Foto Pixabay)
Cavallo in primo piano (Foto Pixabay)

A differenza degli animali domestici e nuovi animali da compagnia, un cavallo è un animale che richiede specifiche esigenze in linea con i bisogni etologici della specie. La scelta di prendere un cavallo – come qualsiasi altro animale – è una decisione importante che diventa una responsabilità. I cavalli vivono molto a lungo tra i 25 e i 30 anni. Adottare un cavallo, significa prima di tutto essere consapevoli di prendersi cura di un animale, mantenerlo in buone condizioni di salute, provvedere alla sua alimentazione, alla sua attività fisica, a interagire con lui per creare un legame di fiducia.

Inoltre, è anche una grande responsabilità economica perché un cavallo richiede numerose spese, alle quali bisogna sempre aggiungere il fattore “imprevisti” che potrebbero richiedere l’intervento di un veterinario.

Per capire meglio come funziona l’adozione del cavallo e soprattutto come rendersi utili per la causa animale, è importante capire di cosa si parla.

I cavalli in adozione

Le adozioni dei cavalli sono meno noto rispetto alle adozioni di cani e gatti più comuni. Una realtà che sta emergendo negli ultimi anni, purtroppo anche alla luce di casi eclatanti di sequestri usciti sulle pagine dei quotidiani.

Così come per i cani o i gatti, i cavalli in adozione sono spesso esemplari che hanno subito un abbandono o un maltrattamento, animali infortunati durante attività agonistiche, ritirati dalla carriera sportiva, cavalli anziani oppure salvataggi di cavalli destinati al macello. In rari casi, ma comunque diffusi, sono gli stessi proprietari degli animali che anziché vendere il proprio cavallo desiderano garantire all’animale una vecchiaia serena e si rivolgono alle associazioni per farli adottare. Infatti, l’adozione che viene effettuata seriamente dalle associazioni, è una garanzia per il benessere dell’animale.

Appelli per cavalli in adozione

Nella maggior parte dei casi, i cavalli dati in adozione sono esemplari anziani, ritirati da attività sportiva e sono pertanto consigliati per chi ha un terreno privato come animale da compagnia e che non può essere più montato.

Cavalli che hanno delle patologie per cui non possono più fare attività: traumi alle articolazioni, problemi respiratori o infiammazioni agli arti. In molti casi, negli appelli viene specificato che l’animale non è adatto a fare lunghe passeggiate oppure che non può essere montato.

In altri casi, è possibile individuare cavalli anche giovani sequestrati che cercano una casa. Cavalli che non sono domati e pertanto che necessitano una doma e che non possono essere montati subito.

Modulistica per l’adozione

E’ molto importante avvalersi di associazioni serie e referenziate per le adozioni. Sia per i privati che vogliono dare in adozione il cavallo che per gli adottanti che vogliono prendere/salvare un cavallo. Devono essere date tutte le garanzie sulla collocazione del cavallo che non sarà destinato al macello illegale (come molte volte accade) o allo sfruttamento.

  • Nei moduli delle associazioni viene specificato che le adozioni non prevedono che il cavallo possa essere sfruttato in attività economiche che sia in maneggi o per la riproduzione.
  • Per adottare un cavallo le associazioni richiedono diversi requisti ed effettueranno dei controlli pre e post adozione a distanza di mesi per accertare le buone condizioni dell’animale.
  • Per adottare un cavallo è necessario avere lo spazio adeguato o segnalare la struttura dove sarà pagato lo stallo dell’animale.
  • I documenti e il libretto sanitario del cavallo devono essere in regola.
  • Dovrà essere effettuato il cambio intestazione dell’animale. In molti casi, il cavallo rimane intestato alle associazioni che danno in tal modo in affidamento il cavallo, come garanzia per la tutela dell’animale.

Associazioni per adozione cavalli

Come accennato prima vi sono numerose associazione specializzate nelle adozioni degli equini. Ecco un elenco delle principali associazioni che si occupano di adozione di equini.

  • Progetto Islander- Italian horse Protection Association

Sito internet: Italian horse Protection Association – Scopi

  • Anima Equina

Sito internet:Anima Equina

  • Horse protection

Sito internet:Horse protection

  • Horse Angels

Sito internet:Horse Angels

  • Alture.net Anpana

Sito internet: alture.net

Gruppi facebook per aiutare gli animali

cavalli cavallo prato
Due affettuosi cavalli (Foto Pixnio)

Esistono anche molti gruppi sui social come Facebook creati da volontari e amanti degli animali ma anche dalle stesse associazioni che promuovono le adozioni di cavalli a livello nazionale o anche locale. E possibile condividere appelli per trovare un cavallo in adozione, o per dare in adozione un cavallo.

Consultando queste pagine è possibile anche scorrere diversi appelli di cavalli che possono essere adottati. E’ anche possibile scambiare informazioni utili sugli animali per imparare a conoscere gli equini, le loro esigenze e necessità.

Per trovare le pagine e i gruppi facebook dove trovare gli appelli, è possibile inserire nella ricerca su facebook le parole chiavi: Adozione cavalli, cavalli in adozione o appelli per cavalli. Appariranno una serie di risultati con le pagine e i gruppi che si occupano delle adozioni degli equini.

Adottare un esemplare a distanza

Si tratta di dare un contributo a chi accoglie e si sta occupando di un animale. Per alcune famiglie che non si possono occupare direttamente di un cavallo, accoglierlo in un terreno privato o pagare una pensione, possono sempre ricorrere a un’adozione a distanza. In tal caso è un piccolo contributo per il mantenimento dell’animale.

Adozione cavalli della polizia

Come per i cani, anche i cavalli della Polizia di Stato, dei Carabinieri o dei Militari a cavallo che vanno in pensione possono essere adottati. I cavalli della Polizia di Stato sono ceduti a titolo gratuito a chi presenterà una richiesta alla Polizia di Stato in servizio, al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno o tramite le associazioni Onlus no profit e le associazioni che promuovono l’attività di ippoterapia.

Dopo aver visualizzato le schede dei cavalli, il cittadino dovrà compilare una domanda da presentare ai vari centri di Coordinamento dei Servizi a Cavallo. Dopo una valutazione, sarà il Centro di Coordinamento a stabilire le assegnazioni.

–> Adotta un cavallo dei Carabinieri

Che cos’è la fida del cavallo

Quanto costa mantenere un cavallo
Quanto costa mantenere un cavallo: quello che devi sapere (Foto iStock)

In alternativa all’adozione, esiste una via di mezzo tra l’acquisto di un cavallo e l’adozione. La fida e la mezza fida è l’affidamento di un cavallo che resta comunque di proprietà di un centro ippico o di un privato. L’animale è a disposizione di chi decide di sostenere i costi della pensione dell’animale e altre eventuali spese come il maniscalco o spese veterinario.

Il cavallo può essere montato in qualsiasi momento dell’affidatario. Esiste un contratto che dura minimo due mesi. Un accordo tra il proprietario dell’animale e l’affidatario dietro un determinato corrispettivo.

Il contratto di fida è quell’accordo secondo il quale il Proprietario del cavallo si obbliga far utilizzare lo stesso ad un’altra persona che si chiama Affidatario, per un determinato tempo, a fronte di un determinato corrispettivo. In caso di utilizzo esclusivo, si parla di fida intera. In caso di utilizzo condiviso con il proprietario o altra persona, si parla di mezza fida.

La mezza fida è invece l’affidamento del cavallo con spese divise a metà tra il proprietario del cavallo e l’affidatario. Anche l’uso del cavallo viene concordato e diviso in due. L’accordo prevede tra giorni a settimana per l’affidatario e tre giorni a settimana per il proprietario o il maneggio e un giorno di riposo per l’animale. La pensione del cavallo così come altre spese necessarie sono al 50%. Un buon strumento anche per alleggerire le spese al proprietario dell’animale

Mantenimento e spazio adeguato

Un cavallo non è un animale domestico che si può accogliere in casa. Le dimensioni del cavallo e le esigenze proprie della specie richiedono organizzazione e spazi adeguati. Prima di prendere un cavallo è fondamentale considerare molti elementi anche se si desidera ospitare un esemplare come animale da compagnia in un terreno di proprietà.

Il cavallo è un animale che richiede cure e attenzioni specifiche. Un impegno che non consiste solamente nel lasciare l’animale nel terreno, mettendo acqua a disposizione e fieno. Necessita una copertura adeguata: box o tettoia. Per poter mantenere un cavallo solo con l’erba è necessario un ettaro a cavallo. Tuttavia, in inverno avrà comunque bisogno di fieno e di mangime per rafforzare il suo organismo.

E’ anche possibile mantenere un cavallo in un maneggio. I costi della pensione variano dai 200 euro al paddock fino, spaziando dai 250 a 500 euro per i box.

 

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C.D.